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Stefano Castagna

Stefano Castagna

Ragazzo lecchese amante del basket fin dalla nascita. Sono appassionato di NBA e tifoso dei San Antonio Spurs e dell'Olimpia Milano.

NBA NewsPhiladelphia 76ers

Joel Embiid non è spaventato dal 2-0 dei Celtics

di Stefano Castagna 4 Maggio 2018
Scritto da Stefano Castagna

Joel Embiid in gara 1 nel post partita non si è rivelato affatto sorpreso dai tifosi di Boston e dal TD Garden, del come influiscono sulla partita con il loro continuo rumore e incitamento alla squadra, definendo Philadelphia migliore sotto questo aspetto. Dopo gara 2, invece, Joel Embiid non è per niente impressionato dal vantaggio 2-0 nella serie di Boston.

Cosa devono fare i Sixers?

Embiid e i 76ers hanno buttato un vantaggio di 22 punti in gara 2 del secondo turno, perdendo così 103-108, ma per Embiid non ci sono problemi ora che la serie si sposta a Philadelphia per gara 3 e 4:

“Sappiamo cosa dobbiamo correggere” ha detto Embiid “Dobbiamo migliorare in difesa, offensivamente dobbiamo muovere la palla e fare quello che abbiamo sempre fatto. Onestamente non sono spaventato perchè sappiamo benissimo cosa dobbiamo fare per vincere. Loro sono un grande squadra allenati da un ottimo coach. Dobbiamo semplicemente eseguire il nostro piano di gioco.”

Joel Embiid ha fatto 20 punti e preso 14 rimbalzi con 5 assist, ma ha esagerato al tiro chiudendo la partita con 8 su 22. Il suo compagno Ben Simmons invece ha chiuso con 1 solo punto, sbagliando tutti i suoi 4 tiri dal campo. Ha preso 5 rimbalzi e servito 7 assist. Ben Simmons ha fatto eco all’ottimismo di Joel Embiid e ha detto:

“Ovviamente hanno un piano di gioco ben preciso e so qual è questo piano di gioco. Ma giocheremo semplicemente la nostra partita.” 

Poi Simmons ha detto: “Avrò di sicuro altre partite negative, ma ovviamente questo è un brutto momento.”

I 76ers dovranno provare a vincere gara 3 e 4 per allungare la serie contro dei Celtics che non ci saremmo aspettati così ma stiamo sicuri che la squadra di coach Brown si farà trovare pronta.

4 Maggio 2018 0 commenti
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Wade su Mitchell
Detroit PistonsNBA News

Van Gundy: no a Donovan Mitchell, sì a Luke Kennard

di Stefano Castagna 3 Maggio 2018
Scritto da Stefano Castagna

Ben dodici squadre hanno rinunciato alla possibilità di scegliere al draft la guardia degli Utah Jazz Donovan Mitchell. Alcune avevano buone ragioni e hanno preso altri giocatori con grande potenziale. Tuttavia, quasi un terzo dei dirigenti si sono persi qualcosa di speciale, non solo i Detroit Pistons. È facile dirlo ora, guardando Mitchell illuminare i parquet in cui gioca anche durante i playoffs, richiamando alla memoria degli appassionati proprio la scelta della franchigia della città dei motori di qualche anno fa…  I Pistons hanno preferito la guardia Luke Kennard decidendo di prendere un tiratore rispetto a un giocatore più atletico come Donovan Mitchell, ed in precedenza avevano scelto ancora una volta male con Milicic nel draft NBA 2003, rinunciando a Melo e Wade.

Ovviamente non sono la sola franchigia ad aver passato Donovan Mitchell, sono stati molto bravi gli Utah Jazz probabilmente con i loro scout: lo stesso non può dirsi dei dirigenti delle altre franchigie che hanno scelte altre guardie invece che lui quindi principalmente Charlotte e Detroit.

Perchè si sono fatti soffiare Donovan Mitchell?

