Home Basket femminileWNBA, Women's National Basketball AssociationPhoenix Mercury Brittney Griner tampinata da uno YouTuber in aeroporto a Dallas

Brittney Griner tampinata da uno YouTuber in aeroporto a Dallas

di Michele Gibin
brittney griner wnba 2023

In previsione del suo ritorno in campo dopo la prigionia in Russia e il suo rimpatrio, la WNBA aveva garantito che per garantire la sicurezza della giocatrice, Brittney Griner avrebbe potuto spostarsi con dei voli charter durante la stagione.

Il timore era che Griner potesse essere oggetto di attenzioni particolari, contestazioni o atti dimostrativi dopo la notizia della sua scarcerazione a seguito di uno scambio di detenuti con la Russia a dicembre, in cui il governo degli Stati Uniti aveva accettato di rimpatriare in Russia Viktor Bout, ex militare russo e trafficante d’armi, e condannato negli USA per terrorismo. Proprio quello che è successo sabato all’aeroporto di Dallas-Fort Worth dove Griner si stava imbarcando assieme alle sue compagne delle Phoenix Mercury per una trasferta a Indianapolis.

Brittney Griner è stata avvicinata da un uomo, Alex Stein, youtuber e collaboratore del network conservatore USA Blaze Media, che con l’intento di realizzare un contributo da postare sui canali social, ha cercato di “intervistate” la giocatrice e su Twitter ha annunciato “ho appena incontrato la mia giocatrice WNBA preferita. Tra poco il video“.

Le compagne di squadra di Griner, tra cui Brianna Turner (che è anche vice presidente del sindacato delle giocatrici) hanno riportato l’episodio su Twitter chiamando in causa la WNBA e chiedendo misure per la sicurezza della loro collega. “La sicurezza delle giocatrici dovrebbe essere al primo posto. Non è accettabile vedere persone che ti inseguono con una telecamera facendo proclami mentre il gruppo è costretto a fermarsi in un punto senza sapere cosa fare. Vogliamo di più“.

Un tweet rilanciato da tante atlete e media che seguono la WNBA. La lega ha diffuso un comunicato in cui dice che la raccolta di ulteriori informazioni sull’episodio “è in corso, abbiamo appreso che il fatto è stato orchestrato da un provocatore e personalità social, un’azione inappropriata (…) la sicurezza di Brittney Griner e delle atlete è la nostra priorità. Prima della stagione la WNBA si è organizzata con le Mercury e l’agente di Griner per gli spostamenti con voli charter e mezzi per tutelare l’incolumità dell’atleta, come un team di sicurezza al seguito“.

L’agente di Brittney Griner, Lindsay Kagawa-Colas, ha spiegato che la giocatrice ha chiesto che tutta la squadra potesse viaggiare su voli charter assieme a lei.

La questione dei voli charter per le trasferte delle squadre WNBA è uno degli aspetti di maggior scontro tra il sindacato delle atlete e la lega. Il regolamento vieta ai singoli team di organizzarsi con voli privati per non creare scompensi nel “competitive balance” del campionato e i costi dei voli charter per 12 team durante un’intera stagione sono troppo elevati al momento per la WNBA.

A seguito dell’episodio di sabato a Dallas, la WNBPA (il sindacato) ha chiesto ancora una parziale modifica al regolamento, che consenta alle squadre di potersi organizzare in modo autonomo con i voli charter, citando ragioni di sicurezza e di tutela delle atlete. “Ogni volo di linea è un potenziale pericolo per la sicurezza e salute delle giocatrici (…) ciò che Brittney Griner e le Phoenix Mercury hanno dovuto subire oggi (sabato, ndr) è stata un’azione premeditata che le ha lasciate con tanti timori. Qualcosa che si sapeva sarebbe accaduto presto o tardi“.

Brittney Griner è tornata in campo in questa stagione WNBA ai suoi livelli da All-Star, con 21.7 punti e 7.3 rimbalzi a partita e il 64% dal campo, le Mercury hanno però iniziato male la stagione, con una sola vittoria in 6 partite.

You may also like

Lascia un commento