Home Eastern Conference TeamsESCLUSIVA KNICKS ITALIA: 5 domande a Davide Chinellato!

ESCLUSIVA KNICKS ITALIA: 5 domande a Davide Chinellato!

di Matteo Meschi

Il blog Knicks Italia, autore tra l’altro anche del podcast che ospitiamo periodicamente, ha intervistato il giornalista della Gazzetta dello Sport Davide Chinellato, chiedendogli un parere sull’attuale stato di forma della franchigia di Melo e Phil Jackson.


E un’altra stagione troppo corta è già giunta al termine per i Knicks. Mentre metà NBA si gioca l’anello e prosegue la propria corsa nei playoff, noi siam qui come al solito a parlare già di mercato, toto allenatore e draft (eh magari, ne riparliamo tra un anno). Per ingannare l’attesa e rimanere attivi, ci siamo inventati un passatempo.

Che cos’è “You talkin ’bout ma Knicks? 5 on 5”? E’ la nuova rubrica che potrete trovare qui sul blog. In parole semplici andiamo a rompere le balle, ehm, a fare 5 domande secche ad alcuni esperti NBA, che possono essere insiders, giornalisti, cronisti, opinionisti, sui nostri Knicks. 5 domande secche per 5 risposte secche.
Siamo d’accordo con loro, non lo siamo, sono i nostri idoli, è gente con cui abbiamo litigato in passato, ne pensiamo il peggio?  Poco importa, vogliamo sentire la loro opinione per poi discuterne con voi. Una sola regola: esiste un solo tema per le nostre domande, i Knicks!

Primo ospite è Davide Chinellato, responsabile di Gazzetta.it/NBA, il sito ufficiale in italiano di NBA, conduttore e autore di NBA Show, il web-show settimanale dedicato alla NBA, giornalista  e telecronista.

Come giudichi a oggi l’operato di Phil Jackson, dopo 2 stagioni intere e più? Promosso, bocciato, rimandato? Ha ancora degli alibi o si può già giudicarlo senza più scuse?
Direi che Phil Jackson non ha più alibi. E che finora è bocciato. E’ partito da una situazione difficile, la squadra è migliorata rispetto alla disastrosa stagione passata, ma il flop da gennaio in poi è ingiustificabile. Non è ancora riuscito a dare alla squadra un’identità precisa, si è messo in una situazione difficile con Melo. New York è in generale una squadra migliore di com’era prima del suo arrivo, ma anche… CONTINUA A LEGGERE

 

 

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