Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsLa rivelazione di Brad Stevens, Durant è stato a un passo dai Celtics

La rivelazione di Brad Stevens, Durant è stato a un passo dai Celtics

di Giovanni Cardarello
Brad Stevens
Brad Stevens

Brad Stevens (sportingnews)

Si chiude l’estate e ne approfittiamo per fare un piccolo recap su quello che è stato il “caso” della stagione: la free agency di Kevin Durant.

Alla fine della fiera l’ex campione dei Thunder ha firmato per i Golden State Warriors, lasciando con le pive nel sacco i Boston Celtics, che però, ad un certo punto, lo avevano praticamente convinto a intraprendere la via che porta al TD Garden.

Va detto, a onor del vero, che l’operazione era molto complicata, però la franchigia del Massachusetts è stata davvero a un passo del colpo. Lo rivela la CBS che riprende un’intervista che Coach Brad Stevens ha rilasciato a “The Ringer“, rivelando, tra l’altro, un gustoso particolare.

Sul volo che portava Kevin Durant a Boston, la nuova ala dei Golden State Warriors ha incrociato il quarterback dei New England Patriots, Tom Brady (i Patriots sono una squadra professionistica di football americano della National Football League con sede nella periferia di Boston),  il quale, si è unito al gruppo di conversazione e con i suoi argomenti sulla vita della Città ha fatto seriamente barcollare Durant che, a un certo punto della trattativa, era sul punto di diventare un Celtics

Le parole di Brad Stevens

Ecco le parole di  Brad Stevens: “Non sapevo che Tom Brady fosse sul volo, è stato un caso. I giocatori hanno volato insieme da Atlanta, noi eravamo li per l’incontro con con Al Horford della sera prima. Siamo stati a pranzo insieme. Io ho grandissima stima di Brady è un grande esempio come uomo e come atleta di altissimo livello, ha vinto tanto (4 SuperBowl più 2 Titoli di Conference),  ama Boston, ama essere parte della vita sportiva della Città. Ama vivere a Boston. Ha parlato di quanto la sua famiglia stia bene nel Massachusetts e di come sia positivo allevare qui i suoi figli.  Sono rimasto davvero impressionato. Era la prima volta che avevo modo di passare del tempo con lui.  E alla fine gli ho chiesto di unirsi al gruppo che doveva incontrare Durant e il suo staff.  Ci siamo concentrati sulle cose giuste da mettere a fuoco e cosa fare per convincerlo ad essere con noi. Non abbiamo lasciato nulla di intentato“.

Brady è molto venerato a Boston e in tutta la regione del New England, quindi è stato “facile” per lui esaltare le virtù della Città a Durant. Ma, come dice Stevens, non era sua intenzione “utilizzare” Brady  come fattore decisivo nel corteggiamento dei Celtics a Durant.

La squadra di Boston si è presentata come una legittima e autorevole aspirante ai servigi di Kevin. Nonostante, alla fine, la trattativa non sia andata per il verso giusto la franchigia di Danny Ainge ha messo in cascina un’importante esperienza che la aiuterà nelle future attività di Free Agency. Magari utilizzando formalmente la consulenza di Tom Brady che si è rivelato un formidabile uomo-trattativa.

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