Gara d’esordio stagionale in Eurolega per Stella Rossa ed Olimpia Milano, la prima di un doppio turno che metterà a dura la prova la condizione fisica acerba di inizio annata. Numerosi gli assenti in casa serba, a cui si aggiungerà a gara in corso quella di Jasiel Rivero, mentre dall’altro lato è rinviato l’assaggio continentale in canotta milanese di Lorenzo Brown. A uscire con i due punti dalla Belgrade Arena è, proprio, la compagine allenata da coach Ettore Messina, il quale può, dunque, festeggiare nel migliore dei modi il suo compleanno numero 66. Milano si impone con il punteggio di 82-92 e tra due giorni proverà a ripetersi, sempre in terra serba, nel match contro il Partizan Belgrado.
Stella Rossa-Olimpia Milano: l’analisi del match
Gara solida dal punto di vista mentale prima che fisico per l’Olimpia Milano, la quale riveste con autorità il ruolo necessario per espugnare un parquet bollente come quello di Belgrado. Gli ospiti sbagliano poco o nulla sui due lati del campo, soprattutto, in un primo tempo all’interno del quale dal punto di vista difensivo costringono i padroni di casa a forzare ogni goccia del proprio talento individuale per restare a due soli possessi di distanza dalla stessa Milano.
In avvio di ripresa gli ingranaggi dell’attacco milanese perdono di efficacia complice l’aggressiva difesa dei padroni di casa, i quali mettono per la prima (e ultima volta) la testa avanti nel match (53-51) ad eccezione del 3-0 successivo alla prima palla a due. Dall’immediato timeout di Ettore Messina la squadra milanese esce nel migliori dei modi e infila un super parziale che la conduce fino al +12 di massimo vantaggio (63-75). L’Olimpia costruisce sempre o quasi ottimi tiri pesanti sfruttando le soluzioni vincenti dall’angolo come raccontano ottimamente le solide percentuali dall’arco (11/24 al 40′ dopo il 5/10 del primo tempo).
La Stella Rossa prova a rientrare in partita fino al -5 di metà ultimo parziale a causa di un doppio passaggio a vuoto difensivo di Nico Mannion, ma l’ennesima reazione emotiva dei lombardi consente di gestire al meglio un finale mai veramente in discussione. Ottimo il lavoro a rimbalzo nei due quarti conclusivi per l’Olimpia che compensa qualche disattenzione di troppo in avvio e pareggia gli extra-possessi con i padroni di casa (10-10 sui 32 totali).
Leday si prende il premio di MVP, ottimo esordio per Guduric
Decisivo, va sottolineato, l’atteggiamento difensivo, così come, giocoforza, quel dato sul tiro da due (23/36) punti per una compagine che approccia al meglio la stagione europea. MVP della gara è Zach Leday con 21 punti e 5 rimbalzi, ma è ottima la prova sui due lati di un ritrovato Josh Nebo, così come del neo arrivato Marko Guduric, protagonista con una serie di triple pesanti all’interno di una ripresa giocata con la consueta personalità da leader. Una menzione finale, ma doverosa per un Leandro Bolmaro a dir poco fondamentale in quelle piccole cose che non finiscono all’interno di un tabellino comunque solido da 9 punti e 5 rimbalzi.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 20-22; 21-23; 22-24; 19-23
Parziali progressivi: 20-22; 41-45; 63-69; 82-92
Stella Rossa: Miller-Mcintyre 14; Miljenovic; Davidovac; Carter 16; Kalinic 10; Rivero; Ebuka 14; Stojkovic n.e; Nwora 19; Ojeleye; Radosic; Moneke 9. Coach: Ioannis Sfairopoulos.
Olimpia Milano: Cancar; Mannion 9; Ellis 2; Booker; Bolmaro 9; Brooks 8; Leday 21; Ricci 8; Guduric 10; Shields 13; Nebo 12; Dunston n.e. Coach: Ettore Messina.

