La Reyer riprende da dove aveva lasciato, ossia da G3 dei quarti di finale di ELW. In G1 dei quarti di finale dei playoff le oro-granata hanno annichilito pesantemente San Martino con un 80-51 che non ammette repliche e descrive perfettamente l’andamento di un match che era sostanzialmente deciso già alla fine del primo quarto. Giovedì la squadra di coach Mazzon (che era senza Pan) può chiudere i conti vincendo al PalaLupe, ma guai a considerare facile la pratica: in campionato a fine febbraio le lagunari hanno perso dopo aver toccato anche il -15.
Nell’altra sfida dallo stesso lato di tabellone, Roseto ha piazzato il colpaccio espugnando Campobasso con il canestro di una super Gianella Espedale allo scadere: un’impresa quella delle ragazze terribili di coach Righi, che giovedì possono chiudere i conti al PalaMaggetti. In doppia cifra al Taliercio ieri Mavunga con 16 punti e 10 rimbalzi, Fassina con 11 punti e 9 rimbalzi e Holmes con 11 punti per le lagunari, mentre in casa San Martino 15 con 15 rimbalzi per Scott, 13 di Hobbs e 10 di Guarise. Tutte a segno in casa Reyer con almeno 4 punti.
La Reyer schianta San Martino, le chiavi
Si potrebbe semplicemente dire o scrivere che non c’è stata storia e che la Reyer ha schiantato San Martino in una partita completamente dominata che tanto nessuno avrebbe nulla da dire o da ridire. Gara 1 del Taliercio è stato un semplice no-game, con le giallo-nere che sono state travolte sotto tutti i punti di vista, tecnico, tattico e mentale. Le oro-granata sono parse arrugginite nel primo quarto per i 20 giorni di stop dall’ultima sfida giocata insieme, ma in difesa hanno tenuto benissimo e concedendo alle Lupe solo 5 punti.
Il 5/27 dal campo delle ragazze di Piazza sono frutto di una difesa aggressiva, rocciosa e soffocante delle oro-granata, ma anche di scelte offensive rivedibili, dove a fare da dominio è stata la confusione. 35-14 un primo tempo che non ha oggettivamente nulla di diverso da dire se non che in campo c’è stata soltanto la Reyer. Qualcosina di diverso hanno mostrato le Lupe nella ripresa, anche per una formazione lagunare che ha giocato rilassata e cercando di non sprecare troppe energie. 103-36 la valutazione di squadra, non c’è altra parola diversa da “dominio”.
Mavunga, Nicolodi, Santucci e Fassina. Prendiamo queste 4 giocatrici per descrivere al meglio il dominio lagunare. La lunga polacca ha fatto il bello e cattivo tempo, giocando concentrata su ogni possesso e dominando sin dalla palla a due, la nativa di Rovereto ha portato energia, aggressività, dinamismo, concretezza e presenza difensiva, la play azzurra ha giocato la classica partita alla “Santucci“, fatta di personalità, ritmo e difesa (5 punti, 6 recuperi e 5 assist), la guardia azzurra invece ha sfruttato benissimo i suoi 21′ mettendo energia, qualità e portando punti oltre che presenza a rimbalzo.
Tre giocatrici in doppia cifra non sono tantissime, ma vederne 10 a segno è un grande segnale per coach Mazzon, che può anche essere soddisfatto dei 19 assist e dei 15 recuperi (contro le 14 perse). Energia, coesione, compattezza e concentrazione: la Reyer è parsa allacciata e focalizzata sull’obiettivo di chiudere i conti. Giovedì Gara 2 dove le Lupe dovranno dare l’anima e sperare in una serata storta delle lagunari per forzare Gara 3: il precedente di un mese fa abbondante può far sognare, ma dall’altra parte le oro-granata non hanno la distrazione dell’ELW e vogliono vendicare quel ko.

