Home Basket femminileLBF: una Reyer cinica e spietata spegne l’ardore di Derthona

LBF: una Reyer cinica e spietata spegne l’ardore di Derthona

di Daniele Morbio
LBF, la Reyer vince in casa di Derthona

Torna a vincere in LBF la Reyer di coach Mazzon: le oro-granata si impongono in casa di Derthona con una prova solida e di grande cinismo, guidando la partita per 40’respingendo ogni tentativo di pieno rientro delle “Giraffe” piemontesi. La formazione campione d’Italia ha perso tre partite in fila, di cui due in Euroleague con Saragozza e Fenerbahce ed una in campionato con Campobasso tra le mura amiche prima di tornare a vincere stasera in terra piemontese. Mercoledì – però – contro le campionesse d’Europa era arrivata una prestazione brillante ad armi pari, che pesa comunque in termini di fiducia.

Finisce 62-69 alla Cittadella dello Sport per la formazione lagunare al termine di una partita sempre condotta ma davvero molto ben giocata dalla squadra di casa, che ci ha provato in tutti i modi a regalare un finale di 2024 da sogno ai tifosi: sono due le giocatrici in doppia cifra per Derthona, guidata dai 28 della grande ex Elisa Penna e dagli 11 di Caterina Dotto. In casa Reyer 5 le giocatrici in doppia cifra: 15 di una decisiva Villa, 14 di Kuier, 12 di Smalls, 11 di Cubaj e 10 di una solida Dragana Stankovic. Le oro-granata erano prive di Lisa Berkani per virus influenzale.

LBF: la Reyer vince a Derthona con la freddezza della grande squadra

Un successo certamente meritato per la Reyer nella prima giornata di ritorno di LBF contro Derthona, ma le “giraffe” hanno lottato con tutto il cuore possibile ed immaginabile, rendendo difficile la vita alle campionesse d’Italia, apparse stanche fisicamente e mentalmente dal doppio impegno tra campionato ed Euroleague viste anche le difficoltà di roster che hanno pesato nell’ultimo mese. Un match a dire il vero divertente e godibile, senza grosse interruzioni almeno in tutto il primo tempo, con le formazioni che hanno trovato diversi canestri nei primi secondi di azione.

A fare la differenza è il break che la capolista ha creato tra fine secondo quarto ed avvio di ripresa, un vantaggio mantenuto vicinissimo alla doppia cifra o poco oltre da Pan e compagne che – però – non sono mai riuscite ad ammazzare definitivamente la partita. Merito e non poco va dato a Derthona, che ha trovato soluzioni importanti con la sua leader tecnica Elisa Penna che ne ha messi 28 con 9/16 dal campo e con una Caterina Dotto molto brillante. La capolista nel momento di massima pressione – però – ha spezzato la resistenza piemontese con le sue lunghe.

Decisivo l’apporto delle lunghe, che hanno realizzato 35 dei 69 punti della formazione oro-granata e la prova a tutto tondo di una Matilde Villa sempre più leader tecnica di un gruppo che davvero si fida ciecamente della numero #6: la verità naturalmente è che l’ex Costa Masnaga è giocatrice ormai di altra categoria come dimostrato mercoledì in Europa e fa sembrare facile ciò che non lo è. Per lei oltre ai 15 punti anche 5 rimbalzi, 6 assist e 3 stoppate. La differenza è stata tutta nell’impatto delle lunghe: le ospiti hanno trovato più della metà dei punti nel pitturato (42 su 69), affidandosi alla fisicità ed alla qualità delle varie Cubaj, Stankovic e Kuier, abili a convertire tutte le esecuzioni offensive glaciali di chi creava gioco.

ELISA PENNA AL TIRO DA OLTRE L’ARCO

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