La stagione dei Minnesota Timberwolves è stata fin qui poco esaltante se si ripensa alle aspettative. L’arrivo del centro francese Rudy Gobert avrebbe dovuto far fare il salto di qualità alla squadra che tutti si aspettavano ma che fin qui non è arrivato. Tim Connelly, President of Basketball Operations che dichiara: “Non ci aspettavamo che inizialmente avrebbe funzionato“.
Le parole di Tim Connelly sul caso Gobert
Tim Connelly sembra quindi fare un mea culpa di fronte a Jon Krawczynski di The Athletic: “Non ci aspettavamo che inizialmente avrebbe funzionato. In un certo senso ci aspettavamo di fare molta fatica. Penso che, individualmente, Rudy sia stato fantastico. Quando saremo completamente in forma, dobbiamo capire come impiegare nel modo più efficace tutti quei ragazzi. È un campionato con vittorie e sconfitte. Se avessimo ottenuto tre o quattro vittorie in più in questo momento, sarebbe decisamente positivo”.
Come detto, la stagione dei Twolves si sta rivelando poco esaltante con un record di 12-12 ed un undicesimo posto in classifica dopo la vittoria contro gli Indiana Pacers per 121-115. E anche chi è stato accolto a Minneapolis come il salvatore della patria non si sta rivelando tale poiché Gobert sta tenendo una media di 13.3 punti, 11.9 rimbalzi e 0.8 assist, media di gran lunga inferiori rispetto al suo periodo con gli Utah Jazz.
Una delle questioni sollevate da coloro che hanno messo in dubbio lo scambio era come Gobert si sarebbe adattato al fianco dell’altro centro Karl-Anthony Towns e se avere due All-Star in campo contemporaneamente potesse essere efficace nella NBA di oggi. A tal proposito Connelly risponde: “Non seppelliremo la testa sotto la sabbia fingendo che vada tutto bene, Semplicemente non ce lo saremmo mai aspettato. Quando abbiamo fatto lo scambio, ci abbiamo pensato duramente”.
La NBA insegna però che è il campo a parlare e sta rispondendo con un Gobert ancora a disagio negli schemi di coach Chris Finch, tant’è che la dirigenza è dovuta subito intervenire sul mercato.

