Senza Tony Parker è la forza degli Spurs a tornare alla ribalta: ok il francese stava facendo dei Playoffs super, davvero molto buoni, ma senza di lui, come ha detto Popovich, non succede nulla, si gioca e si va avanti per la stessa identica strada intrapresa nella serie vinta contro i Memphis Grizzlies, nella stessa strada che ha permesso agli Spurs di ribaltare la serie contro gli Houston Rockets, che dopo gara 1 sembrava già tutta pendente dalla parte del Barba. Si sembrava, ma non avevate fatto i conti con Mr Popovich.
Leonard è il solito Leonard, ormai le parole sono quasi diventate superflue: un giocatore totale, in grado di abbinare una fase difensiva incredibile ad una pulizia di tiro, ad una costruzione di tiro e di situazioni offensive non possibili o almeno non immaginabili.
Ma la differenza non l’ha fatta sicuramente solo Leonard, che nei primi quarti non riusciva a trovare la via del canestro: la differenza la stanno facendo anche Danny Green che ha cominciato ad infilare triple aperte, Pau Gasol e LaMarcus Aldridge, ma anche Simmons. Per quanto riguarda i due lunghi hanno completamente cambiato atteggiamento, se erano anelli deboli o giù di lì difensivamente, il loro impegno in gara 3 è stato ammirabile. Non sono giocatori che fanno della velocità di esecuzione, della rapidità il loro punto forte, ma offensivamente possono dire la loro a rimbalzo offensivo, posso dare soluzioni offensive a Popovich e soprattutto Aldridge, possono portare punti facili, facilissimi alla causa. Ed è quanto è successo in gara 2 ed è quanto successo in gara 3.
Serie sul 2-1. Popovich si porta a casa anche questa gara e si riprende il fattore campo. La palla passa a D’Antoni ora.

