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Eurolega preview: Fenerbahce v Panathinaikos

di Carlofilippo Vardelli

Giovedì sera, ore 18:00, incollatevi al divano e annullate i vostri impegni, perché andrà in onda alla Ulker Sports Arena, il classico “Obradovic versus his past”, versione 2.0. Sarà, per la seconda volta in stagione di Eurolega, Fenerbahce contro Panathinaikos. Un match imperdibile, che vede affrontarsi due formazioni con lo stesso record (10-7), appaiate in quinta e sesta piazza.

COSA E’ CAMBIATO RISPETTO ALL’ANDATA

Rispetto ad un mese fa, in casa di entrambe qualcosa è cambiato. Prima di tutto partiamo dall’aspetto  più di facciata, ovvero il mercato. Il Panathinaikos ha acquisito, in uscita dell’Olimpia, Alessandro Gentile, mentre il Fener ha riposto, giusto 7 giorni fa, ingaggiando in uscita dal mondo NBA, Anthony Bennet, prima scelta del draft 2013.

Il punteggio della partita di 30 giorni fa, fu emblematico. 81-70, alla Superfoods Arena, per un Pana che da lì prese il volo verso il quinto posto attuale. Le chiavi della sconfitta del Fener furono: le migliaia di palle perse, il 46% da 2, che Obradovic ritenne insufficiente per vincere in trasferta, e un Nick Calathes in versione “Earvin Magic Johnson”.

Il Pana arriva alla partita di stasera con un record di 10-7, e di 3-2 nelle ultime cinque giocate. Inutile dire che le due sconfitte, sono arrivate entrambe in trasferta, posto dove i greci preferiscono non andare. Però a discapito delle due L che appaiono sulla schedule, ci sono 3 vittorie e il lavoro di Pascual che sembra stia dando un’anima ben precisa alla squadra, che si candida senza ripensamenti a recitare un ruolo da protagonista nei playoff.

Il Fene come ci arriva? Non bene. L’altalena di cui parliamo da mesi, è ben rappresentata dai risultati delle ultime cinque. Record di 2-3, perfettamente suddiviso. Dopo una vittoria, è arrivata puntuale una sconfitta. Quindi dopo la sconfitta a Belgrado, dovrebbe arrivare una W. Almeno in turchia ci sperano.

LA PARTITA

Cosa ci dobbiamo aspettare da questa partita?

La partita è di livello assoluto, su questo ci posso giurare, perciò fidatevi.

Il Pana ci arriva di sicuro, in ottimo stato. Calathes nonostante il leggerissimo calo, viaggia a medie ridicole, in positivo. 13 punti, più 6,5 assist, più 5 rimbalzi, e la miglior turnover/assist ratio dell’intera Eurolega. Fate voi. Ad aiutarlo c’è un KC Rivers, che è letteralmente on fire. 23 punti di media nelle ultime due, sparando e mettendo qualsiasi cosa da dietro l’arco, e poi c’è l’energia di Kenny Gabriel. Con il passare della manifestazione, Pascual sta riuscendo a maneggiarla e incanalarla nella giusta direzione, che è fondamentale. Pericolo Mike James.  Attenzione alle sfuriate del play ex Baskonia. Non è un assist-man, per quello c’è Calathes, ma se è in serata il ventello è quasi ordinaria amministrazione. Feldeine e Nichols, rimangono i più pericolosi dietro l’arco e Bouroussis è la croce e la delizia, dipende da come si alza dal letto. Capitolo Ale Gentile. Io ripeto da 6 mesi che mandarlo all’estero, era l’unica via per farlo migliorare. Le cifre non sono valutabili, perché il 100% da 3, non credo duri molto, però 7,5 punti di media sono un buon inizio e  se trova fiducia, può svoltare lui e far svoltare l’intera Atene.

Quando il Fener scenderà dall’altalena, vincerà l’Eurolega. Lo pensa anche Andrea Meneghin. Il vero problema, è che l’altalena sta incatenando i turchi ad un rendimento che non gli permette di candidarsi con forza per la vittoria finale. E non trovare un minimo di continuità ora, può costare caro fra 3 mesi, quando in palio ci sarà l’argenteria.

Punti low

Dixon e Sloukas sono parenti lontani di quelli di inizio stagione. Sembrano il ciclista che ad inizio salita fa la “sparata” per intimorire gli avversari, ma quando poi la salita inizia a chiedere il conto, si sciolgono come gelati ad agosto. Non solo sono calate le percentuali, ma anche la leadership nei momenti chiave. Antic non è nemmeno entrato nella trasferta di Belgrado e l’acquisizione di Bennet, per quanto mi riguarda, va esattamente in quella direzione. Chissà se rivedremo Pero. Nunnally sta migliorando ma è ancora acerbo. I 3 falli, in 3 minuti di Belgrado sono l’emblema.

Punti high

Bogdanovic è recuperato, ed è fondamentale per l’andamento futuro. Gigione nostro è tornato, ed è tornato per davvero. Finalmente la palla entra nel canestro e ne siamo tutti più felici. Udoh, nelle votazioni di metà anno, è stato eletto più o meno unanimamente, come miglior centro e miglior difensore del torneo. Credi basti per individuare la caratura del giocatore. La cosa positiva in generale è che il Fener essendo uno dei peggiori attacchi, è comunque sesto, ed in piena corsa piazze d’onore per i playoff.

Pronostico: mi butto senza pietà. Dico Fener, perché gioca in casa, perché deve dare un segnale forte a se stessa, perché la terza miglior difesa della competizione può capitolare contro i nomi dei turchi e perché i greci tirano i liberi col 70% di squadra e male che vada, hack-a-tutta la squadra e si vince nella maniera meno sexy al mondo.

 

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