Blazers, quando i soldi non fanno la felicità
Come riporta il sito thescore.com, i Portland Trail Blazers hanno speso circa 290 milioni di dollari per firmare Meyers Leonard, C.J McCollum, Allen Crabbe ed Evan Turner. Nonostante sia una delle squadre che abbia speso di più in questa off-season, la franchigia dell’Oregon dovrà aspettare ancora per poter competere.
Il capo allenatore Terry Stotts. che ha firmato un’estensione contrattuale di tre anni dopo aver perso in semifinale di Conference, ha provato a fissare l’obbiettivo senza focalizzarsi sui soldi spesi.
“Probabilmente non faremo il salto di qualità che il salary cap potrebbe indicare“, ha detto a Zack Lowe di Espn. “Come coach, devo tenere fuori i soldi dalle questioni che riguardano la squadra. Vogliamo solamente continuare a crescere.”
Il due volte All-Star Damian Lillard sta guidando questa crescita. Ha costruito una cultura con un’organizzazione basata sul duro lavoro e sull’altruismo, rivolta a guidare i propri compagni sulla giusta via, soprattutto ora che questi hanno firmato contratti ricchissimi.

Lillard con il GM dei Trail Blazers.
Il compagno di squadra e di ruolo C.J McCollum non pensa che che tuttavia lui e i suoi compagni abbiano bisogno di ulteriori stimoli per continuare a giocare al livello dell’anno precedente.
“I soldi non saranno un fattore“, ha dichiarato l’uomo da 106 milioni in 4 annni. “Tutti hanno ancora voglia di giocare e stiamo già pensando al nostro prossimo contratto. Non perderemo la motivazione perchè vogliamo fare bene come l’anno scorso“.
I Blazers hanno concluso la passata stagione regolare al quinto posto nella Western Conference con record di 44-38, che a molti sarà sembrato una sorpresa, considerato che erano dati come una delle squadre destinate a partecipare alla lottery dopo aver perso la maggior parte dei giocatori del quintetto iniziale.

