Nella notte del draft, la franchigia protagonista è quella dei Minnesota Timberwolves. Ma non per qualche scelta particolare effettuata in quel di Brooklyn. La squadra di Minneapolis ha battuto la concorrenza dei Boston Celtics e si è aggiudicata Jimmy Butler. A Chicago vanno LaVine, Dunn e la settima scelta del draft, il finlandese Lauri Markkanen. E’ uno scambio che fa felici entrambe le squadre: Minnesota fa un deciso salto di qualità e si avvicina, grazie a un quintetto pieno di talento, alle grandi della Western Conference; Chicago ha ottimi giovani su cui ricostruire.
Perché Boston non si è aggiudicato Butler
Negli ultimi giorni, l’ex stella dei Bulls era stato accostato di frequente ai Celtics. Però le richieste di Chicago non sono state accolte da parte di Danny Ainge, che non voleva scambiare né la scelta n°3 di quest’anno (Jayson Tatum), né quella del prossimo anno dei Brooklyn Nets. Così, i biancoverdi saranno costretti a spostarsi su altri giocatori. Oltre all’obiettivo Gordon Hayward degli Utah Jazz, la franchigia del Massachusetts sta seriamente pensando ad un approdo di Paul George. Certamente non è l’unica pretendente al numero 13 dei Pacers, ma ha molti asset da proporre ad Indiana, e il progetto sportivo può rivelarsi molto interessante per il giocatore.

