L’estate è alle porte, la free agency 2016 è alle porte. Per gli addetti ai lavori saranno mesi caldissimi, oltre che per le elevate temperature, nella lega cestistica americana potrebbero sconvolgersi molte gerarchie dovute all’importante gruppo di giocatori che al termine della stagione 2015-2016 diventeranno free agent. Ad aumentare la fame di cambiamenti, la NBA ha deciso di alzare il salary cap a 92 mln di dollari (22 in più dello scorso mercato), grazie ai proventi del nuovo ricchissimo contratto televisivo,e questo porterebbe alla gola di molte squadre con largo margine salariale di tentare qualche stella di alto calibro con più decisione. Ma andiamo per gradi.
CAPITOLO VETERANI

DALLAS, TX – NOVEMBER 11: Dirk Nowitzki #41 of the Dallas Mavericks
Il primo nome della free agency 2016 è Dirk, Wunder Dirk, che ha già deciso di voler esercitare la player option presente nel suo contratto e rimarrà ai Dallas Mavericks per un altro anno. Altro nome di spicco è quello di Pau Gasol, il centro spagnolo che anche quest’anno ha incantato la lega con la maglia dei Bulls, ma sembra intenzionato a non sposare di nuovo la causa della Windy City, forte del corteggiamento già mostrato in inverno da parte di Sacramento ma anche e soprattutto quello degli Spurs e di molte altre franchigie nella lega, come i Thunder; oltre a queste ipotesi, nel Tennessee sognano un romantico ritorno a Memphis del catalano per far coppia con il fratello Marc.. staremo a vedere..
HOT HEAT
Che l’estate a Miami sia caliente si sa, dovrà sudare parecchio Mr. Pat Riley questi mesi per trattenere una stella, D-Wade ed un giocatore che si è rivelato molto importante sotto canestro, Hassan Whiteside. Per quanto riguarda Flash, sarebbe difficile immaginarsi il n. 3 con una maglia diversa da quella degli Heat e lo stesso Flash ha dichiarato di voler chiudere la carriera a South Beach. La stessa conferma del miglior stoppatore della scorsa stagione influirà sul futuro di D-Wade sul quale sono sempre accese le sirene della terra natia Chicago. Per far spazio salariale sarà sicuramente Luol Deng la vittima sacrificata e si tenterà l’assalto magari ad una ala piccola di grande spicco, come Kevin Durant.
CENTRI OPPOSTI

Dwight Howard.
Uno dei free agent che perderà molto del suo valore contrattuale sarà senza dubbio Dwight Howard. Il Superman che distruggeva ogni difesa e che portava i Magic alle finals a furia di schiacciate non esiste più. I Rockets lo consideravano un tassello fondamentale ma i suoi continui problemi fisici e le percentuali ai liberi alla Shaq faranno pensare molto alle cifre da proporgli prima di una sua nuova firma.
Al contrario, uno che si farà molto valere per chi sarà in cerca di un centro dalle medie non astronomiche ma da prestazioni fin troppo convincenti è Al Horford. In un contesto come quello degli Hawks, soprattutto quest’anno ha potuto dare libero sfogo alle sue potenzialità, e non parliamo di uno stradominio sotto le plance ma di percentuali offensive nettamente migliori di suoi rivali come Howard o Drummond. Ah, il suo contratto ammonta a 20 milioni di dollari, ma abbiamo l’impressione che non saranno troppi. Lo stesso Andre sarà restricted free agent, e vedrà il suo contratto salire vertiginosamente con Detroit pronta a pareggiare ogni offerta…
HE THE NORTH
Lui sa segnare, lo ha dimostrato per larghi tratti fino a spegnersi nelle finali di conference contro degli indomabili CAVS. Non è chiaro ancora quanto DeMar Derozan possa diventare un vincente,soprattutto restando a Toronto, franchigia a cui sembra sempre mancare quel qualcosa che gli consenta di fare il salto di categoria. Tuttavia ha una player option da 9.5 mln di dollari e stando a sue recenti dichiarazioni, pare essere convinto a restare in Canada e perché no, magari anche a richiedere un contratto al massimo salariale, intorno ai 25 mlioni di dollari. Difficile lasci il Canada per i Lakers o qualche altra franchigia che potrebbe fargli la corte. Stesso discorso per il centro di riserva (titolare per via dell’infortunio di Valanciunas): ovvero Biyombo. Il centro potrebbe chiedere una cifra vicina ai 10-15 milioni, vedremo se i Raptors saranno pronti ad offrirgli quella cifra o se troverà fortuna altrove.
POINTGUARD FONDAMENTALI

INDIANAPOLIS, IN – OCTOBER 31: Mike Conley #11 of the Memphis Grizzlies
Una della PG più fondamentali della lega è sicuramente Mike Conley per i Grizzlies. Quest’anno sono stati troppi i guai fisici patiti non solo dal n.11, ma da tutto il complesso della franchigia di Memphis che hanno influenzato nettamente il loro cammino lungo tutta la stagione. Fatto sta che Conley, al momento, è un giocatore insostituibile per la franchigia del Tennessee che sta cercando in tutti i modi un’estensione del suo contratto. Attenzione ai Pacers che potrebbero cercare di firmarlo in estate, per sostituire George Hill, oppure potrebbero buttarsi su una ala grande nella free agency 2016.
Uno che invece è molto scontento della sua situazione attuale è Rajon Rondo, che non ha mai avuto un carattere molto facile, ma di certo è sempre stato considerato uno dei migliori playmaker della lega. Alcune indiscrezioni avrebbero dato Rajone vicino al madison Square Garden, sponda Knicks, ma da sue recenti dichiarazioni si evince che la filosofia di gioco di un certo Phil Jackson non si sposi proprio con le sue idee di basket. Di sicuro non mancheranno le pretendenti per lui.
STELLE LIBERE?
Sulla copertina di questa Free Agency c’è sicuramente lui: Kevin Durant. Da mesi ormai si assiste a un valzer di voci, di suggestioni che vedevano sbattuta la stella di OKC da destra a sinistra del continente; chi la dava fatta per i Lakers per il post-Kobe, chi a Houston con il suo amico Harden, chi a Washington per giocare nella sua patria, contando ipotesi di trasferimento in almeno la metà delle franchigie della NBA. Al momento però lo scenario più probabile è che il giocatore resti ai Thunder per rifirmare il contratto annuale per liberarsi nel 2017 quando il salary cap sarà ancora più elevato di quello attuale.
A far coppia con il numero 35 di OKC c’è il RE che lo scorso anno ha firmato un solo anno di contratto con una player option per il successivo. In questo modo LeBron James potrà monetizzare il suo ingaggio fino a toccare livelli mai visti primi. Difficile comunque che lasci l’Ohio fedele della sua intenzione di vincere il più possibile con la maglia dei CAVS.
Per NBA Passion,
Emanuele La Marra

