Il dominio delle Las Vegas Aces in gara 2 delle finali WNBA 2023 inizia dalla palla a due, un 9-2 di parziale con tre triple a firma Kelsey Plum e Chelsea Gray che è solo il preludio di quello che arriverà per le New York Liberty nel resto della partita.
Le Aces hanno vinto gara 2 per 104-76 tirando con 13 su 29 da tre e con un primo quarto da 38-19 di parziale, le padrone di casa sono ora a una sola vittoria dal secondo titolo WNBA di fila dopo una partita da 31 assist di squadra e appena 9 palle perse, senza errori ai tiri liberi (17 su 17). La squadra di coach Becky Hammon ha strangolato le Liberty in transizione offensiva, e come in gara 1 il duello delle guardie tra Plum, Gray e Jackie Young e Sabrina Ionescu, Courtney Vandersloot e Betnijah Laney lo hanno dominato le Aces.
Per Kesley Plum 23 punti con 5 su 8 da tre e 8 assist, Jackie Young ha segnato 24 punti con 8 rimbalzi e Chelsea Gray ha armato loro il braccio con 11 assist e 14 punti. A’ja Wilson si è permessa persino di segnare una tripla, nel secondo quarto per partecipare al party, e ha chiuso con 26 punti e 15 rimbalzi, Las Vegas era già avanti di 22 punti nel secondo periodo (43-21) e dopo una risposta d’orgoglio più di Jonquel Jones – l’unica a salvarsi in casa New York Liberty – che delle altre (50-44 alla pausa), ha accelerato ancora per un +36 (83-57) davvero pesante per l’orgoglio delle ospiti, per l’MVP Breanna Stewart, per Ionescu e per coach Sandy Brondello.
28-13 il parziale del terzo periodo, il quarto quarto non serve neppure per aggiustare il punteggio. Breanna Stewart chiude con 14 punti e 11 rimbalzi, Jonquel Jones segna 22 punti con 10 rimbalzi ma all’appello, come in gara 1, mancano ancora Courtney Vandersloot (9 punti con 3 su 9 al tiro) e soprattutto Sab Ionescu, anche in gara 2 talmente timida da non sembrare vero. Per lei 2 su 10 dal campo in 29 minuti, e nessun momento d’impatto.
Per le Las Vegas Aces è invece probabilmente il picco della stagione, in termini di qualità di gioco e efficacia. E detto di una squadra che ha vinto 34 partite di stagione regolare su 40 e che non perde mai in casa, non è da poco. “Non sono una che resta spesso senza parole ma oggi abbiamo fatto tutto, abbiamo eseguito in difesa, in attacco il pallone girava… hanno fatto tutto quello che avevamo chiesto loro, sono davvero incredibili. Il livello di agonismo e di capacità di lottare per le proprie compagne che ci mettono, è da vera squadra“. ha detto coach Hammon dopo gara 2.
Le Aces hanno chiuso con almeno il 50% dal campo e il 40% da tre nelle prime due partite di WNBA Finals, non era mai successo prima. I 38 punti del primo quarto sono un altro record per le finali. “Durante la off-season ci facciamo il mazzo per momenti così, per arrivare preparate. Poi certo, non tutto è scontato ma noi comprendiamo quando duramente bisogna lavorare per questo. Oggi è il frutto di quel lavoro, se siamo grate ma guai a non sapere quanto duro abbiamo lavorato per arrivarci“, così A’ja Wilson.
“Anche quest’anno abbiamo avuto le nostre difficoltà, come tutte le squadre” ancora Hammon “Ed è in quei momenti che si vede di che pasta sei fatta. E io so di che pasta siamo. Il carattere di questa squadra, come conti il successo della persona che sta accanto a te è una cosa autentica. Ed è difficile da fare quando sei forte e sei competitiva“.
Ora le New York Liberty sono in un buco profondo. Nessuna squadra WNBA ha mai rimontato uno svantaggio di 0-2 alle Finals in 17 occasioni, Stewart e compagne hanno talento e profondità sufficienti per provarci e da gara 3 la serie tornerà al Barclays Center di Brooklyn. Anche in una gara 2 disastrosa, le Liberty hanno avuto la forza di issarsi a -6 a fine secondo quarto prima di sprofondare ancora, e in gara 1 per un tempo avevano giocato alla pari con Las Vegas. A Brooklyn occorrerà però ritrovare rapidità, transizione offensiva e una Sabrina Ionescu in difficoltà fin qui alle sue prime finali in carriera.
Le Liberty non avevano mai perso due partite di fila in stagione, e sono state l’unica squadra a battere le Las Vegas Aces più d’una volta, Commissioner’s Cup compresa. “Stanno giocando il loro miglior basket” ha detto coach Brondello “Giocano in fiducia e si vede la chimica di squadra che hanno. E noi non abbiamo fatto abbastanza, non abbiamo dimostrato di averne abbastanza“.

