Home Basket femminileReyer Venezia, i Canestrei contro i tifosi occasionali: “La squadra non si tocca”

Reyer Venezia, i Canestrei contro i tifosi occasionali: “La squadra non si tocca”

di Daniele Morbio
I Canestrei attaccano il pubblico con un comunicato

La Reyer di coach Mazzon ha nel tifo organizzato un alleato non di poco conto: i Canestrei hanno – infatti – preso posizione in maniera pesantissima contro il pubblico del Taliercio dopo le polemiche uscite nelle ore successive al ko interno contro Saragozza, dove è arrivato il minimo stagionale per punti realizzati, tiri realizzati ed anche per punti subiti: 39 punti segnati con il 25% dal campo sono la peggior prova offensiva, ma i 44 subiti sono la migliore in termini di fase difensiva. Una prestazione – dunque – a due facce, che non è andata giù a tanti tifosi, come testimoniato dai social e dai forum.

Non proprio eleganti i commenti apparsi sotto il post pubblicato sulla pagina della società oro-granata con la foto del risultato: c’è chi insinua sospetti sulla regolarità della partita come se fosse stata venduta, chi parla di atteggiamento non professionistico di Pan e compagne, ma anche chi parla senza mezzi termini di squadra che deve vergognarsi o che ha fatto schifo. Commenti irricevibili per chi in 4 mesi ha vinto scudetto e supercoppa e per chi – soprattutto – da 2 anni abbondanti sta tenendo un rendimento altissimo, con il tifo organizzato che ha preso la parola andando a pubblicare un comunicato durissimo contro il pubblico del Taliercio, a difesa delle “Leonesse” di coach Mazzon.

Il durissimo comunicato dei Canestrei a difesa della Reyer femminile

Un comunicato durissimo, ad attaccare il pubblico, difendendo a spada tratta la squadra: i Canestrei prendono posizione in maniera forte, mettendo nel mirino i tifosi, facendo da scudo ad una Reyer che nonostante l’eliminazione in Euroleague Women ha chiuso tra le prime 12 in Europa ed ha vinto tra maggio e settembre due trofei come Scudetto e Supercoppa Italiana. Secondo quanto appurato da NBA Passion potrebbe non essere l’ultima presa di posizione da parte del tifo organizzato, che pensano ad un’ulteriore iniziativa per sabato 1 febbraio in occasione del derby contro San Martino. Di seguito tutto il comunicato, integrale:

