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Brittney Griner è libera, l’annuncio della Casa Bianca: “Sta bene”

di Michele Gibin
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Brittney Griner è libera, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha comunicato pochi minuti fa l’avvenuto scambio di detenuti con la Russia. Griner, 7 volte All-Star WNBA con le Phoenix Mercury e due volte campionessa olimpica con Team USA, era stata condannata in agosto a 9 anni e mezzo di carcere per possesso e traffico di stupefacenti in Russia, dopo l’arresto avvenuto a febbraio all”aeroporto Sheremetyevo di Mosca. Griner era stata trovata in possesso di meno di un grammo di olio di hashish contenuto in alcune cartucce ricaricabili per sigaretta elettronica.

Brittney Griner è stata scambiata come anticipato da mesi con Viktor Bout, trafficante d’armi detenuto negli Stati Uniti e condannato per terrorismo a 25 anni. Tramite gli account social della Casa Bianca, il presidente Biden ha confermato di aver già parlato con la giocatrice e che Griner si trova già su un aereo diretta a casa.

Griner era stata trasferita solo poche settimane fa in una colonia penale femminile nella regione della Mordovia a circa 500 km a est di Mosca, dopo il rigetto a ottobre dell’appello contro la condanna.

Questo è il giorno per il quale abbiamo lavorato così duramente“, così Biden “non abbiamo mai smesso di lavorare per il suo rilascio, ci sono voluti mesi di negoziazione intensa e io voglio ringraziare tutte le persone che nella mia amministrazione hanno lavorato senza sosta per assicurarsi la sua liberazione“.

Questi ultimi mesi sono stati un inferno per Brittney“, ha detto poi Biden. “Sono contento di poter dire che Brittney sta bene. È sollevata di essere finalmente tornata a casa, e resta il fatto che ha perso mesi della sua vita, ha vissuto un trauma inutile. Merita spazio, privacy e tempo con i suoi cari per riprendersi e guarire per tutti il tempo in cui è stata ingiustamente detenuta“.

Lo scambio è stato confermato anche dal ministero degli esteri russo, e sarebbe avvenuto a Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti che hanno avuto un ruolo “assieme ad altri paesi” nei negoziati. Le trattative sono avvenute “ai livelli più alti” della diplomazia dei due paesi, Joe Biden ha inoltre ricordato la situazione di Paul Whelan, un altro cittadino USA condannato in Russia nel 2020 per spionaggio e ancora detenuto, e che alla fine non è stato incluso nello scambio per Brittney Griner: “Non ci siamo dimenticati di lui, i negoziati proseguono“.

Innumerevoli le reazioni social del mondo dello sport USA, delle atlete WNBA e delle squadre e associazioni che in questi mesi hanno dato un contributo decisivo per tenere Brittney Griner sempre al centro dell’attenzione e del dibattito pubblico e politico, anche mettendo pressione all’amministrazione Biden affinché il caso non passasse in secondo piano.

Oggi la mia famiglia è di nuovo al completo“, ha detto Cherelle Griner, moglie della giocatrice “per 9 mesi tutti sono stati consapevoli di uno dei momenti più neri della mia vita, e oggi sono qui, travolta dalle emozioni, e la più importante tra tutte è la gratitudine più sincera verso l’amministrazione Biden e verso il presidente. Io e Brittney ci metteremo al lavoro affinché ogni americano detenuto all’estero, compreso Paul (Whelan, ndr), che è nei nostri cuori come la sua famiglia, possa fare ritorno a casa“.

Brittney Griner libera dopo 294 giorni, le tappe della vicenda

Il 17 febbraio 2022 Brittney Griner era stata arrestata all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca, nel suo bagaglio l’autorità aeroportuale russa aveva rinvenuto una quantità modica (meno di un grammo) di olio di hashish contenuto in cartucce ricaricabili per sigaretta elettronica. Una sostanza vietata in Russia, paese che possiede leggi molto rigide sulle sostanze considerate stupefacenti, e sul traffico.

La notizia del suo arresto era diventata pubblica solo a marzo, dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Gli Stati Uniti avevano chiesto ufficialmente il suo rilascio e avevano classificato Griner come “detenuta illegalmente” e accusato la Russia di volerla usare come pedina di pressione diplomatica e politica. La giocatrice era stata incarcerata in un penitenziario a Mosca, in attesa dell’inizio del processo.

A maggio, gli USA avevano reiterato il giudizio sulla detenzione illegale di Brittney Griner, mentre l’autorità russa allungava fino a giugno i termini della sua prigionia. Il processo per possesso e traffico di sostanze stupefacenti era iniziato a giugno a Khimki, il pubblico ministero aveva chiesto per l’atleta il massimo della pena previsto dalla legge, ovvero 10 anni di carcere. Durante le udienze, Griner aveva ammesso il possesso “in buona fede” della sostanza, si era scusata per l’errore e aveva chiesto clemenza al giudice, mentre i suoi avvocati avevano presentato un certificato medico rilasciato in Arizona, che prescriveva per lei l‘uso terapeutico dei cannabinoidi. Al processo avevano inoltre testimoniato in suo favore il presidente e alcune giocatrici dell’UMMC Ekaterinburg, la squadra russa in cui Brittney Griner ha militato durante la lunga off-season WNBA dal 2014 al 2021.

In vista della sentenza, il segretario di Stato USA Antony Blinken aveva proposto in via ufficiale al ministero degli Esteri russo uno scambio di detenuti per la liberazione di Brittney Griner e di Paul Whelan, “un’offerta sostanziale”. Per tutta risposta, il ministro per gli affari esteri russo Sergey Lavrov aveva chiesto come condizioni minime per un accordo “il massimo riserbo, lontano dai riflettori” nelle trattative, che sarebbero state da condursi “ai massimi livelli” tra i due presidenti, Joe Biden e Vladimir Putin. Già a maggio le agenzie di stampa russe come la TASS avevano pubblicato il nome dell’ex militare sovietico e trafficante d’armi Viktor Bout, condannato negli Stati Uniti per terrorismo, come possibile pedina di scambio richiesta dalla diplomazia russa.

Il 4 agosto, il tribunale aveva condannato Brittney Griner a 9 anni e mezzo di carcere per possesso e traffico di stupefacenti, i legali della giocatrice avevano subito annunciato un appello contro la sentenza. Per la giocatrice anche una multa di 1 milione di rubli, circa 16mila dollari.

L’appello era stato respinto a ottobre, il tribunale aveva riconosciuto a Griner un leggero sconto di pena (da 9 a 8 anni) e chiuso il procedimento, e il 17 novembre l’agenzia di stampa Reuters aveva annunciato che la giocatrice era stata trasferita, come temuto, in una colonia penale femminile a Yavas in Mordovia, notizia confermata dai suoi avvocati. L’8 dicembre la notizia del rilascio a seguito dello scambio tra detenuti avvenuto a Abu Dhabi.

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