Home NBA, National Basketball AssociationHeat, qualcosa non va: James e Bosh non nascondono la loro rabbia

Heat, qualcosa non va: James e Bosh non nascondono la loro rabbia

di Marco Tarantino

Se dopo la vittoria contro i Grizzlies sembrava esser alle spalle il periodo nero per gli Heat, la sconfitta della notte contro i New Orleans Pelicans ha fatto suonare di nuovo il campanello d’allarme in casa Miami: 4 vittorie nelle ultime 10 gare e 6 sconfitte contro avversari tutt’altro che irresistibili, come i Boston Celtics, Denver Nugget ed appunto i Pellicani di Anthony Davis.

Miami Heat's LeBron James is defended by Houston Rockets' James Harden

Lebron James e Chris Bosh non nascondono tutta la loro rabbia agonistica e delusione per i risultati davvero deludenti della squadra di Spoelstra: “Non c’è passione, non c’è nulla. Dobbiamo parlare molto dopo questa gara; in difesa non riusciamo a bloccare nulla. Questo è inaccettabile: se non cambiamo questo atteggiamento, guarderemo il titolo da casa”, queste le parole dell’ex Toronto Raptors.

Non meno arrabbiato è sembrato Lebron James: “Dobbiamo andare tutti nella stessa direzione e cercare di uscire da questo momento. Io non so cosa stiamo facendo, ma dobbiamo uscirne.”

Durante il mese di marzo il Prescelto è sembrato molto altalenante: in 4 gare è andato sotto i 20 punti, il che ha abbassato notevolmente la sua media punti per gara a 25.8, tanto da escluderlo praticamente dalla corsa all’MVP, che resta saldamente in mano al suo grande rivale Kevin Durant, che sta distruggendo ogni record.
Anche Bosh è calato notevolmente nell’ultimo mese, con 15.5 punti, 6.5 rimbalzi e 0.8 assist con 0.7 stoppate. Bisogna invertire la tendenza.

Vediamo nel dettaglio il cambiamento avvenuto in questa stagione rispetto a quella passata:

ANNODOPO 25 GAREDOPO 50DOPO 67FINE STAGIONE
2013-1419-636-1447-20
2012-1319-636-1453-1466-16

Nel 2012 l’inizio è stato identico ed anche dopo 50 gare la truppa di Spoelstra era sulla scia dello scorso anno con 36 vittorie e 14 sconfitte: la differenza è avvenuta dopo la 50esima gara.
Se alla fine della scorsa stagione le sconfitte erano 16 (soltanto 2 dopo la cinquantesima gara), in questi mesi gli Heat sono crollati verticalmente nelle prestazioni: 6 sconfitte, 11 vittorie nelle ultime 17 gare. Un trend da invertire subito per James ed i suoi per cercare di arrivare al meglio ai PO, già centrati secondo la matematica.

Il calendario non sorride alla franchigia della Florida, ma c’è bisogno di un cambiamento: nelle ultime 14 gare James e compagni se la vedranno con Blazers, Pacers (2 volte), Raptors, Nets, Grizzlies e Wizards tra le altre.
Cambierà qualcosa nelle prossime gare sicuramente: le motivazioni contro Indiana saranno moltissime e finalmente rivedremo i veri Miami Heat.

@MarkTarantino89
Fonte Tribuna Italia

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