“Ne abbiamo lette e sentite di ogni giovedì sera: ora, per la prima volta alziamo noi la voce. Vergognose, non professioniste, partita venduta, conati di vomito, parole e frasi che sembrerebbero indirizzate verso una squadra che non vince una partita da 3 mesi e che sta deludendo, invece sono riferite ad una squadra che da 3 anni diverte, convince e soprattutto vince, perché – nel caso non ce lo si ricordi – tra maggio e settembre si sono vinti scudetto e Supercoppa. E scusate se è poco. La misura per noi è a questo punto è colma e abbiamo deciso di prendere una posizione precisa e forse scomoda, ma doverosa dopo lo scempio cui stiamo assistendo ed abbiamo assistito da Giovedì: non bastava un Taliercio con il minimo stagionale di presenze in quella che era la partita decisiva per le sorti dell’Euroleague ma subito dopo, anche direttamente sentiti in loco, sono arrivati epiteti che abbiamo accennato sopra e che non ripeteremo e riporteremo nei dettagli, oltre a critiche gratuite verso la curva rea di non aver fatto qualche “Reyer Reyer” per richiamare il palazzetto. In una partita da win or go home davvero doveva esserci bisogno di tirare fuori il pubblico dal congelatore? Forse no, ma magari ci sbagliamo. Riteniamo però troppo semplice salire sul carro delle vincitrici quando si alzano i trofei: questa squadra ha meritato a suon di grandi prestazioni sostegno incondizionato, cosa che da noi è sempre arrivato e ci sarà sempre, perché crediamo in questo gruppo dal giorno zero. Ma quello che non accettiamo e non accetteremo mai, sono critiche ed offese gratuite per di più al primo vero scivolone della stagione e forse, tolte forse altre una o due occasioni, il primo da due anni e mezzo a questa parte. Ed allora attenzione, perché la gente non dimentica, noi soprattutto: in quel famoso carro non ci può essere spazio per chi spara a zero, insulta o pone insinuazioni vergognose contro questo gruppo, contro questa squadra, contro queste ragazze. Come ha detto qualcuno, se ci si aspetta di vincere sempre di 30 punti si va fuori strada. Non é un discorso legato al difendere una squadra che non servirebbe difendere visti i risultati ottenuti, è legato ad una misura che stavolta è davvero colma. Abbiamo sempre creduto nel vincere insieme, nella compattezza, ma tutto ciò sta venendo a mancare e non certo da parte nostra, ma da chi oggi si permette di vivere e godere un’epoca meravigliosa con una squadra fantastica con la puzza sotto il naso, come se tutto fosse regalato e dovuto, come se tutto fosse scontato. La nostra filosofia è che si vince e soprattutto si perde tutti assieme, altrimenti è troppo facile fare i fighi con le cose degli altri. Così pochi spettatori queste ragazze non li facevano neanche due anni e mezzo fa nelle prime partite, una situazione che va ad offendere chi suda la maglia e difende un tricolore. Tutto questo è offensivo anche nei confronti di una società che da anni si sbatte per tenere alto il livello del basket a Venezia anche nel femminile con sacrifici, serietà e programmazione, di pari passo con la storicità che contraddistingue la stessa Reyer. Non ci si può ora aspettare che noi stiamo qua a cercare di capire, perché non esiste nulla da mettersi in testa: la squadra merita di più, merita un pubblico diverso. La Curva si assume le proprie responsabilità e da questo non scappa, ma se troppe volte al Taliercio è sembrato di stare a teatro non è certo per “colpa” di chi si danna l’anima per sostenere questo gruppo in casa e in trasferta, dove di gente ne abbiamo vista ben poca tranne che per l’”occasione” di turno. E come ci si può aspettare di avere una squadra sprizzante di energia se il menefreghismo arriva dai tifosi? Ovviamente oltre la curva ci sono persone che a questa squadra e soprattutto a queste ragazze ci tengono veramente anche nel resto del Taliercio, dai nostri Tesserati anche se non presenti in curva ad altre persone che lo han sempre dimostrato ma chi ha la coscienza pulita sa già che questo comunicato non è rivolto a loro ma per correttezza lo precisiamo. Da oggi però è finito anche il buonismo della Curva, sempre e comunque aperta a critiche però costruttive: per ora è finito il “ah trovatemi un biglietto per la partita importante” ad iniziare già da Torino per la Coppa Italia per la quale noi NON ci faremo carico di procurare ingressi per NESSUNO che non sia di quei sopracitati che lo meritano. Come dite? I biglietti per la eventuale finale non saranno in vendita? Iniziate ad arrangiarvi se ci tenete veramente. Quando ci sarà seria partecipazione e serio interesse nel sostenere e tifare per davvero questa squadra allora se ne riparlerà, fino ad allora noi continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, ossia sostenere Pan e compagne. A modo nostro, con il cuore, per loro e per noi che crediamo in loro. Non per un pubblico che oltre a non crederci deve insultare chi oggi sta difendendo il Tricolore ed è tra le prime 12 squadre in Europa. E si badi bene non è che noi non siamo critici quando necessario, basta leggere i nostri racconti dei match, ma sempre con RISPETTO e comprendendo sempre le situazioni. E dopo Giovedì sera ci si dovrebbe compattare con queste ragazze non criticare e soprattutto offendere. Ecco perché ribadiamo a loro e allo staff che noi faremo sempre quadrato con e attorno a loro, perché se dopo due anni e mezzo c’è ancora gente che non ha capito che LO MERITANO allora è giunto il momento che la parola #family sia messa in atto e la famiglia si aiuta, si comprende e si difende SEMPRE. Dei tifosi occasionali, da salotto, dal palato fino e dalla puzza sotto il naso non sappiamo che farcene. E riteniamo sia superfluo aggiungere qualsiasi altra cosa.”. Il tutto firmato in grassetto con “La Curva Nord Canestrei” a fine comunicato.

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