Dobbiamo prima di tutto ricordarci che Van Gundy e il suo staff hanno avuto Donovan Mitchell per un allenamento e ne apprezzavano le caratteristiche fisiche. Ma sono stati colti da un grande dilemma: scegliere per il presente, ciò significa prendere il giocatore che serve di più alla squadra, o scegliere per il futuro, cioè prendere il giocatore che te credi sia il migliore in prospettiva?

Il problema diventa più complicato quando la persona che prende la decisione sta anche allenando la squadra. Ed è questo il problema con cui Tom Gores è alle prese ora.  Il proprietario dei Pistons, secondo quanto riportato da ESPN, è disposto a lasciare allenare Van Gundy per almeno un altro anno. Ma lui vuole nuove persone nel front office.

Quello che Van Gundy e il front office si sono fatti scappare è una potenziale superstar. Perché invece di pensare alla squadra che un giorno potrebbe essere, hanno pensato alla squadra che avevano già. E come Luke Kennard – in teoria – si adatta meglio ai giocatori che hanno già nel roster.

Errore Van Gundy?

Se Van Gundy pensava davvero che Kennard avesse un futuro migliore e margini di miglioramento più ampi di Mitchell, allora la logica di scegliere Kennard sarebbe stata giusta. Ma ha scelto Kennard per USA Today semplicemente perché si adattava meglio alla squadra. E ora sta pagando questa scelta. Anche se questo non è l’unico errore che ha fatto il front office di Van Gundy. Spendere $ 63 milioni per Jon Leuer e Langston Galloway è un grosso problema. Senza quei contratti, i Pistons avrebbero più spazio per manovrare attorno al grande affare per Blake Griffin e cercare di trovare giocatori migliori da aggiungere al roster. Così com’è, sono bloccati.

 Ora, se sani per la prossima stagione, i Pistons sono abbastanza forti da poter fare i playoff, e forse anche vincere una partita di playoff per la prima volta dal 2008. Ecco perché Gores è interessato a tenere Van Gundy come allenatore.  Ciò ha senso. È un buon allenatore con un buon curriculum, e dargli un altro anno per vedere cosa può fare con una squadra al completo è intrigante. Ma non sembra essere all’altezza della situazione per prendere decisioni che non sono solo del campo. 
I suoi errori non sono pochi: ha sbagliato al primo turno due volte – prendendo Stanley Johnson invece di Devin Booker – e si è fatto male da solo con un paio di acquisti di free-agent. Alla fine, il contratto di Griffin farà impantanare i Pistons che potrebbero dovergli più di $ 140 milioni nei prossimi quattro anni.
Tutto ciò lascia a Gores tre possibilità: ricominciare da zero, licenziare il direttore generale ma tenere coach Van Gundy o dare a  Van Gundy le chiavi di tutto per un altro anno. Una decisione potrebbe essere presa presto.
3 Maggio 2018 0 commenti
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Paul George
NBA NewsOklahoma City Thunder

Paul George: “Troppi tiri per Westbrook? Dovrebbe essere arrabbiato per i tiri che ho preso”

di Stefano Castagna 30 Aprile 2018
Scritto da Stefano Castagna
Paul George non si è affatto lamentato per i tanti tiri da Russell Westbrook nella sconfitta degli Oklahoma City Thunder contro gli Utah Jazz in gara 6 nel primo turno che si è conclusa con l’eliminazione dai playoff. L’ala piccola, invece, che sembra voglia restare a Oklahoma, dice di aver sbagliato e si scusa con Westbrook

“Onestamente, ci sono state alcune volte in cui ho avuto la palla ed avrei dovuto essere più aggressivo”, ha detto Paul George riguardo alla sua prestazione di gara 6, a Royce Young di ESPN.

Troppi tiri per Westbrook?

Paul George ha tirato 16 volte nella sconfitta 96-91 dei Thunder – non molto lontano dalla media della regular season di 16.9 tentativi per partita – ma quando vengono confrontati con i ben 43 di Westbrook, il numero di tiri presi da Paul George appare veramente ridicolo.

Ma al contrario, se George ha qualche rimpianto riguardo a gara 6, è solo per il fatto che i suoi tiri hanno tolto la palla dalle mani a Westbrook troppo spesso.

