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Gobert fuori dall’All-Star game? Mitchell: “E’ sempre stato sottovalutato”

di Francesco Catalano

Nella giornata di ieri sono uscite le prime liste delle votazioni dei tifosi per l’All-Star Game  e nel frontcourt ad Ovest non figurava Rudy Gobert. Se il due volte difensore dell’anno non riceverebbe nemmeno quest’anno la chiamata, il fatto avrebbe del clamoroso. Già durante lo scorso anno, il lungo francese era rimasto rammaricato dalla mancata scelta. Aveva pubblicamente ammesso di essersi sentito snobbato ed una seguente chiamata della madre lo ha fatto scoppiare in lacrime.

“Quando sacrifichi ogni cosa per essere in NBA e per aiutare la tua squadra al massimo livello, molte persone non capiscono. Stavo piangendo al telefono con mia madre non per non aver ricevuto la chiamata all’All-Star game. Stavo pensando a tutte le cose ed ai sacrifici che ho fatto, ma l’obiettivo è quello di continuare a migliorarsi e di aiutare la mia squadra a vincere”.

Nella notte gli Utah Jazz hanno avuto la meglio dei Chicago Bulls col punteggio di 102 a 98. La partita è stata più equilibrata di quanto non ci aspettasse, ma alla fine la differenza l’hanno fatta le giocate dei singoli, in particolar modo di Donovan Mitchell e, appunto, Rudy Gobert. Hanno chiuso rispettivamente con 17 punti e il francese ci ha aggiunto, da suo solito, 12 rimbalzi. Decisivi gli ultimi istanti di gioco in cui per due azioni consecutive, Gobert ha impedito a Zach LaVine di pareggiare l’incontro e di portarlo all’overtime.

Ancora una volta è stato quindi essenziale per la sua squadra. Tuttavia, questa non è l’ultima volta dell’anno in cui vorrebbe tornare in Illinois. Come ben sappiamo, quest’anno l’All-Star game prenderà luogo proprio a Chicago, nella città dei Blues Brothers. Il fatto che i primi responsi lo abbiano escluso dalla scelta dei tifosi lo rammarica un po’, al netto di alcune presenze folcloristiche (vedi per esempio Alex Caruso, Dwight Howard e Tacko Fall). In ogni caso, il voto del pubblico vale il 50%, per cui mancherebbero ancora i voti dei giocatori e della stampa che valgono rispettivamente il 25% ciascuno.

Il compagno di squadra, Donovan Mitchell, intanto, figura al settimo posto tra le guardie della Western Conference. Ma anche lui è rimasto rammaricato dall’assenza dell’amico e compagno che meriterebbe quanto lui la presenza in tale evento. “Penso a lui, che è qui da più tempo di me e che è stato sottovalutato per tutta la carriera. Penso che abbia visto le votazioni e sia rimasto ‘Okay, bene’ e sia venuto in campo e abbia dominato la partita come pensava di fare. Lo continuerà a fare e non si baserà sul fatto che sia o non sia nelle votazioni per l’All-Star game. Lo merita e penso che ci riuscirà”.

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