Finalmente la Milano cestistica è vicina a quello che in estate pensava che avrebbe visto durante la stagione. Il tutto passa da una crescita costante, verificata anche nel secondo tempo della partita di Roma. Per dimostrare che la parabola continua a essere ascendente, è necessario battere a domicilio i Tedeschi dell’Alba Berlino, lacerati sempre più dal dubbio di non essere attrezzati per la massima competizione europea. Questo sta dietro ad Alba Berlino-Olimpia Milano, una partita nella quale ci si deve avvicinare sempre più all’Olimpia di Sergio Rodriguez, Ettore Messina e Nemanja Nedovic.

Alba Berlino-Olimpia Milano segna l’esordio continentale della stella Nemanja Nedovic
Alba Berlino-Olimpia Milano: qui Alba
L’Alba Berlino di Aito Garcia Reneses, dopo la vittoria all’esordio, viene da tre sconfitte consecutive. Un percorso esattamente opposto a quello dei suoi contendenti odierni. La quantità di talento a disposizione non è certo quella adatta a una corsa da protagonisti in Eurolega. Proprio per questo il team tedesco predilige giocare a ritmi alti, con il tentativo di innescare in transizione i tiratori Marcus Eriksson e Makai Mason, autentici specialisti. Poi grande spazio ai giochi a due tra Peyton Siva e Tyler Cavanaugh, con quest’ultimo che cercherà anche di aprire il campo con la sua buona mano da fuori, nel tentativo di tirare fuori dall’area Tarczewski e Gudaitis. Siva, dal canto suo, avrà spesso la palla nelle mani e sarà chiamato, a giochi rotti e non solo, a costruire la maggior parte delle fortune offensive dei tedeschi. Può funzionare questo contro la difesa di Ettore Messina? Stentiamo a crederlo.
Naturalmente una squadra di poco talento deve trovare fortune nella propria fase difensiva. Il tema principale è come limitare la fisicità di Milano nel pitturato Cavanaugh è un lungo perimetrale che non ama le lotte nell’area dei tre secondi, mentre Landry Nnoko ha grande atletismo, ma tende ad affidarsi solo a quello. Riempire l’area il più possibile sarà sicuramente l’ordine di scuderia di Aito Garcia, che sceglierà di rischiare qualcosa in più dall’arco, fondamentale in cui Milano è stata altalenante a inizio stagione. Quando la palla esca sugli esterni, Luke Sikma, ottimo difensore, dovrà limitare Micov. Chi ferma Rodriguez e Nedovic? Ci affidiamo al genio di coach Garcia.
Qui Olimpia
La squadra di coach Messina inizia pian piano a recuperare pezzi: a Berlino farà il suo esordio in Eurolega Nemanja Nedovic e, dopo il riposo in campionato, giocherà Arturas Gudaitis. Shelvin Mack viene preservato per il big match di venerdì contro il Barcellona, per il quale l’Olimpia spera di recuperare anche Jeff Brooks, ancora fermo. Intanto, come sempre, si parte dalla difesa. La chiave sarà la transinzione difensiva. Fermare o quantomeno rallentare il pallone sarà prioritario per Milano, che ha bisogno di non far correre l’Alba in casa sua. Il secondo ordine sarà quello di accoppiarsi con i tiratori e, solo successivamente, intasare l’area. Contro il pick and roll di Siva e Cavanaugh il contenimento molto efficacemente usato contro il Fener potrebbe essere rischioso; forse Messina considererà il cambio sistematico quando Cavanaugh faccia pop? Infine, appunto Peyton Siva: in assenza di Shelvin Mack, l’indiziato per occuparsene, quando sarà in campo, pare Nemanja Nedovic.

Alba Berlino-Olimpia Milano: Shelvin Mack sarà preservato per la sfida al Barcellona
In attacco ai biancorossi converrà prediligere ritmi bassi, per appoggiare molto la palla dentro ad Arturas Gudaitis e a Luis Scola in post-up e a Kaleb Tarczewski in movimento. Se poi i Tedeschi scegliessero la single coverage sulle torri milanesi, spazio all’uno contro uno interno; in caso contrario, ora aumentano le alternative sul perimetro, con Nemanja Nedovic che si unisce a Vladimir Micov ed Amedeo Della Valle nel portare alla causa tiro da tre punti e qualità in uno contro uno. Ovviamente c’è poi Sergio Rodriguez, che dovrà gestire i ritmi della partita in toto, estendere il pick and roll ai cinque giocatori in campo, in modo da innescare anche Michael Roll sul lato debole, e risolvere infine la situazione a gioco rotto con il proprio uno contro uno da palleggio. Concretezza e cinismo per vincere a Berlino. Una tappa fondamentale di crescita europea, perché una vittoria significherebbe sfidare poi il Barcellona per i piani altissimi.

