Per la prima volta nella storia, la WNBA ha generato entrate sufficienti per attivare la ripartizione dei ricavi con le sue giocatrici, secondo quanto dichiarato dalla dirigenza della WNBPA ad ESPN. Le leader del sindacato hanno affermato che, all’inizio di questo mese, la lega ha comunicato di aver raggiunto il traguardo prefissato. Le 13 squadre riceveranno quindi un totale di 8 milioni di dollari da distribuire tra le giocatrici.
Più di 50 giocatrici della WNBA, lo staff della lega e il comitato per le relazioni sindacali si sono riuniti lunedì mattina, per una sessione di contrattazione virtuale, il secondo importante incontro che ha coinvolto il personale della lega e le giocatrici. La WNBPA si riunirà con la dirigenza per discutere i prossimi passi, compresa una risposta alla proposta della lega, inviata venerdì.
Nel 2025, secondo il sindacato, la quota delle entrate condivise ammontava a circa 16 milioni di dollari. Di questi, 8 saranno versati alle giocatrici che erano in attività nel 2025. Come previsto dal CBA, l’altra metà (8 milioni) sarà destinata agli accordi di marketing della lega, iniziative fuori stagione, offerte per promuovere la lega e i suoi partner.
Il sindacato e la lega hanno ripetutamente rifiutato di specificare l’importo delle entrate necessario per attivare la ripartizione. Secondo il CBA, il sindacato ha 30 giorni di tempo per presentare alla lega la struttura di pagamento proposta. I leader sindacali hanno dichiarato che prevedono di presentare la loro proposta entro le prossime due settimane. Il pagamento da parte della lega è dovuto 60 giorni dopo la presentazione della relazione al sindacato, secondo il CBA.
Le leader del sindacato hanno anche dichiarato che distribuiranno 9.25 milioni di dollari provenienti dai ricavi delle licenze generati dalla vendita di maglie, figurine, videogiochi e altri prodotti, dal 2020 in poi. Il sindacato prevede di distribuire tale somma entro il 1° giugno.
Tali pagamenti saranno determinati in base agli anni di gioco dal 2020 al 2025, con un massimo di 50.000 dollari alle giocatrici che sono state attive in ognuna di queste stagioni. Si prevede che, più di 250 giocatrici riceveranno i pagamenti, compresi i giocatori che si sono ritirati o sono stati rilasciati. In precedenza, il sindacato aveva distribuito 280.000 dollari di entrate, derivanti dalle licenze alle giocatrici che hanno giocato nelle stagioni 2016-19, con un massimo di 1.600 dollari per ognuna.
Il sindacato ha iniziato a perseguire la licenza di gruppo nel 2018, su indicazione della leadership delle giocatrici uscenti. Secondo il sindacato, la WNBPA ha generato oltre 2.5 milioni di dollari di entrate dalle licenze di gruppo nel 2024, e le entrate hanno superato i 10 milioni nel 2025. Il sindacato utilizza una parte delle entrate per le spese operative.
Sono ancora in corso le trattative per un nuovo CBA, che entrerà in vigore nella stagione 2026. L’ultima proposta delle giocatrici darebbe loro il 27.5% delle entrate lorde nel corso dell’accordo, insieme a un tetto salariale inferiore a 9.5 milioni di dollari nel primo anno, mentre l’ultima proposta della lega darebbe loro il 70% delle entrate nette per tutta la durata dell’accordo (con un tetto salariale di 5.65 milioni di dollari nel primo anno).
Le giocatrici hanno dato al comitato esecutivo l’autorizzazione a indire uno sciopero a dicembre.
“Le giocatrici non vogliono scioperare, nessuno vuole un’interruzione del lavoro” ha affermato Nneka Ogwumike. “Ma, alla fine dei conti, dobbiamo essere pronte mentre continuiamo a negoziare. È giusto dire che parte di questo annuncio riguarda il fatto che siamo pronti e che dimostriamo di esserlo. Siamo cresciute come sindacato e abbiamo inserito il nostro nome, la nostra immagine e la nostra somiglianza in un pacchetto collettivo. Il sindacato esiste per permetterci di rappresentare tutte le giocatrici. Quindi, penso che sia un ottimo modo per consentire a tutte le giocatrici di partecipare alla crescita”.
“Spero solo che questa distribuzione dia loro un po’ di conforto e molta fiducia in ciò che stiamo facendo” ha dichiarato invece Terri Jackson, direttrice esecutiva della WNBPA.
“Questo dimostra il nostro valore e quanto sia sensato ciò per cui stiamo lottando. E quanto dovremmo continuare a lottare” ha detto Brianna Turner, tesoriera della WNBPA.
La WNBA ha comunicato alla WNBPA e alle squadre che, entro il 10 marzo dovrà essere raggiunto un nuovo accordo collettivo di lavoro, affinché il calendario per la stagione 2026 non subisca modifiche. La WNBPA ha in programma di incontrare la dirigenza per discutere i prossimi passi, tra cui una risposta all’ultima proposta della lega. Anche una volta raggiunto un accordo, potrebbero essere necessarie settimane per ratificarlo formalmente.

