Julius, il futuro è tuo!

di Felice Caporaso

Julius Randle ha iniziato la stagione in maniera più che positiva con i Los Angeles Lakers ,confermando quello che già si intravedeva 3 anni fa, quando fu scelto: talento eccezionale,una sola mano, la sinistra, ma con la quale può fare qualsiasi cosa,ottimo rimbalzista e ball handling di alto livello per un’ala forte, abbinata però a poca attitudine (per essere buoni) alla fase difensiva.

 

 

I Pregi

Randle nonostante la stazza riesce a dare davvero del tu alla palla e questo lo rende certamente un giocatore prezioso poiché è in grado anche di guidare la transizione dopo aver preso un rimbalzo difensivo. Ha una mano sinistra veramente molto educata che gli permette di essere anche un discreto passatore, basti pensare che ha già una tripla doppia all’attivo nella sua carriera NBA realizzata lo scorso anno nella partita persa contro i Nuggets. E’ uno specialista del rimbalzo, infatti ha terminato la stagione 2015-16 con una doppia doppia di media (11 punti e 10 rimbalzi) ed è un ottimo giocatore 1vs1 sia spalle che fronte a canestro. Per certi versi, nella metà campo offensiva, Randle assomiglia un po’ a Draymond Green e potenzialmente potrebbe esserne una versione rivisitata ancora più devastante.

 

I difetti

 

Uno su tutti: la difesa. Per il momento, Julius nella sua metà campo sembra proprio non volersi applicare,è spesso alto sulle gambe e fuori posizione anche se in suo favore bisogna ricordare che l’anno scorso la difesa dei Lakers è stata la peggiore di tutta la NBA, quindi non il contesto giusto per un giocatore già poco incline ad applicarsi nella sua metà campo. Tutti i Lakers devono fare un salto di qualità difensivo e coach Walton lavorerà sicuramente molto in questo senso.

 

Cosa può migliorare

 

In attacco ,come detto, a tratti è devastante, però in alcune situazioni di 1 vs 1 tende a forzare troppo per tornare sulla prediletta mano sinistra e questo gli causa qualche palla persa e qualche fallo in attacco in più. Il tiro dalla media e dalla lunga distanza non è ancora affidabile ma già molto più continuo rispetto agli inizi di carriera; è probabile che entro un paio di stagioni diventerà anche un tiratore da 3 con percentuali dignitose. Per quanto riguarda la fase difensiva ne abbiamo già parlato in precedenza,può e deve migliorare tantissimo sotto tutti gli aspetti ma ha i margini per farlo.

 

Nella valutazione generale di Julius Randle non va dimenticato che è un classe ’94 (22 anni a fine novembre) e che in pratica questa è la sua seconda stagione NBA dato che prima l’ha saltata interamente per un bruttissimo infortunio alla tibia nella partita di apertura dei Lakers contro i Rockets. Da quel che si intravede, il suo futuro è luminoso ed entro qualche stagione può diventare davvero un giocatore di altissimo livello. Sicuramente in coach Walton ha trovato un allenatore che crede molto in lui e che lo aiuterà nel suo processo di crescita che, non dimentichiamolo, è stato anche rallentato dalla scelta dei Lakers di dedicare la passata stagione al farewell tour di Kobe Bryant. Scelta sicuramente legittima e probabilmente doverosa, ma che inevitabilmente ha rallentato il processo di crescita dello young core e quindi anche di Randle.

Questa stagione è fondamentale, l’ha iniziata con il piede giusto e la strada è quella giusta, se Julius Randle continua in questa direzione, il futuro è suo!

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