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Euroleague preview: CSKA Mosca-Panathinaikos, sintesi di Storia

di Andrea Ranieri

Storia. Non può che essere questa la prima parola che venga alla mente pensando alla sfida tra CSKA e Panathinaikos, franchigie che sommano un totale di quattordici trionfi in Eurolega. Uno scontro da piena zona playoff, per due squadre molto diverse, ma entrambe alla ricerca di un equilibrio che ancora non pare consolidato. E’ per questo che CSKA Mosca-Panathinaikos è una sfida da seguire con immenso interesse.

CSKA Mosca-Panathinaikos: qui CSKA

Sempre privo di Will Clyburn, il CSKA ha bisogno di mettere finalmente a frutto le proprie tante possibilità tra gli uomini d’area. Questo deve avvenire prima di tutto in difesa. Dacché il Panathinaikos costruisce le proprie fortune tirando oltre il 56% da due punti, non basterà più solo la capacità di cambiare su tutto da parte di Kyle Hines e Joel Bolomboy; serve invero qualcosa di più. Un qualcosa in più che deve arrivare in termini di rim-protection, fondamentale difensivo in cui la fisicità di Johannes Voigtmann e, soprattutto, Kosta Koufos non potrà venire meno. Dal lungo greco in particolare Dimitris Itoudis si attende dei segnali di vita, almeno nella metà campo di difesa. Ovviamente non possono essere dimenticati gli esterni greci, voluminosa fonte di gioco e capaci di attaccare il ferro con costanza. Se molto sarà, difensivamente, sulle spalle di Daniel Hackett, non può mancare un minimo apporto anche di Mike James, il cui coinvolgimento difensivo può significare molto in termini di crescita tecnica. E chissà che magari non si svegli anche Ron Baker, l’ennesimo ex-NBA in difficoltà.

CSKA Mosca-Panathinaikos: che sia la partita di Kosta Koufos?

CSKA Mosca-Panathinaikos: che sia la partita di Kosta Koufos?

Un po’ più semplice potrebbe prospettarsi il compito offensivo dei Moscoviti. Anche qui l’urgenza principale ricade sul frontcourt, che nell’atipicità di uomini come Johannes Voigtmann e Andrey Vorontsevich ha l’arma per costringere fuori dall’area i poco mobili lunghi greci. Questi ultimi concedono peraltro molto a rimbalzo offensivo (oltre 13 carambole per partita lasciate agli opponenti): importante andare dunque a studiare questa carenza. Sugli esterni il tema dell’uno contro uno e del pick and roll sarà quantomai caldo. I Greens non hanno infatti arcigni difensori sul perimetro e attaccarli per creare vantaggi immediati e attivare buone collaborazioni offensive può essere la chiave, in modo da aprire i famosi spazi in area o sul perimetro per i tiratori. Insomma, la priorità è una: mostrare quanto la solita coperta difensiva sia corta, soprattutto nel caso del Panathinaikos.

Qui Panathinaikos

Non si segnalano assenze per la truppa di coach Rick Pitino, che ha una missione ben chiara: dimostrare che il suo Pana può trovare costanza anche contro le prime otto della classe, cosa non ancora avvenuta. E il motivo di ciò è fin troppo facilmente individuabile in una difesa ben lontana dall’essere irresistibile. La necessità della gara odierna si chiama “scelta”. Non potendo ottenere tutto, proteggere l’area o il perimetro sono due alternative difficilmente compatibili. L’idea migliore potrebbe essere quella di mettere in evidenza le difficoltà di Kosta Koufos, costringendo il CSKA ad attaccare il ferro, più che a tirare da fuori, cercando di sfruttare gli imponenti corpi di Georgios Papagiannis, Ian Vougioukas e Kostantinos Mitoglou. Ovviamente, per fare questo, serve che anche gli esterni facciano uno sforzo in più rispetto al solito nella difesa sul pallone, mettendo pressione e puntando a innervosire soprattutto Mike James.

CSKA Mosca-Panathinaikos: quali saranno le scelte difensive di Rick Pitino?

CSKA Mosca-Panathinaikos: quali saranno le scelte difensive di Rick Pitino?

Se vuole avere delle concrete speranze di vincere, il Pana deve comunque esaltare il più possibile il proprio attacco, magari cercando anche di tenere un ritmo alto che permetta a Nick Calathes e Tyrese Rice di spingere il pallone a velocità elevata, per non far schierare la fisica difesa russa. Indubbiamente al team greco non manca il talento, ma alcuni interpreti non hanno ancora trovato la costanza necessaria per essere fattori in un sistema corale. Ecco perché entrare immediatamente nel flusso offensivo potrebbe essere di grande aiuto. Il campo aperto produrrebbe infatti tiri aperti per DeShaun Thomas e Jimmer Fredette, oltre ad esaltare le doti atletiche di Wesley Johnson e Ioannis Papapetrou. A metà campo ovviamente il pick and roll di Nick Calathes è un’arma imprescindibile, a patto però che il reparto lunghi dia quella pericolosità interna necessaria ad aprire varchi anche per le giocate degli esterni.

 

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