Dei tanti problemi di salute di Chris Bosh se n’è parlato a lungo, ma lui non si arrende e a oltre un anno dalla sua ultima gara è fiducioso che un giorno potrà tornare in attività.
L’ultima volta che probabilmente avete sentito parlare di Chris Bosh è stato circa un mese fa, quando ha avuto un incontro con la dirigenza dei Miami Heat per valutare la sua situazione. Il giocatore è sceso in campo l’ultima volta il 9 febbraio 2016, più di un anno fa, in questo lasso di tempo però è sempre rimasto un giocatore degli Heat. La squadra della Florida non l’ha mai messo fuori rosa o tagliato, tenendolo come infortunato.
Bosh è stato intervistato recentemente da Larry King, dove si è detto molto convinto nelle sue intenzioni di voler tornare a giocare. Nonostante le grosse difficoltà si salute che ha incontrato fin’ora.
“Nel mio cuore continuo ad essere un atleta e nonostante tutto non penso sia ora arrivato il momento per smettere di esserlo” – ha dichiarato il giocatore – “Mi manca molto giocare a basket, anche se nel tempo che sono stato fermo ho imparato ad apprezzare anche altre cose. Il tempo passato con mia moglie e i miei figli mi ha reso felice e ho avuto modo di lavorare sulla mia mente“.
“Mi rendo conto della situazione in cui ci troviamo come squadra” – ha aggiunto Bosh riferendosi agli Heat, che con il suo contratto attuale gli devono circa 54 milioni di dollari nei prossimi due anni – “Alla fine si tratta di affari. So che molti lo negano ma in fondo l’NBA è un business, e gli incidenti sono una conseguenza. Quindi capirò le intenzioni del presidente degli Heat.”
Ovviamente le squadre della lega hanno dei dubbi sulle sue possibili ricadute e ora come ora quasi nessuno si fiderebbe a firmargli un nuovo contratto e la sua situazione resta difficile anche per via dei vincoli finanziari che ora lo legano a Miami. Anche se le sue intenzioni sono delle più positive.

