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Dwyane Wade ai Chicago Bulls, dopo Kevin Durant ai Golden State Warriors, forse il colpo più ad effetto della scoppiettante free agency NBA 2016. Dwyane Wade torna nella sua città natale, nella sua Chicago e lo fa carico per dimostrare ancora una volta di non essere affatto finito e di non essere finito in Illinois per fare lo spettatore…
Mi hanno dato per finito,
Mi hanno dato per morto,Mi hanno compatito per i miei problemi fisici…Pochi credevano in me.La verità però è una altra, la verità è che io sono ancora qua.Il prossimo anno tornerò finalmente a casa,non che Miami non fosse diventata (e sarà per sempre) una mia seconda casa…Ma io sono di Chicago, della città dei Tori, capite?Ho sempre desiderato tanto tornare a casa mia,giocare con la maglia dei Chicago Bulls,indossare la maglia di Michael…E’ un onore per me.Per questa maglia darò tutto,ogni goccia di sudore,darò tutto. Tutto. Lo devo a questa città,lo devo ai miei tifosi.E lo devo soprattutto a chi mi ha dato per finito,a chi mi ha dato per morto.A chi mi ha compatito.Forse un giorno capiranno
chi è Dwyane Tyrone Wade

