I Los Angeles Lakers rispondono da squadra vera, anche quando le assenze pesano. E lo fanno ancora una volta contro gli Houston Rockets, imponendosi 101-94 in gara-2 del primo turno playoffs NBA e volando sul 2-0 nella serie.
Il racconto di gara 2 fra Lakers e Rockets
In una partita meno spettacolare rispetto all’esordio ma molto più fisica e sporca, è LeBron James a dettare ritmo e gerarchie: 28 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, numeri che raccontano solo in parte il controllo esercitato sul match. A 41 anni, il leader dei Lakers continua a essere il riferimento assoluto nei momenti chiave, come dimostra anche una schiacciata nel finale che spegne definitivamente il tentativo di rimonta texano. Los Angeles costruisce il successo su una prova collettiva solida, nonostante le assenze di peso. Accanto a James emergono infatti Marcus Smart (25 punti) e Luke Kennard (23), fondamentali per aprire il campo e punire una difesa di Houston spesso in ritardo.
LeBron aggiunge poi a fine partita: “Dobbiamo tutti dare il massimo. Quando hai due giocatori fondamentali fuori gioco come nel nostro caso, dobbiamo tutti dare il massimo. È proprio questo il punto. Stiamo solo cercando di dare il nostro contributo, di incidere in ogni aspetto della partita, di dare il massimo. Ovviamente ci mancano Luka e AR, quindi stiamo solo cercando di cogliere l’occasione. Tutto qui”.
Houston abbiamo un problema
Dall’altra parte, il ritorno di Kevin Durant – 23 punti – illude solo a metà. L’ex Nets parte forte, soprattutto nel primo tempo, ma cala alla distanza e paga le difficoltà della squadra: basse percentuali, palle perse (ben 9 per lui) e poca lucidità nei momenti decisivi. Dall’altra parte, il ritorno di Kevin Durant – 23 punti – illude solo a metà. L’ex Nets parte forte, soprattutto nel primo tempo, ma cala alla distanza e paga le difficoltà della squadra: basse percentuali, palle perse (ben nove per lui) e poca lucidità nei momenti decisivi.
Il risultato è una gara controllata dai Lakers nella sostanza, più che nel punteggio. Una squadra capace di adattarsi al contesto, abbassare i ritmi e vincere di difesa quando serve. Non è un dettaglio: nelle serie playoff, è spesso ciò che fa la differenza. Ora la serie si sposta in Texas per gara-3, con i Rockets chiamati a reagire per evitare uno 0-3 che, storicamente, lascia pochissime possibilità di rimonta. Per i Lakers, invece, l’occasione è già quella di mettere un’ipoteca pesantissima sul passaggio del turno. Anche senza Doncic e Reaves.
