Per la Slovenia Eurobasket 2015 non comincia benissimo. Già prima della preparazione arriva la notizia della rinuncia della stella della squadra Goran Dragic. Non proprio la più felice delle notizie per l’allora coach Zdovc. Ma, in pieno stile slavo, il coach e il suo staff non si piangono addosso e decidono di puntare su una squadra che parta dalla difesa e dall’attaccamento alla causa, per arrivare poi ad appoggiarsi, in attacco, al talento di Zoran Dragic.

Ad Eurobasket 2015 l’assenza di Goran Dragic fu pesante per la Slovenia
La prima fase della Slovenia è lineare
La Slovenia è inserita nel gruppo C, dove compaiono anche le temibili Grecia e Croazia. Data la pesantissima assenza di cui sopra, gli sloveni non riescono a superare questi due scogli. Ma la squadra di Zdovc dimostra sostanza e concretezza andando a battere Georgia, Macedonia e Paesi Bassi. Tre squadre sulla carta più deboli e puntualmente sconfitte. La nazionale slava conquista il terzo posto grazie proprio all’efficienza difensiva, concedendo solo alla Grecia di andare oltre gli 80 punti segnati. Soffermiamoci proprio sul match con gli Ellenici. E’ proprio quello a far capire che la Slovenia mancava di qualcosa. La difesa aggressiva e le prove mostruose di Zoran Dragic e Jaka Blazic non bastano (22 e 27 punti). Per la prima volta, la nazionale in verde capisce che l’assenza di un leader nei momenti difficili può pesare davvero molto. Nonostante questo, il terzo posto viene conquistato, forse più per bravura mentale che tecnica. Ma, in un Europeo, si prende tutto, senza disprezzare niente. Con questo pensiero, la Slovenia vola agli ottavi di finale.

L’Europeo del 2015 consacrò Jaka Blazic a livello continentale
La sorte sembra propizia, ma…
La svolta sembra, però, vicina quando la Dea Bendata mette davanti agli sloveni la Lettonia, arrivata seconda, dietro la Lituania, nel girone sulla carta più semplice. All’improvviso la mancanza di Goran Dragic e quel terzo posto non sembrano più così spregevoli. La Lettonia, priva del giovane Porzingis e senza una stella cui affidarsi, sembra avversario abbordabile. La Slovenia non considera altresì una cosa: si trova nella medesima situazione dei Lettoni. La partita è equilibrata. La squadra baltica propina ai balcanici la loro stessa medicina, forza del gruppo, difesa e gioco di squadra. Nel finale punto a punto è Zoran Dragic a provare a guidare i propri colori ai quarti di finale; ma è nel momento più importante che si capisce definitivamente che l’assenza di un vero fuoriclasse pesa troppo. La Slovenia si arrende sul 66-73 e la sorprendente Lettonia avanza ai quarti di finale.

Nel 2015 non fu sufficiente alla Slovenia un grande Zoran Dragic da quasi 16 punti di media
Stavolta Goran Dragic ci sarà e, insieme a lui, Luka Doncic. Nei momenti difficili la Slovenia saprà a chi affidarsi. E sarà l’attaccamento alla bandiera dei comprimari a fare la differenza. Imparando dall’esperienza quasi anonima di due anni fa, la nazionale di coach Kokoskov può sorprendere.
