Home Basket femminile Campobasso tutto cuore cede anche in G2: la Reyer vola in finale!

Campobasso tutto cuore cede anche in G2: la Reyer vola in finale!

di Daniele Morbio
La Reyer torna in finale scudetto

Non √® bastato il cuore di una meravigliosa Campobasso per forzare Gara 3: la¬†Reyer¬†pur soffrendo 7 camicie conquista la finale al termine di una partita – di fatto – sempre condotta, con le molisane che non hanno mai mollato di un centimetro, rientrando sempre in partita e dando l’anima in ogni singola azione. Le oro-granata dopo aver dominato Gara 1 si sono ripetute anche in una Gara 2 vietata ai deboli di cuore, scappando pi√Ļ volte ma riuscendo sempre a rintuzzare il rientro della squadra di coach¬†Sabatelli. Finisce 63-66 tra gli applausi scroscianti, commossi e commoventi del pubblico di casa.

Sono 6 le giocatrici in doppia cifra nella tesa, tesissima serata del Palaselvapiana, 3 per parte. Per i fiori d’acciaio ce ne sono 17 con 9 rimbalzi di una¬†Kunaiyi-Akpanah¬†dominante nel primo tempo, 17 con 7 recuperi di una commovente Quinonez e 14 di¬†Dedic.¬†La formazione di coach¬†Mazzon¬†ne ha 19 dalla solita clamorosa¬†Awak Kuier, 14 da una¬†Fassina concentratissima ed 11 da una¬†Shepard¬†come sempre solida a rimbalzo ma un po’ troppo pasticciona in fase offensiva. A decidere il match sono i liberi di¬†Villa¬†e¬†Berkani,¬†che hanno messo in ghiacciaia la sfida.

Campobasso – Reyer, una notte vietata ai deboli di cuore

Una notte clamorosa, vietata ai deboli di cuore.¬†Campobasso¬†ha gettato in campo l’orgoglio di un’intera popolazione, ha giocato con energia, aggressivit√†, tanto ardore ed un cuore indomabile ma non √® riuscita a forzare Gara 3 ad una¬†Reyer¬†che ha vinto con grande merito pur soffrendo l’aggressivit√† delle molisane. L’avvio √® tutto di marca rosso-blu con le oro-granata che sembrano sorprese dall’impatto della formazione di casa, ma ci pensa¬†Fassina¬†a sbloccare le compagne portandole in partita e spingendole al vantaggio.

Pan¬†e compagne giocano sprazzi di pallacanestro straordinaria con protagoniste diverse, tra cui la stessa capitana, Kuier e Shepard: il vantaggio tocca anche la doppia cifra di margine ma manca il killer-instict e cos√¨¬†Kunaiyi-Akpanah¬†rimette le molisane in scia. Al 20′ √® 26-33. Parziale terrificante firmato quasi interamente da¬†Kuier¬†e¬†Fassina ad inizio terzo quarto, la¬†Reyer¬†fugge via sul +15 con qualit√† e durezza difensiva, ma 7 palle perse consecutive (2 sanguinose di¬†Shepard) riportano¬†Campobasso¬†in partita per il 45-49 del 30′.

Nell’ultimo quarto succede di tutto. Le oro-granata scappano ancora con la finlandese e con¬†Berkani ma non hanno la freddezza di ghiacciare la partita spegnendo le velleit√† molisane:¬†Quinonez, Dedic¬†e¬†Mistinova¬†provano a rimettere tutto in discussione ma un jumper dell’estrosa francese fa +5 con¬†Villa¬†che poi in lunetta riporta le sue a +7. La squadra di¬†Mazzon¬†rischia il clamoroso suicidio nel finale: tripla di¬†Quinonez, recupero immediato ed altra bomba della stessa lunga per il -1,¬†Berkani¬†con il ghiaccio nelle vene fa +3 in lunetta ed √® anche il finale sul 63-66. Scatta la festa delle veneziane e gli applausi per i fiori d’acciaio.

Le chiavi della partita

La¬†Reyer¬†espugna¬†Campobasso¬†anche in Gara 2 e lo fa con la giocatrice pi√Ļ in forma di tutta la post-season,¬†Awak Kuier. La lunga finlandese √® in un momento di forma stellare ed ha timbrato l’ennesima prova vicina ai venti punti (19 con 7 rimbalzi) trascinando le compagne e togliendo le castagne dal fuoco pi√Ļ di una volta nelle due met√† campo. Chi – stavolta – ha messo sul parquet tutta la sua qualit√† √®¬†Martina Fassina:¬†la guardia azzurra √® stata preziosa, chirurgica e concentratissima nel punire la difesa molisana con tiri dalla media, attacchi al ferro e con le triple, risultando solidissima anche a rimbalzo (6 carambole).

Ci pensa la forza fisica della squadra di¬†Mazzon¬†a fare la differenza sotto le plance: la potenza di¬†Shepard e le lunghe leve di¬†Kuier¬†sono decisive nel contrastare l’energia di¬†Kunaiyi-Akpanah che √® stata devastante nel primo tempo ma ben contenuta nella ripresa. Vittoria certamente meritata ma sudatissima per le lagunari, che dovranno lavorare sui dettagli in vista della finale: contro una squadra esperta come¬†Schio non si potranno perdere ben 22 palloni, alcuni davvero superficialmente e banalmente.

Da par suo la formazione di¬†Sabatelli¬†esce sconfitta da questa Gara 2 e dalle semifinali, ma il suo personale scudetto lo ha ampiamente vinto: oltre le difficolt√†, oltre la differenza di stazza e qualit√†, oltre la profondit√† di roster, oltre qualsiasi situazione favorevole alle lagunari i fiori d’acciaio ci hanno messo un cuore grande come tutta Italia unendosi con un pubblico meraviglioso, rumoroso e colorato. Al di l√† di un gioco magari non spettacolare¬†Quinonez¬†e compagne hanno dato l’anima, sfiorando il miracolo in Gara 2.

Una realtà bella, bellissima per la pallacanestro italiana, un grandissimo e meraviglioso pubblico a riempire il Palaselvapiana, reso un fortino quasi inespugnabile. Non arriva il miracolo per merito di una Reyer magari non sempre perfetta ma sempre pronta a punire gli errori avversari, arrivano Рperò Рgli applausi meritati ed un giudizio che non può esser altro che super positivo. In finale ci vanno le leonesse con grande merito ma onore al merito alle rosso-blu di Mimmo Sabatelli.

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