Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors 2024 o 2025? Come la WNBA a Golden State inciderà sulla scelta di Caitlin Clark

2024 o 2025? Come la WNBA a Golden State inciderà sulla scelta di Caitlin Clark

di Michele Gibin
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Ora, con la notizia dell’espansione della WNBA a San Francisco con una nuova franchigia affiliata ai Golden State Warriors, la decisione di Caitlin Clark di Iowa, se entrare al draft WNBA nel 2024 o l’anno successivo, potrebbe essere diventata ancora più importante.

Clark inizierà tra poco la sua quarta stagione – su cinque massime – NCAAW con Iowa, ed è indicata come la scontata prima scelta assoluta al draft WNBA 2024, qualora dovesse decidere di anticipare la sua uscita dal college. Al prossimo draft parteciperanno alla lottery squadre prestigiose come LA Sparks, Seattle Storm e Phoenix Mercury, franchigie da rilanciare e che aspettano una nuova star dopo Sue Bird e con una Diana Taurasi a fine carriera (anche se non sembra).

L’annuncio di giovedì che la WNBA dal 2025 sbarcherà nella Bay Area e con il brand Golden State Warriors potrebbe cambiare tutto. Alla nuova franchigia non spetterà automaticamente la prima scelta assoluta, nell’ultimo precedente WNBA alle Atlanta Dream nel 2008 fu assegnata la quarta scelta assoluta e da regolamento sarà la commissioner WNBA ad assegnare una scelta al nuovo team.

Nulla vieterà alle “Golden State X”, come è nota al momento la nuova squadra in attesa del nome ufficiale, di cedere giocatrici che arriveranno dall’expansion draft e scelte future per scalare l’ordine di scelta al draft WNBA 2025. Manca ancora un bel pezzo, Caitlin Clark ha davanti ancora una stagione di college e – eventualmente – una quinta. Conoscendo però l’ambizione di successo di Joe Lacob, che ha garantito che la nuova squadra “vincerà un titolo WNBA entro i primi 5 anni di vita“, è prudente non scartare alcuna ipotesi.

Parlando alla vigilia della nuova stagione NCAAW e della sua scelta, Caitlin Clark ha rimandato il discorso. “Quando sarà il momento lo saprò, non è una cosa cui penso tutti i giorni o che mi pesi. In realtà penso che darà retta all’istinto, non me ne starò lì a pensare a quale squadra sia meglio e perché. Deciderò con le mie sensazioni“.

La tradizione di Seattle e Phoenix, le luci di LA e delle Sparks da tirare fuori dalle secche o San Francisco per diventare il corrispettivo WNBA di Stephen Curry? E’ ancora presto per decidere, ma non troppo presto per pensare in grande.

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