Home Basket femminileWNBA, le Sun verso Boston: il senatore Blumenthal si oppone

WNBA, le Sun verso Boston: il senatore Blumenthal si oppone

di Carmen Apadula

Nella giornata di ieri, Richard Blumenthal (D-CT) ha inviato una lettera alla WNBA.

La lettera arriva dopo mesi di conflitto tra la WNBA e la tribù Mohegan, proprietaria delle Connecticut Sun dal 2003. Nell’esplorare le opzioni di investimento per la squadra, la tribù ha ricevuto due offerte (di queste, la prima includerebbe il trasferimento della squadra a Boston, la seconda invece a Hartford) per un totale di 325 milioni di dollari.

Qualsiasi vendita e trasferimento deve però essere approvato dal Consiglio dei Governatori.

La lega ha inizialmente indicato di non considerare accettabile nessuna delle due offerte, sostenendo che le città che hanno già attraversato il processo di espansione avrebbero la priorità su quelle che non l’hanno fatto.

Successivamente, la WNBA ha offerto di acquistare le Sun per 250 milioni di dollari, il che consentirebbe alla lega di trasferirle in un mercato a sua scelta. Ma la tribù non ha accettato l’offerta, ritenendo che il prezzo non rifletta il valore di mercato.

Blumenthal, membro della Commissione Giustizia del Senato e in precedenza procuratore generale dello Stato per 20 anni, ha dichiarato che: “chiederà indagini e azioni coercitive alle autorità federali competenti se la WNBA intraprenderà qualsiasi azione volta a ostacolare o limitare le trattative del Connecticut”.

Ha avvertito la lega di non interferire nelle trattative tra la tribù Mohegan e i potenziali nuovi gruppi proprietari delle Connecticut Sun, in quanto: “Qualsiasi ulteriore tentativo da parte della WNBA di utilizzare il proprio notevole potere di governance e di mercato sulle Sun, per limitare o dettare le trattative con lo Stato del Connecticut, potrebbe costituire un’irragionevole restrizione al commercio e un’interferenza con il mercato che violerebbe le leggi federali antitrust”.

La lettera di Blumenthal ha assunto come punto di forza la storia delle Sun, una delle franchigie più importanti della WNBA, e ha sostenuto che la proposta dello Stato: “garantisce pienamente il continuo successo commerciale e professionale delle Connecticut Sun, e risponde alle preoccupazioni segnalate dalla WNBA in merito all’espansione”.

“Hartford ha già dimostrato la capacità di attirare i tifosi, ospitando in particolare le partite di pallacanestro maschile e femminile dell’UCONN, due dei programmi di pallacanestro universitari di maggior successo del Paese, nonché le partite del torneo NCAA” ha scritto il senatore. “Inoltre, trasferire la squadra fuori dal Connecticut priverebbe il New England di una squadra WNBA e comprometterebbe la stabilità e la crescita che le Sun hanno raggiunto nel corso degli anni nello Stato, che le ha rese la franchigia di successo che sono oggi”.

Giovedì, ESPN ha riferito che la proprietà è ora in trattativa con lo Stato del Connecticut su una proposta in cui i fondi affiliati allo Stato sarebbero utilizzati per acquisire una quota di minoranza della franchigia. In base a tale offerta, le partite si giocherebbero sia a Hartford che a Uncasville, attuale sede della squadra, e a Hartford verrebbe costruito un centro di allenamento. L’accordo comporterebbe anche una valutazione più alta rispetto all’offerta di 250 milioni di dollari avanzata dalla lega.

La tribù e la lega dovrebbero incontrarsi presto per discutere le varie opzioni per il futuro.

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