“Ma forse Silvana Mangano … Siamo a quei livelli per seduzione”
Flavio Tranquillo il 5 dicembre 2015 commentando il gioco di Golden State contro i Toronto Raptors.
L’idea che mi ero fatto guardando quella partita era la stessa, guardavo le partite degli Warriors da molto tempo ma non ero mai riuscito a capire quale fosse il motivo. Ecco Tranquillo ancora una volta aveva trovato la parola giusta: seduzione. Ebbene sì, il gioco di quella squadra mi aveva sedotto. Da quella partita sono passati diversi mesi, Il record è stato infranto(73-9) insieme ad un’altra decina di record di squadra ed individuali (incredibile quello delle 402 triple in RS di Curry) ma tutto ciò non può bastare ad una squadra che ha un unico obbiettivo: il secondo titolo consecutivo. E questo che Kerr vuole più di tutto (era disposto anche a perdere Il record) e sostanzialmente sarebbe anche la favorita ma vediamo in una sorta di gioco di previsioni cosa accadrebbe anche se alla fine a Golden state capitasse il percorso più ostico: vediamo quindi le possibili rivali sulla strada del successo.
CLIPPERS o TRAIL BLAZERS :
Con l’infortunio di Blake Griffin e Chris Paul e la serie sul 2-2 i Clippers diventano sfavoriti nella serie con Portland: in gara 5 a Los Angeles i Trail Blazers potranno provare il colpaccio andando poi a giocarsi tutto in game 6 in Oregon, dove non sono stati sconfitti finora nelle precedenti game 3 e game 4. Entrambe le avversarie sembrano alla portata dei Warriors, anche se Steph Curry non dovesse recuperare per tempo: saranno sicuramente un ostacolo maggiore i Trail Blazers, per il fattore Lillard, mentre i Clippers sono praticamente già out dai giochi per la moria di giocatori che ha dovuto subire la squadra di Doc Rivers.
SPURS O THUNDER ALLE FINALS DI CONFERENCE:
Sfida molto equilibrata sulla carta, il fattore campo per gli Spurs potrebbe essere però una mannaia per Kevin Durant e compagni visto che San Antonio in stagione e nei playoffs ha sempre vinto in Texas se non in una occasione contro i Warriors.
Vincono i SAN ANTONIO SPURS:
Le finals di Conference che tutti aspettiamo. La vera trappola. Gli Spurs sono al loro meglio, sono le ultime stagioni di Ginobili Parker e Duncan giocatori che hanno segnato un epoca e soprattutto hanno quello che serve per far male ai campioni: una ala grande da 18 punti a partita, una difesa formidabile basato su un basket preciso e schematico plasmato dalla mano sapiente di coach Popovich, un fattore casa da record storico in NBA e per finire la cosa fondamentale: 3 eccellenti difensori perimetrali (Leonard il DPOY, Green ,Parker). Detto ciò il 3-1 della regular season spiega perché sia ancora favorita la squadra dell’MVP (anche se la prima delle due gare al AT&T è un manuale su come battere i californiani).
Vincono gli OKLAHOMA CITY THUNDER:
Una finale con i Thunder offrirebbe una situazione migliore gli Warriors ma non certamente semplice. Oklahoma ha si un parco attaccanti sublime ma è nell’altra metà campo che rischia di crollare in una serie playoff con tante partite. Inoltre se valutiamo i precedenti, Golden State appare totalmente favorita: si può quindi immaginare una serie anche qui di 6 partite sempre se l’attacco riuscirà a sopperire alle lacune difensive.
FINALS con i CLEVELAND CAVALIERS:
Naturalmente per le Finals vedo un’unica squadra potenzialmente pericolosa i Cavs. Non sarà scontata come la serie dell’anno scorso e non solo per i motivi di roster ( nelle scorse Finals mancavano sia Irving che Love) ma anche per la mentalità: la squadra dell’Ohio (città maledetta per lo sport americano) brama l’anello ancora di più e la consapevolezza di vari giocatori è cresciuta a questo inoltre va unito un Lebron che finalmente ha cominciato a giocare ai suoi livelli. Ci sono segnali incoraggianti come il record di 20 triple in gara singola ai playoff (in particolare il 7/11 di J.R. Smith) che testimoniano la salute della squadra e fanno intravvedere anche una limitazione della dipendenza offensiva del Re ( che comunque ha messo ha referto 27 pts) che sembra tutto sommato aver giovato della cacciata di coach David Blatt (ex Benetton Treviso) forse per il carico di responsabilità che grava ancora di più sulle sue spalle, pressione che James ora riesce anche a sopportare. Nell’analisi poi va detto che le due sconfitte su due partite giocate di regular season contro Curry e compagni sono più che bugiarde, i Cavs ai playoff sono un’altra cosa.
Come ogni Finals sarà avvincente e secondo me mai come quest’anno si potrebbe arrivare a gara 7. La Strada per il bis si presenta lunga e tortuosa, le principali avversarie si sono rafforzate e riorganizzate e la lotta per l’anello promette scintille.
Vi lascio con una frase e un augurio: Buona Post-Season a tutti!!!
“Il talento fa vincere una partita. L’intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato”
MICHAEL JEFFERY JORDAN
Per NBA Passion,
Alberto Maso