 “Aveva la mano calda, stava segnando”, ha aggiunto George. “Quindi, semmai, dovrebbe essere lui quello arrabbiato per i  tiri che ho preso.”

Nel corso della serie, Westbrook ha preso 161 tiri – 26,8 per partita e il 31% dei tiri di tutta la squadra (cifra spaventosa) – con una true shooting percent (percentuale al tiro che tiene conto sia dei liberi che dei tiri da 3 punti) del 49,3%. Paul George ha preso 120 tiri, con una true shooting percent del 54.5%

30 Aprile 2018 0 commenti
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Steve Kerr
Golden State WarriorsNBA News

Stephen Curry pronto per gara 1? Le sue condizioni

di Stefano Castagna 27 Aprile 2018
Scritto da Stefano Castagna

I Golden State Warriors potranno finalmente riavere il roster al completo appena in tempo per gara 1 delle semifinali di conference contro i Pelicans compreso Stephen Curry? Si al momento si va in questa direzione con gli Warriors che hanno annunciato che il due volte MVP Stephen Curry è in forse per gara 1 (invece che out come era stato annunciato nel primo turno dei playoffs)

Stephen Curry ieri ha preso parte a tutto l’allenamento per la prima volta dopo l’infortunio rimediato il 23 marzo, una distorsione di 2° grado al legamento collaterale mediale del ginocchio. È giusto chiedersi se il suo ritorno contro Anthony Davis & Co. potrebbe arrivare prima del previsto. Kerr dopo l’allenamento ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Curry ha preso parte al 100% dell’allenamento e ha fatto tutti gli esercizi. Sembrava sano. “

Ottimismo in casa Warriors per Stephen Curry

Il general manager dei Warriors Bob Myers ha lasciato aperte le possibilità definendo un possibile ritorno di Stephen Curry plausibile. I Warriors hanno eliminato gli Spurs in 5 partite nel primo turno ma non bisogna fare errori: questi Pelicans sono completamente diversi.

“Dobbiamo vedere come il suo corpo risponde durante il resto della giornata e fargli fare un altro allenamento domani. Oggi sembrava molto positivo.” 

Stephen Curry ha concluso la stagione con 26,4 punti, 5 rimbalzi, 6,1 assist e 1,6 palle recuperate, con il 44% da 2, il 42% da 3, e il 92% ai liberi. Gli Warriors hanno un record di 41-10 con lui in quintetto e 21-15 senza di lui, playoff compresi.

27 Aprile 2018 0 commenti
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Trump LaVar LaVar Ball
NBA News

LaVar si è stancato: LiAngelo e LaMelo lasciano la Lituania in anticipo

di Stefano Castagna 26 Aprile 2018
Scritto da Stefano Castagna

L’avventura della famiglia Ball in Lituania è giunta al termine, per una ragione abbastanza familiare.
Stando al giornalista lituano Jonatas Urbonas, LaVar Ball ha deciso di riportare i suoi figli, LaMelo e LiAngelo, lontano dalla Lituania con ancora due partite di campionato rimaste dopo che non è riuscito a superare i suoi problemi con l’head coach del Vytautas Vyrginijus Seskus.
Il “reality show” di LaVar è quindi giunto al termine. I fratelli Ball sono pronti a lasciare la Lituania la prossima settimana con due partite di regular season rimaste. Il Vytautas lotterà per evitare la retrocessione.

LaVar Ball non ne può più

LiAngelo è primo nella classifica marcatori ma ora è out a causa di un problema alla caviglia mentre LaMelo ha trovato poco spazio e l’allenatore sta continuando a lasciarlo in panchina, facendo così arrabbiare LaVar Ball arrivato al punto di aver visto abbastanza.

