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Euroleague preview: CSKA Mosca-Olimpia Milano, mission impossible?

di Andrea Ranieri

21 ottobre 2010. A oltre nove anni or sono risale l’ultimo successo milanese in quel di Mosca. Stavolta la gara si gioca a Kaliningrad, città nota per aver dato i natali a Immanuel Kant. Che la nuova location sia portatrice di speranza? Quel che è certo è che il CSKA non è nella sua versione migliore; tuttavia Milano è ancora ampiamente work in progress e non ha quelle certezze necessarie per renderla una partita granché abbordabile. CSKA Mosca-Olimpia Milano rimane dunque un’impresa, anche in quel di Kaliningrad.

CSKA Mosca-Olimpia Milano: qui CSKA

Nota l’assenza di Will Clyburn, fuori per la stagione a causa della rottura del legamento crociato, per i Moscoviti si aggiunge quella di Mikhail Kulagin. La squadra di coach Itoudis cerca ancora un proprio equilibrio, da costruirsi intorno a Mike James. In una gara significativa per il nativo di Portland, il CSKA non dovrà fare l’errore di investirlo del mantello da supereroe, proprio il copione che maggiormente danneggia James. Servono allora risposte da un reparto esterni quantomeno altalenante. Necessiterà l’uno contro uno di Darrun Hilliard per mettere pressione sulle guardie milanesi, il tiro di Janis Strenielks per aprire l’area a un reparto lunghi indubbiamente talentuoso, ma finora sotto le aspettative. A dover dare di più è sicuramente Kosta Koufos, per il quale la capacità di Johannes Voigtmann di aprire il pitturato col tiro da fuori è vitale. La fisicità del greco e anche di Nikita Kurbanov è arma da sfruttarsi in post-up, situazione in cui la difesa milanese può pagare a livello di tonnellaggio. Sfruttare le caratteristiche di tutti insomma, affinché Mike James sia ciliegina sulla torta, non dipendenza.

CSKA Mosca-Olimpia Milano: Mike James è il grande ex della partita

CSKA Mosca-Olimpia Milano: Mike James è il grande ex della partita

La notevole stazza fisica moscovita sarà un aspetto su cui giocare anche in fase difensiva. Con quei corpi a disposizione, la prima intenzione di Itoudis potrebbe essere quella di negare a Milano facili giocate interne, quelle di cui la squadra di Messina ha tanto bisogno. Da questo punto di vista, attenzione a Scola e Gudaitis, su cui i lunghi russi sono chiamati a lavorare molto duramente; Kyle Hines pare invece l’indiziato per neutralizzare il pick and roll di Tarczewski con la sua velocità di piedi e la capacità di cambiare su tutti. Non è da escludersi, sugli esterni, che Itoudis spenda le carte Darrun Hilliard e Ron Baker per arginare Rodriguez, in modo da non non sovraccaricare James di lavoro difensivo, giocando sulla minor iniziativa degli altri esterni biancorossi.

Qui Milano

Mentre pare cosa fatta l’arrivo di Keifer Sykes, l’Olimpia Milano gode il rientro in gruppo della guardia Nemanja Nedovic, che sarà quindi a disposizione di coach Ettore Messina. Intanto serve difendere come nelle ultime uscite. La fisicità russa renderebbe indispensabili i contributi di Jeff Brooks e anche di Aaron White, soprattutto come ali piccole. A Messina piace molto andare con quintetti fisici a propria volta, ma per questo ha bisogno che White inizi a essere garanzia. L’idea principale deve essere quella di isolare Mike James, per costringerlo a risolverla da solo. Su di lui agiranno probabilmente Michael Roll e Shelvin Mack, all’ultima chiamata, ma ancor più importante sarà il lavoro sugli altri. Kaleb Tarczewski e Arturas Gudaitis devono essere garanzia di durezza in area, magari anche in coppia; e non può mancare il contributo anche di Sergio Rodriguez e Amedeo Della Valle, almeno contro i tiratori della squadra locale. Trovare le proprie certezze dietro, poi ci si può buttare in avanti.

CSKA Mosca-Olimpia Milano: rientrerà Nemanja Nedovic?

CSKA Mosca-Olimpia Milano: rientrerà Nemanja Nedovic?

In attacco, nonostante tutto, Milano ha bisogno immensamente di dare la palla dentro, soprattutto a Luis Scola e Arturas Gudaitis. Difficile pensare di muovere la grossa difesa del CSKA con quintetti piccoli, data la mancanza di giocatori che prendano iniziativa in uno contro uno per attaccare il ferro, Rodriguez a parte. Alla fisicità bisognerà dunque rispondere con la fisicità. Ovviamente non si può prescindere da buone percentuali al tiro dall’arco, pena trovarsi davanti un pitturato decisamente serrato. Messina ha detto recentemente che si aspetta maggiore personalità da diversi giocatori. In effetti quella di Kaliningrad è una gara in cui serve chi abbia il coraggio di attaccare, di provare a creare vantaggi per agevolare i compagni. Non può bastare il solo Chacho. Messina lo sa bene: l’Olimpia Milano del solo Sergio Rodriguez può basarsi (quasi) solo su una grande difesa. Per essere un reale pericolo europeo in campo deve scendere l’Olimpia Milano di Sergio Rodriguez sì, ma soprattutto di Nemanja Nedovic. Auguriamoci che rientri in questa gara e che resti in campo per la stagione. Ettore Messina se lo augura più di tutti.

 

 

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