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Nuggets, Porter Jr non si ferma più e guida la rimonta contro i Pacers

di Lorenzo Brancati

Meno di una settimana fa aveva esordito in quintetto segnando il suo massimo in carriera e stanotte, in uscita dalla panchina, si è già migliorato. Con 25 punti e 11 tiri su 12 segnati in 23 minuti, Michael Porter Jr mostra la via ai suoi Denver Nuggets nella rimonta del secondo tempo contro gli Indiana Pacers. I suoi, alla fine, hanno difeso la vittoria per 124-116.

Sembrerebbe ormai ci sia da abituarsi a prestazioni così incisive e decisive. La giovane ala, infatti, ha dato una scossa importante alla gara, dopo le sofferenze dei suoi nel primo tempo. I Pacers avevano infatti giocato alla grande, tirando con il 60% dal campo e mantenendo i Nuggets a distanza di sicurezza, almeno fino a quando Porter Jr non ha deciso di darci dentro.

Si è trattato senza dubbio della gara più memorabile che abbia mai giocato. Semplicemente vincendo e dando qualcosa di importante alla squadra nel farlo. L’allenatore si è affidato a me concedendomi minuti importanti, io ho messo a segno i miei tiri e le mie giocate.

Così il giovane membro di Denver, che dopo anni di sofferenze fisiche dà l’impressione di essersi lasciato tutto alle spalle. Ha dimostrato di poter attaccare in molti modi, penetrando con fantasia verso il ferro e tirando addirittura fuori dal cilindro uno step-back da oltre l’arco.

“Per lui il canestro era enorme stasera.” ha commentato Nikola Jokic “Segnava in penetrazione, dalla media, da tre, in transizione, andava in lunetta. Ne aveva di tutti i colori. Ero molto felice per lui, fa piacere avere un compagno che sappia segnare così tanto.”

Se c’è una squadra in NBA costruita per beneficiare della prestazione del gruppo, e non del singolo, quelli sono i Nuggets. E probabilmente Michael Porter Jr non avrebbe potuto scegliere contesto migliore per la sua transizione graduale verso un ruolo importante nella lega. Con buona pace di chi ha scelto al Draft 2018 con le 13 chiamate che l’hanno preceduto.

Non a caso, infatti, i primi a festeggiarlo sono stati proprio i compagni di panchina, nonostante la sua esplosione li stia privando di minuti pesanti. “E’ stata la parte migliore per me.” ha raccontato “Noi siamo tutti passati da momenti bui, non giocando o non ottenendo minuti, per cui quando uno di noi ha successo lo festeggiamo tutti insieme, è come se avessimo tutti successo.”

A proposito, Coach Mike Malone si è detto estremamente soddisfatto“E’ ancora più speciale per me, il fatto che tutti in panchina fossero felici per lui. Che tutti lo supportassero e impersonassero la cultura del gruppo che ogni giorno cerchiamo di insegnare loro.” ha continuato “Per quanto Michael abbia giocato bene, sono stato quasi più felice di come abbiamo reagito, senza che nessuno fosse egoista.” 

Insomma, da oggi in poi il ragazzo potrà solo che crescere in maniera esponenziale, se questa è la fiducia che lo circonda.

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