“Non sprecheremo più il nostro tempo” ha detto LaVar che ha deciso così di riportare i figli a Los Angeles. Lonzo è dalla sua famiglia a Prienai proprio ora e partiranno domenica o lunedì. – Donatas Urbonas

Problemi con l’allenatore per LaVar Ball

LaVar ha anche spiegato che hanno concluso con anticipo la stagione al fine di far preparare al meglio LiAngelo per il draft Nba, ma si è comunque rivelato deluso per il fatto che LaMelo non ha trovato spazio nemmeno nel finale di stagione.
Poi LaVar ha chiarito anche che non aveva alcun problema con la Lituania e la sua gente ma solamente con l’allenatore.

Lavar Ball ha dichiarato di essere felice con la Lituania, la sua gente e l’organizzazione del Vytautas: “Non andavo semplicemente d’accordo con l’allenatore” – Donatas Urbonas

LaMelo aveva una media di soli 12 minuti a partita nella LKL, segnando 6,5 punti con il misero 26,8%. La maggior parte dei suoi minuti di gioco sono arrivati nei tornei di esposizione del Big Baller Brand contro squadre di livello inferiore.
Mentre LiAngelo si è dichiarato per il draft (non dovrebbe essere scelto), LaMelo non sarà eleggibile per altri 2 anni e dovrà trovare una nuova squadra dopo che LaVar l’ha portato via dalla scuola superiore.

26 Aprile 2018 0 commenti
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Miami HeatNBA News

Dwyane Wade: “Embiid e Simmons sono il futuro della lega”

di Stefano Castagna 25 Aprile 2018
Scritto da Stefano Castagna
Dopo che i Philadelphia 76ers hanno eliminato i suoi Miami Heat al primo turno dei playoff, Dwyane Wade ha visto grandi cose nella squadra che li ha battuti.

Ottimismo Dwyane Wade

Dwyane Wade ha parlato riguardo al futuro dei Sixers dopo l’eliminazione in gara 5 con la sconfitta 104-91 alla Wells Fargo Center:

“Questo è il futuro dell’Nba, la lega è in ottime mani con Joel (Embiid) e Ben (Simmons).”

Posizionatosi terzi i 76ers hanno affrontato gli Heat, battendoli 4-1 e vincendo 3 partite con la doppia cifra di vantaggio.

I due gioielli

Dwyane Wade ha menzionato soprattutto Ben Simmons e Joel Embiid, due giocatori con un futuro brillante che possono essere già considerati tra i migliori della lega nel loro ruolo.
Embiid, 24 anni, ha guadagnato una convocazione all’All Star Game nella sua prima stagione completa viaggiando a una media di 23 punti e 11 rimbalzi.
Simmons, 21 anni, è uno dei favoriti alla vittoria del premio “Rookie of the year” dopo una stagione con 15.8 punti, 8.2 assist e 8.1 rimbalzi a partita.
Con altri giocatori sotto i 25 anni di età come Fultz e Saric, c’è chiaramente molto potenziale in questa squadra. La cosa spaventosa, però, per il resto della lega è il fatto che sono già molto pericolosi adesso.
 Philadelphia ha chiuso la stagione con 16 vittorie di fila e ha concluso velocemente la serie con gli heat.
Dwyane Wade ha poi aggiunto che i 76ers hanno beneficiato molto dal primo turno con loro:

“Sono cresciuti e hanno imparato molte cose da noi”

Ha detto il veterano.
Dwyane Wade è alla fine della sua carriera all’età di 36 anni, perciò non dovrà giocare ancora molte volte contro questi 76ers durante il loro percorso di maturazione, ma le sue parole possono essere un avvertimento per il resto dell’Nba.
25 Aprile 2018 0 commenti
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Whiteside marca Joel Embiid
NBA NewsNBA, National Basketball AssociationPhiladelphia 76ers

Joel Embiid: “Si, possiamo vincere il titolo, è arrivata la nostra ora”

di Stefano Castagna 24 Aprile 2018
Scritto da Stefano Castagna

Dopo le prime quattro partite del primo turno, i Philadelphia Sixers di Joel Embiid e Ben Simmons sembrano una valanga che si sta abbattendo sulla Eastern Conference, e non una squadra di principianti esordienti nei playoff come molti si sarebbero aspettati.

