Home Basket femminileLa resa della WNBA e la strana priorità di coccolare Alyssa Thomas

La resa della WNBA e la strana priorità di coccolare Alyssa Thomas

di Carmen Apadula
alyssa thomas assist record

Alyssa Thomas ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte e insulti razzisti in seguito alla sospensione ricevuta per aver colpito Caitlin Clark con un pugno la gola.

Thomas ha definito l’azione un “incidente del tutto fortuito”. L’azione si è verificata a 6.52 minuti dalla fine del secondo quarto ed è stata considerata dagli arbitri come un comportamento estraneo al basket. La lega ha inflitto a Thomas una penalità a seguito di un flagrant foul di secondo grado. Ma la 6 volte All-Star WNBA ha precisato che la sua preoccupazione principale non era la sospensione: era il non sapere di essere stata sospesa fino a 10 minuti prima che la notizia fosse diffusa sui social media. Al momento dell’azione, gli arbitri non avevano fischiato alcun fallo. Ma la WNBA ha la facoltà di rivedere una partita per riclassificare un fallo non fischiato come tale durante la partita.

“Non si tratta nemmeno della sospensione” ha detto Thomas. “Se è quello che hanno ritenuto necessario in quel momento, allora così sia. Ma penso che ci siano molte altre azioni per cui si potrebbe dire lo stesso. La cosa più importante è la nostra sicurezza. Siamo preoccupate per la sicurezza in campo. Ma, di volta in volta, ci sono persone che minacciano le nostre vite. Divulgano indirizzi. Pubblicano foto assurde, che non hanno nulla a che vedere con il basket”.

Thomas ha inoltre criticato Cathy Engelbert per non aver fatto di più per proteggere le giocatrici che vengono prese di mira sui social. 

“È un peccato che si sia arrivati a questo punto per una questione tecnica” ha detto. “Molte di noi, me compresa, non sapevano nemmeno che quell’azione fosse avvenuta fino a dopo la partita. Ora veniamo dipinte come teppiste. Ci sono minacce di morte nei nostri confronti. È davvero inaccettabile. Ne ho abbastanza. C’è differenza tra il trolling e l’odio. Odio che stiamo subendo per un’azione che, onestamente, ha rappresentato un incidente del tutto fortuito. Di cui nessuno si è nemmeno accorto. È un peccato. La lega deve comportarsi meglio in questo caso. Non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta dalla Commissioner. Non è una sorpresa. Si può vedere cosa si sta dicendo sui social media. Ma, come al solito, lei rimane in silenzio. Mentre le nostre vite vengono minacciate”.

Poche ore dopo che Thomas si è dipinta come la vittima, Cathy Engelbert ha ceduto alle pressioni e rilasciato una dichiarazione reazionaria. 

“La WNBA condanna con veemenza qualsiasi forma di odio” ha affermato la Commissioner. “La sicurezza e il benessere di tutti i membri della nostra comunità sono sempre la priorità assoluta. Siamo a conoscenza dei commenti fatti da Alyssa Thomas, di ciò che lei e le sue compagne di squadra hanno subito. È del tutto inaccettabile e non rappresentativo della nostra comunità. La lega e il nostro team di sicurezza sono in contatto con le Phoenix Mercury e rimangono impegnati a proteggere tutte le giocatrici”.

Secondo quanto riferito da Alexa Philippou (ESPN), Engelbert e Thomas si sono scambiate dei messaggi la scorsa settimana. La Commissioner avrebbe incaricato la sicurezza della lega di mettersi in contatto con il team non appena ha saputo delle minacce.

Dunque, anziché punire Thomas per il suo gesto, Engelbert ha commesso un errore di valutazione. Nei confronti della giocatrice sbagliata. E la dirigenza della lega ha dimostrato di essere più interessata a dare credito alle lamentele che a proteggere la sua giocatrice di punta (oltre che principale fonte di attrazione per il pubblico).

La dichiarazione è equivalsa a una resa totale nei confronti di Thomas. Viene quindi naturale chiedersi quale posto occupino i pugni alla gola nella lista delle priorità della lega e della Commissioner.

You may also like

Lascia un commento