Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsWayne Ellington: “I Miami Heat sono la mia casa”

Wayne Ellington: “I Miami Heat sono la mia casa”

di Luca Castellano
Wayne Ellington

I Miami Heat sono stati una delle più belle favole di questa RS Nba 2016/2017, ormai già andata in archivio, nonostante negli ultimi giorni è arrivato l’annuncio che Erik Spoelstra è stato eletto coach dell’anno insieme a Mike D’Antoni allenatore degli Houston Rockets.

Una stagione da sogno per la franchigia della Florida, data ad inizio stagione come una delle vittime sacrificali della Eastern Conference, e squadra “materasso” della lega.  La squadra tre volte campione Nba, è in piena ricostruzione: l’addio forzato di Chris Bosh dal campo a causa dei problemi fisici che lo affliggono da circa due stagioni, le uniche certezze nel roster di Miami erano nelle sapienti mani di Goran Dragic e all’attitudine difensiva di Hassan Whiteside, fresco vincitore del titolo di miglior difensore dell’anno.

A queste due pedine, vengono aggiunti giocatori di medio livello come Dion Waiters, Justice Winslow e Wayne Ellington; giocatori pronti a sacrificarsi per la squadra e per la ricostruzione della franchigia di proprietà Pat Riley. Dopo un inizio secondo pronostico, verso la metà di gennaio la squadra di Spoelstra inverte la tendeza negativa: inizia a vincere prima contro Houston, poi contro i 76ers e infine con una tripla di Waiters allo scadere contro i Warriors vice campioni in carica. Da quel momento i Miami Heat non si fermano più: fino all’ultima giornata di regular season si giocano un posto per giocare i Playoffs, mancando la qualificazione a vantaggio degli Indiana Pacers e dei Miami Heat.

Il front office degli Heat ora sta pensando al futuro e sta cercando di chiudere subito i primi rinnovi contrattuali. Tra questi c’è quello di Wayne Ellington, che stando a quanto riportato dal sito ‘The Palm Beach Post’ sarebbe in dirittura d’arrivo; date le parole rilasciate dalla guardia degli Heat all’insider Tom D’Angelo.

“I Miami Heat sono la mia casa. Miami è il posto in cui io voglio stare in questo momento, perché è come se mi sentissi a casa. Penso che tutto questo insieme di fattori abbia influito su ciò che ho dato in campo in questa stagione. Vedremo cosa succederà, ma sono molto fiducioso”.

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