Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Boston Celtics, è tempo di essere fiduciosi

Boston Celtics, è tempo di essere fiduciosi

di Andrea Ranieri

Cleveland Cavaliers-Boston Celtics: vero big match

Cleveland Cavaliers e Boston Celtics hanno dato spettacolo nella notte, dando vita ad una partita estremamente equilibrata ed emozionante, decisa solo negli ultimi istanti. Non ha tradito le attese, insomma, il big match della Eastern Conference, che tale si è dimostrato. Le due squadre hanno mostrato perché sono, rispettivamente, la prima e la seconda forza ad Est. E’ stata la partita di LeBron James e Kyrie Irving, la partita di Isaiah Thomas, che ha dimostrato di poter guidare una squadra a vincere una partita di estrema difficoltà. L’intensità è stata quasi da partita di postseason, come dimostrano i tanti falli e i 45 liberi tentati complessivamente dalle due squadre. Alla fine i Celtics hanno avuto qualcosa in più rispetto ai Cavs, dimostrando di poterli battere, almeno sulla gara secca. Però sconfiggere una squadra come Cleveland ai playoff, quando sarà al completo, potrebbe rivelarsi più complesso; intanto, per Boston, questa è un’autentica prova di forza e una grande iniezione di fiducia.

Coi suoi 31 punti, Isaiah Thomas ha guidato i Boston Celtics alla vittoria contro i Cavs

Boston Celtics: Isaiah Thomas e la difesa di Avery Bradley

Come detto, a decidere la partita, almeno in attacco, per i Boston Celtics, è stato, ancora una volta, Isaiah Thomas, autore di 31 punti. Si è preso la squadra sulle spalle nei momenti difficili e non ha mai rinunciato ad attaccare il proprio uomo, causando problemi di falli a Shumpert prima e ad Irving poi. Ha tirato male da tre punti (3/9) ma benissimo da due (7/11) ed è stato bravo a guadagnarsi tante gite in lunetta (8/12), con l’ultima delle quali ha chiuso la partita a pochi secondi dal termine.

Ma per battere i Cavs, non basta certo la grande prova di un singolo, pur talentoso come Thomas. I Celtics hanno costruito le proprie fortune prima di tutto in difesa, tenendo il quarto miglior attacco della lega appena sotto i 100 punti segnati e costringendolo a lunghi periodi senza canestri dal campo. A guidare la difesa è stato sicuramente Avery Bradley, che aveva l’ingrato compito di marcare Kyrie Irving. Se è vero che il numero due dei Cavs ha segnato 28 punti, non va dimenticato che Bradley lo ha costretto a forzare il tiro del possibile pareggio, grazie ad una difesa magistrale. Non bastasse questo, la guardia dei Boston Celtics ha segnato i tiri aperti in attacco, chiudendo con 21 punti. A inizio stagione la difesa non permetteva ai Boston Celtics di decollare, stanotte è stata efficacissima contro uno dei migliori attacchi della lega, chapeau, Brad Stevens.

Avery Bradley ha contribuito alla vittoria dei Boston Celtics con la propria difesa magistrale

Cleveland Cavaliers: stavolta Irving e James sono rimasti soli

28 punti per Kyrie Irving; 28 punti, 13 rimbalzi, 10 assist per LeBron James: sconfitta. Qualcosa, per i Cavs, è andato storto. I due re del sistema di coach Lue hanno fatto il loro dovere come sempre, ma è mancato quel quid in più dai gregari, che in una partita del genere fanno spesso la differenza. Derrick Williams ha portato energia ed anche punti (13), ma, nel momento decisivo, ha commesso due pesantissimi falli in attacco. Deron Williams, all’esordio, non ha sfigurato, ma deve entrare ancora nei meccanismi della squadra.  Jefferson, Korver, Frye e Shumpert hanno segnato 17 punti in quattro, tirando male da tre punti (3/14 complessivo). Quest’ultimo elemento ha pesato molto per i Cavs, che in attacco hanno grande bisogno dei tiri da tre punti di questi giocatori sugli scarichi di Irving e James. Non è mancata l’energia di Tristan Thompson (9 punti e 13 rimbalzi), che, però, ha condannato in parte il proprio team con un’orribile prova dalla lunetta (1/4).

Ancora una volta, come capita spesso quando perdono, i Cleveland Cavaliers hanno imparato che a pallacanestro si vince col contributo di tutti e non sempre basta fare affidamento sulle proprie star. Si attendono ora i rientri di Love e Smith, oltre all’arrivo di Bogut, per valutare questa squadra al completo. Ora le promesse da mantenere per la truppa del Re sono davvero pesanti.

Le grandi prove di Irving e James non sono bastate ai Cleveland Cavaliers per battere i Boston Celtics

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