La stagione NBA sta volgendo al termine, quella dei Lakers, com’era ampiamente prevedibile a inizio stagione, si è già conclusa a metà Aprile con il termine della Regular Season. La stagione, se guardiamo esclusivamente il record, è stata fallimentare, 17-65, peggior record della storia della franchigia. Tuttavia, in questa “Caporetto” gialloviola ci son state delle note positive, che fanno presagire, o quantomeno sperare, in una rinascita della franchigia: i giovani.

In quest’ultima stagione, al loro primo anno, si sono messi in mostra: Julius Randle , D’Angelo Russell e Larry Nance Jr.. Si lo so, Randle sulla carta non è rookie, ma di fatto, il primo anno (2014-2015) l’ha passato in infermeria per una frattura alla tibia alla prima gara di regular season. Andiamo ad analizzare le caratteristiche dei giocatori e i miglioramenti che saranno richiesti per la prossima stagione.

Julius Randle:

classe 1994, ala grande, una macchina da doppia doppia (34 nella stagione passata), ha concluso la RS con la media di 11.3 pts, 10.2 reb e 1.8 ast. Nell’off-season dovrà assolutamente migliorare alcuni aspetti del suo gioco, difensivamente, spesso, è impreparato tatticamente (non porta raddoppi e aiuti sul lato debole) e poco concentrato (abbocca spesso alle finte), Walton e colleghi dovranno lavorare molto su questo. Per quanto riguarda la fase offensiva, vedo in lui un potenziale enorme nonostante un repertorio d’attacco ancora acerbo, utilizzo esasperato della mano mancina, jumper dalla media poco utilizzato e ancor meno il tiro da 3 (10 su 36). Nell’NBA moderna è necessario ampliare il proprio raggio di pericolosità offensiva, anche per i lunghi.

D’Angelo Russell:

classe 1996, playmaker, eccellente visione di gioco, ha concluso la RS con la media di 13.2 pts, 3.4 reb e 3.3 ast. La stagione passata è stata ricca di difficoltà. Inizialmente, il play nativo di Louisville, nonostante la partenza in quintetto, non poteva esprimere il proprio gioco a causa della presenza ingombrante in campo del 24, spesso e volentieri non poteva condurre il gioco e questo ha condizionato molto il suo inizio di stagione. La stagione sembrava andar via via migliorando, sia per la scelta di Kobe di delegargli le responsabilità sia per la consapevolezza nei propri mezzi, fino a quando Byron Scott non l’ha relegato in panchina (preferisco non commentare questa scelta). Nonostante queste vicissitudini, non dimentichiamoci il caso “Nick Young”, l’ultima parte di stagione è stata molto più che incoraggiante. I miglioramenti richiesti sono per lo più caratteriali, i Lakers hanno puntato parecchio, se non tutto, su di lui, deve comportarsi da Leader con la L maiuscola, sia dentro sia fuori dal campo. La prossima stagione sarà la sua squadra.

Larry Nance Jr:

classe 1993, ala grande, mezzi atletici importanti, ha concluso la RS con la media di 5.5 pts, 5.0 reb e 0.4 blk. Dal figlio d’arte non è richiesto un ruolo primario, tuttavia può apportare un ottimo contributo dalla panchina. Dotato di un discreto tiro, si richiede come a Randle, di migliorare il suo jumper dalla media (nella stagione passata ha chiuso con il 34% scarso). Un ulteriore lavoro quest’estate sarà dedicato al tiro da 3, praticamente inutilizzato, solo 1 su 10. Abile nel catch and shoot, viceversa, inaffidabile tirando dal palleggio, migliorabile nei movimenti in post.

 

Per NBAPassion.com
Matteo di Francesco

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