I Sixers sono l’unica squadra ad est in vantaggio 3 a 1 e hanno quasi superato il difficile test contro i Miami Heat, squadra fisica e con molti veterani. Guardando anche alla regular season hanno vinto 19 delle ultime 20 partite. Tutti sanno, ed è giusto che sia così, che una squadra giovane e inesperta deve prima fare esperienza ai playoff per puntare ad andare lontano ma questi Sixers sembrano abbastanza forti e in confidenza per provare a vincere il titolo ora.

Almeno, Joel Embiid la pensa così: “Molte persone dicono che abbiamo un futuro roseo, ma io penso che il nostro momento è ora. Abbiamo ottime chance. Siamo una grande squadra con molti giocatori forti.”

Idea bizzarra quella di Joel Embiid?

Una delle ragioni per cui questa non è affatto un’idea bizzarra è proprio perché i tre volte campioni ad Est, i Cavs, sembrano battibili, infatti stanno giocando una serie alla pari con i Pacers. LeBron quest’estate sarà free-agent e cercherà dimora altrove. I Sixers grazie al loro talento, un progetto a lungo termine e allo spazio salariale, sono una possibile destinazione per il Re. Ma Embiid, nonostante in passato abbia aperto le porte molte volte a James, ora sente che sono abbastanza forti anche senza di lui.

“Penso che non abbiamo più bisogno di altri giocatori. Dobbiamo lavorare con quelli che abbiamo, siamo una squadra speciale. So che possiamo andare molto lontani.”

Ma possono questi 76ers ambire a qualcosa come il titolo Nba? Staremo a vedere…

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ALLEN IVERSON

ANDREA BARGNANI

 

24 Aprile 2018 0 commenti
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Lance Stephenson vs Jeff Green
Indiana PacersNBA News

Episodio nel finale tra Lance Stephenson e Jeff Green: ma era fallo o contesa?

di Stefano Castagna 24 Aprile 2018
Scritto da Stefano Castagna

Ieri notte dopo un’ affascinante gara 4 l’hanno scampata i Cavs portandosi sul 2-2 nella serie con la vittoria per 104 a 100 in casa dei Pacers. Fattore campo riconquistato per i Cavs nonostante qualche difficoltà con il solito LeBron da 32 punti e 13 rimbalzi. Ma ciò che più ha fatto parlare è l’episodio avvenuto tra Lance Stephenson e Jeff Green a 10 secondi dalla fine con Cleveland a +3.

Lance Stephenson vs Jeff Green, il grande dubbio

L’ala dei Pacers Lance Stephenson si è trovata spesso al centro dell’attenzione durante questa gara 4. Ha fatto prendere un fallo tecnico a LeBron nel quarto quarto, poi ha strappato la palla a James e guadagnato una contesa e infine si è ritrovato a rotolare sul campo con Jeff Green con la sua squadra sotto di 3 punti.
La lotta con Green, che ha portato a un fallo personale di Stephenson e ai tiri liberi per Green, è stata vista da alcuni come fallo di Stephenson e da altri come contesa.

Lance Stephenson forces the jump ball on Jeff Green. pic.twitter.com/Tl8gEhKJTK

— The Render (@TheRenderNBA) April 23, 2018

Joe Borgia, vicepresidente delle operazioni degli arbitri, dopo la partita è andato da “Inside the Nba” per spiegare quanto successo:
Si vede (l’arbitro) Kenny Mauer entrare con il pugno alzato per un fallo chiamato a Lance Stephenson che prende la testa a Jeff Green. Sono andati a terra e hanno rotolato un po’, spingendo. Poi sono venuti a controllare l’instant replay per vedere se c’erano altre situazioni ostili. Il fallo tecnico andava chiamato.
Tuttavia l’altro arbitro Pat Fraher ha chiamato contesa, Borgia afferma:
Ma un fallo ha la precedenza. E il fallo ovviamente è avvenuto prima che Lance mette le mani sulla palla, ecco perché hanno deciso di assegnare il fallo
Queste le parole del vicepresidente degli arbitri, il quale considera giusta l’assegnazione del fallo. Questo episodio farà comunque discutere i tifosi di Pacers che volevano la contesa e dei Cavs che ritengono giusto il fallo.
24 Aprile 2018 0 commenti
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Damian Lillard
NBA NewsPortland Trail Blazers

