Steve Kerr, evidentemente toccato dalle ultime polemiche di Adam Silver, dichiara di avere la soluzione al problema delle assenze delle Star non notificate, dalle società alla lega.
Il capo allenatore dei Golden State Warriors ritiene che un programma NBA più breve impedirebbe alle squadre di commettere, secondo Adam Silver, “l’errore” commesso proprio da lui e dai Cleveland qualche giorno fa, che consisteva nel tener a riposo i loro uomini franchigia.

Steve Kerr
LA SOLUZIONE DI STEVE KERR
Ai microfoni di Tim MacMahon per Espn, Kerr dichiara:
“Io sarei d’accordo ad accorciare la Regular Season fino a 75 partite, e coerentemente con quello che penso sarei anche disposto a tagliarmi lo stipendio!“.
Dal canto suo, in rappresentanza della lega, Adam Silver ha inviato un memo a tutte le società dichiarando che il problema delle assenze sarò discusso al Consiglio dei governatori del mese prossimo.
Continua la discussione con Kerr che alle sue dichiarazioni aggiunge:
“E’ giusto l’invio del promemoria da parte della lega, perché questo è un problema che deve essere affrontato il prima possibile e non deve andare a ledere alle prestazioni delle squadre NBA“ e precisa, “Ogni dirigente deve collaborare perché dobbiamo ricordarci che il nostro obiettivo deve essere il bene di questo campionato“.
Infine Kerr trova il modo di esprimere un suo pensiero anche sull’effetto che queste discussioni hanno sui tifosi, veri protagonisti, dopo i giocatori, che tengono in piedi la base su cui si fonda questo campionato :
“Penso che non si stia dando un buon esempio, e il nostro obiettivo è quello di dar modo alle persone di apprezzare e vivere il gioco, che noi come loro, tanto amiamo e viviamo ogni giorno”.

