Non basta, tutt’altro, il rientro di Chris Paul ai Phoenix Suns per sopravvivere al barrage dei Boston Celtics, che sbancano il Footprint Center per 125-98 fornendo un’altra prova offensiva straordinaria.
I Celtics chiudono con 16 su 45 da tre punti, il 48.5% dal campo e con 29 assist di squadra, Jayson Tatum e Jaylen Brown segnano 25 punti a testa in appena 29 e 28 minuti di gioco e dopo due quarti la partita è sostanzialmente finita, sul 69-42 Boston a metà gara.
Vantaggio Celtics che nel terzo quarto sale fino al 94-49 su una tripla di Brown, il quarto periodo è un lungo garbage time in cui Luke Kornet e Malcolm Brogdon ritoccano il loro tabellino.
Phoenix è travolta senza appello, il solo Josh Okogie approfitta della malaparata per segnare 28 punti, il suo career high NBA, in 23 minuti. Chris Paul, al rientro dopo 14 partite di stop, resta in campo per 24 minuti per 4 punti e 4 assist, con 4 rimbalzi, per Devin Booker 6 su 17 dal campo per 17 punti. Per i Suns è la terza sconfitta nelle ultime 4 partite giocate, e soprattutto il secondo rovescio dopo la batoste contro i Mavericks, segno di fatica per una squadra che ha giocato e vinto per oltre un mese senza Paul, Cam Johnson e Jae Crowder.
Dal canto loro i Boston Celtics (21-5) non hanno patito l’assenza di Al Horford, out per Covid, al suo posto in quintetto base coach Joe Mazzulla ha schierato Blake Griffin accanto a Grant Williams. Kornet e Williams hanno segnato tutti e 12 i tiri complessivi presi.