Damian Lillard: “Grande delusione, non ce lo aspettavamo proprio”

di Stefano Castagna 22 Aprile 2018
Scritto da Stefano Castagna

Damian Lillard è passato dall’essere uno dei giocatori più caldi della NBA ad uno dei più freddi. Dopo aver mantenuto una media di 30,5 punti a partita dal 9 febbraio fino alla fine della regular season, il playmaker è stato effettivamente “bloccato” nella sconfitta dei Blazers per mano dei New Orleans Pelicans. Nella partita di stanotte, i Pelicans hanno tenuto Lillard a soli 19 punti con 1 su 5 da oltre l’arco il quale in questa serie, ha tirato solo con il 35,2% dal campo e il 30% dalla linea dei 3 punti.

Damian Lillard post gara 4: le sue parole

“È una fine deludente per noi”, ha detto Damian Lillard al termine di gara 4. “Non è ciò che pensavamo potesse accadere, soprattutto nelle prime 2 partite a Portland”. La guardia dei Pelelicans Jrue Holiday ha reso veramente la vita difficile a Lillard nella serie, sebbene New Orleans abbia spesso schierato 2 giocatori contemporaneamente per difendere il tre volte All-Star. Ciò ha costretto Portland a provare a vincere sulle spalle di C.J. McCollum trovandosi senza un punto di riferimento nel reparto ali e centri. Anthony Davis ha messo a referto 33 punti e 12 rimbalzi per New Orleans.

“Sono venuti con un grande piano di gioco difensivo”, ha detto Lillard. “Ci hanno ingabbiati con qualcosa che non avevamo visto fino ad ora e tutto ha funzionato per loro”. La sconfitta di stanotte è stata la decima di fila per Portland nella postseason, striscia risalente al secondo turno dei playoff del 2016.

22 Aprile 2018 0 commenti
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Bradley Beal
LA ClippersMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeWashington Wizards

Clippers-Bradley Beal: Los Angeles in estate proverà ad imbastire la trade

di Stefano Castagna 22 Aprile 2018
Scritto da Stefano Castagna

Per alcuni insider NBA i Los Angeles Clippers proveranno in estate a bussare alla porta dei Washington Wizards per prelevare Bradley Beal, una guardia con punti nelle mani che potrebbe fare molto comodo ad un squadra come quella della California vogliosa di cambiare rotta dopo aver perso Chris Paul in estate, aver ceduto Blake Griffin durante la trade deadline e con DeAndre Jordan in scadenza di contratto.

Bradley Beal-Clippers: trade possibile?

Brian Windhorst di ESPN ha affermato che i Clippers vorrebbero trovare un potenziale accordo per Bradley Beal:

“Se gli Wizards penseranno di cedre Bradley Beal,  con ancora tre anni di contratto,  dovrebbero arrivare molte offerte importanti… Una squadra interessante per Bradley Beal è quella di Los Angeles, i Clippers. Hanno due scelte di lotteria e hanno bisogno di una stella.”

Se i Clippers offrissero le loro prime scelte al Draft ed uno tra Harris o Danilo Gallinari, potrebbero riuscire a convincere gli Wizards a cedere la loro stella e quindi puntare a una ricostruzione.

Doc Rivers, che dovrebbe rimanere come head coach dei Clippers per la prossima stagione, ha lodato molto la guardia in passato.

 

Bradley ha affermato che anche i Thunder in passato erano interessati a lui infatti ha dichiarato che il GM di Oklahoma City, Sam Presti, gli ha fatto sapere durante un’intervista a Chicago che era interessato a sceglierlo in ottica draft. Visto il forte interesse dei Clippers, non ci dovremmo stupire se questi rumors inizieranno a circolare nel caso in cui gli Wizards venissero eliminati presto dai playoff. Ora non ci resta che stare a vedere come procederà la serie contro i Raptors.

 

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22 Aprile 2018 0 commenti
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