Home Basket femminile Reyer in vetta, Mazzon e Spahija si godono i rispettivi primati

Reyer in vetta, Mazzon e Spahija si godono i rispettivi primati

di Daniele Morbio

Non poteva esistere Natale migliore per la Reyer, che si gode il primato in classifica della squadra maschile e di quella femminile. Due primati che ovviamente testimoniano la bontà del lavoro dei due staff tecnici e della società del Presidente Casarin. Imbattuta e solitaria la formazione di coach Mazzon, in coabitazione con Brescia quella di coach Spahija ma davanti visto lo scontro diretto conquistato nella bolgia del Taliercio nella giornata di ieri. 11 vittorie in altrettante partite per la squadra femminile, 10 in 13 sfide per la formazione maschile.

I primati diversi ma pesanti della Reyer

Due primati diversi ma tanto belli quanto pesanti per la Reyer, che si gode il Natale in vetta con le due sue squadre, quella maschile e quella femminile. Una testa della classifica – per coach Mazzon – che trova radici dal day one di questa stagione di LBF e che ha visto i due picchi con i successi ottenuti con Schio Virtus Bologna rispettivamente in casa ed alla Segafredo Arena, senza alcuna battuta d’arresto tra LBF ed Eurocup Women. Le leonesse hanno certamente un vantaggio importante come l’avere un roster cambiato per sole 3 pedine in estate e – di conseguenza – una squadra amalgamata oltre ad una profondità non indifferente.

Differente si può dire il primato per la squadra di Spahija, che ha rivoluzionato il roster in estate subendo la vicissitudine Caboclo e trovando in Rayjon Tucker uno dei fari offensivi. La crescita della formazione capitanata da Andrea De Nicolao è passata anche attraverso pesanti sconfitte come quelle rimediate a Trento Milano ed alcune arrivate in Eurocup, che hanno smosso la parte critica della tifoseria e della stampa, al punto che si è scritto di una squadra “forte con le piccole e piccola con le grandi”. I successi in fila a Bologna e contro Brescia in casa hanno spento questa voce, dando un primato in classifica che mancava da anni.

 

 

Crescita, coralità, credibilità, personalità e qualità sono i dettami di una Reyer che oggi oltre a godersi questo doppio primato in classifica può guardare al futuro con maggior fiducia, in vista degli impegni più importanti di stagione tra campionato ed ovviamente Coppa Italia.

Coach Mazzon ha plasmato una vera corazzata capace di “aspettare il momento” prima di colpire ed ammazzare le partite come accaduto con Friburgo e ieri a Roma, imparando a soffrire di squadra e serrare i ranghi quando c’è da battagliare, lasciando la cloche del comando in mano a Villa Berkani e sfruttando le qualità balistiche di Makurat, Kuier, Pan e Fassina oltre alla solidità di Shepard Cubaj sotto le plance. Non è solo la classica squadra di talento, perché ogni giocatrice oggi meno impegnata porta il proprio mattoncino, come accade con Nicolodi, Meldere, Logoh e Gorini.

Spahija ha avuto certamente difficoltà non indifferenti nell’amalgama di un gruppo nuovo e reso monco dall’assenza di un vero rim-protector come doveva essere Caboclo. Gli infortuni in serie di Parks, Spissu, Brown, Simms, Wltjer hanno complicato i piani e reso instabile una formazione che ha bisogno di essere al completo per poter dimostrare in pieno il suo valore.

La personalità e l’esplosività di un vero carrarmato come Tucker sono la cartina da tornasole della novità oro-granata rispetto al passato: aggressività, fisicità, qualità e tanto ritmo differenziano la squadra di oggi rispetto alle precedenti. Per il coach croato un primo posto tutt’altro che scontato, pesante ed importantissimo, in attesa del lungo atletico che arriverà nelle prossime settimane.

Ora è presto per dire dove potranno arrivare le due Reyer, quella di Spahija e di Mazzon: se – forse – le leonesse sono una delle serie candidate al successo finale, i leoni invece potrebbero essere una mina vagante non certo facilmente digeribili per le due corazzate Milano Bologna. Intanto, in attesa dei prossimi mesi, la società del Presidente Casarin si gode un doppio primato storico e bellissimo, con squadra maschile e femminile: non esiste nulla di scontato nella pallacanestro e questo doppio primo posto ha programmazione e qualità.

 

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