Già lo scorso inverno si sono susseguite le voci riguardanti una rivoluzione tecnica che avrebbe dovuto investire tutto il roster. Tuttavia i rumors rimasero fluttuanti nell’aria visto che il front office decise di mantenere il gruppo per vedere dove sarebbe arrivato al termine della stagione. Ora le cose potrebbero cambiare, oppure no: gli Atlanta Hawks, ora che sono finite le ostilità, si trovano davanti ad un autentico bivio. Intraprendere un rinnovamento oppure tentare di rinforzare l’attuale nucleo senza lasciar andare nessuno?

Anche quest’anno l’avventura in postseason è finita per mano dei Cleveland Cavaliers, che hanno rifilato alla banda di Mike Budenholzer un secco e schiacciante sweep. Gli Hawks hanno fatto quello che potuto contro la corazzata guidata da LeBron James, cercando di metterla in difficoltà coi propri mezzi: tuttavia a pesare tanto sull’economia della serie è stato un atteggiamento difensivo alquanto rivedibile (ogni riferimento alla difesa perimetrale non è assolutamente causale) e qualche errore dei singoli. La superiorità del team dell’Ohio è stata netta, e quasi mai in discussione.

Al Horford, centro degli Atlanta Hawks.

Al Horford, centro degli Atlanta Hawks.

Molte sono state le lodi riservate agli stessi Hawks, che predicano un basket di buona fattura, in cui tutti gli elementi del roster riescono a dare il loro indispensabile contributo. Questo però non è bastato finora a raggiungere lo step successivo, ossia le NBA Finals. Al momento però queste rimangono più che un miraggio: sia perchè ci sono degli avversari troppo forti e sia perchè evidentemente tutto il lavoro fatto dal front office e dallo staff tecnico non può portare frutti più pregevoli. Quanto possono dare ancora questi attuali Hawks? Quante possibilità ci sono per rinforzare la squadra? Ne vale la pena? Gli interrogativi sono leciti, visto che ci sono dei dubbi. Nonostante le dichiarazioni non è così scontato che Al Horford rimanga ad Atlanta. Il portoricano, uno dei migliori centri in circolazione, sarà free agent in estate e, essendo all’apice della propria carriera, potrebbe sposare un progetto più ambizioso. Lo stesso potrebbe valere per Kent Bazemore, rincalzo che farebbe comodo a più di qualche contender. Da valutare, inoltre, il futuro di un altro pezzo pregiato, Jeff Teague: il rendimento del playmaker è calato un po’ e contestualmente Dennis Schroeder ha manifestato la volontà di diventare titolare. Tradare Teague per dar spazio al tedesco. Si può. Soprattutto se qualcuno dovesse effettivamente partire. A quel punto bisognerebbe aggiungere al roster volti nuovi e magari più giovani, o intavolare se possibile scambi per acquisire scelte future per il draft, perchè possono essere sempre utili.

Questa è la situazione salariale del team:

 

PLAYER NAME2015/162016/172017/182018/192019/202020/21
Paul Millsap$18,671,659$20,072,033$21,472,408$0$0$0
Al Horford$12,000,000$0$0$0$0$0
Tiago Splitter$8,500,000$8,250,000$0$0$0$0
Jeff Teague$8,000,000$8,000,000$0$0$0$0
Kyle Korver$5,746,479$5,239,437$0$0$0$0
Thabo Sefolosha$4,000,000$4,000,000$0$0$0$0
Mike Scott$3,333,333$3,333,333$0$0$0$0
Kirk Hinrich$2,870,000$0$0$0$0$0
Kent Bazemore$2,000,000$0$0$0$0$0
Dennis Schroeder$1,763,400$2,708,582$3,824,518$0$0$0
Tim Hardaway Jr$1,304,520$2,281,605$3,335,707$0$0$0
Kris Humphries$1,000,000$0$0$0$0$0
Walter Tavares$1,000,000$1,000,000$1,014,746$0$0$0
Mike Muscala$947,276$1,015,696$0$0$0$0
Lamar Patterson$525,093$874,636$0$0$0$0
TOTALS$71,661,760$52,426,293$21,472,408$0$0$0

 

D’altra parte, invece, la dirigenza potrebbe optare per degli upgrade in modo alzare l’asticella. Ma quali sono i margini di movimento? Se ad esempio dovessero rimanere Bazemore e Horford, firmerebbero dei contratti sicuramente più cospicui, senza contare che la panchina potrebbe potrebbe necessitare di qualche rinforzo. Bando alle ciance, agli Hawks serve quel go-to-guy in grado di prendere le redini del gruppo nei momenti decisivi, senza mezzi termini. Proprio questo, in verità, è il vero tassello mancante: un giocatore di primo livello, un leader tecnico, uno sopra la media. Ma per portarlo in dote, magari dalla free agency, servono argomenti economicamente validi, serve convincere il suddetto ad approdare in un market meno rilevante rispetto ad altri. Da non dimenticare che ci sarebbe anche l’opzione trade, ma per ottenere un elemento di buon livello è necessario dare in cambio qualche pezzo pregiato. La svolta tanto ambita arriverebbe così?

Il dilemma è servito: prendere la via del cambiamento o scegliere quella, abbastanza angusta e tortuosa, che potrebbe regalare nuove aspirazioni e speranze. A coach Bud, nonchè anche presidente esecutivo dei Falchi, il compito di adottare la soluzione più giusta.

You may also like

Lascia un commento