Home EurolegaEurolega previewEurolega preview: Fenerbahce v Olimpia Milano

Eurolega preview: Fenerbahce v Olimpia Milano

di Carlofilippo Vardelli

Sedicesima giornata di Eurolega che accende le luci nella Istanbul sportiva. Gli uomini di Coach Repesa affrontano infatti il Fenerbache di Obradovic. Partita trasmessa in diretta su Fox Sports (Canale 204 Sky) alle ore 18:45.

Abbiamo chiesto per presentare la partita, ai nostri Carlofilippo Vardelli e Niccolò Arenella, curatori di Fene e Milano, di presentarci la gara. Loro hanno deciso di dialogare, cercando anche in maniera scherzosa di analizzare la situazione dei due team.

 

CV: Ciao Nick, visto l’andamento di Milano in queste prime 15, riesci a dirmi cosa non funziona o scoppi in lacrime prima?

NA: Onestamente al momento mi sento come quando vai a trovare il prozio malato in ospedale che ha fumato duecento sigarette al giorno per 60 anni; ti dispiace di vederlo così ma sai che è colpa sua. Il principio è lo stesso. Milano è in evidente crisi: non solo di risultati, ma tecnica e mentale. Principalmente si paga la mancanza di leadership, Raduljica leader non è, in quanto manca disperatamente il Kruno Simon dello scorso anno e hai inserito molti giocatori nuovi oltre a “L’affaire Gentile” che sicuramente ha scosso l’ambiente. In campo poi la mancanza di un vero regista è lampante. Rinnovi altre due stagioni Cinciarini, nel momento peggiore della sua carriera, Kalnietis è meno continuo di Kondogbia e Hickman mi sembra di più una guardia che un play. Le colpe della dirigenza ci sono, contrariamente a tanti apprezzo che Proli stia proteggendo così fortemente tutti, perché giustamente un capitano difende il suo equipaggio e le sue scelte: salvo poi a fine stagione ammettere le sue colpe ed effettuare drastici cambiamenti se necessario. Diciamolo tranquillamente: Milano può vincere il campionato italiano allacciandosi le scarpe, il banco di prova Europeo è fallito; vogliamo davvero stravolgere tutto prendendo un sostituto a caso (Cancellieri?) o puntare su un big (Djordjevic?) in estate?

– Comunque io avrò poco da ridere (anzi per niente), ma voi invece quest’anno siete così altalenanti che insieme all’abbonamento vi danno anche il season pass per Gardaland. L’ultima volta che sono stato ad Istanbul mi hanno fatto conoscere il Raki: una specie di acquavite fatta con le prugne. Quante sono le possibilità che Obradovic ne sia diventato un gran estimatore visto che pare “leggermente” smarrito.

Eccolo il Raki. Sembra candeggina…

CV: Non so quanto Obradovic sia diventato un estimatore del “Raki”, ma so bene che non passando un momento facile. Sinceramente dal di fuori, è dura capire cosa non funzioni nella Instabul giallo-blu. La squadra è la stessa dell’anno passato ma forse tre motivi li ho trovati per spiegare il “cattivo” rendimento (cattivo fra virgolette, perchè sono comunque sesti). Primo motivo è l’assenza di Bogdan Bogdanovic: un ragazzo che a breve tenterà il salto in NBA, che è semplicemente fondamentale per leadership e per efficienza offensiva. In secondo luogo, c’è forse una preparazione pensata per essere performanti verso febbraio-marzo, ovvero quando conta esserlo. E per terzo, ma non ultimo, credo che il Fener sia la squadra che si è adattata peggio alla nuova Eurolega. Sei contento adesso? Invece di fare le pulci alla mia leggenda in panchina pensa al tuo…

Repesa cos’ ha intenzione di fare? Lo accompagni al bar a bere gli amari con te, o trova qualche soluzione?

NA: Pippo sei male informato: Repesa è già al bar con me a bere l’amaro. Gli ho fatto scoprire il Montenegro e non sai la gioia! Vorrei che fosse solo questa la motivazione che porta a certe scelte ma temo proprio non sia solo questa. Il Coach è in confusione totale, se non mi credete basta vedere il quintetto (Abass-Cinciarini- Fontecchio – Pascolo – Macvan) con cui ha affrontato il terzo quarto contro Kaunas, risultato: 2 minuti scarsi e rotazione completa dalla panchina. Mancando la sua fonte offensiva principale, il già citato Simon, sta cercando alternative che però non ci sono. Dragic è un buon collante ma nulla più, abbiamo sperato nella crescita di Abass a Novembre ma è ancora acerbo come Pascolo che in Eurolega è un punto di domanda. Anche l’atteggiamento in panchina è singolare: sempre composto, non sembra mai voler “aggredire” la squadra per farli capire che le cose non vanno. Opinione secca: Repesa ha già capito che a stagione finita se ne andrà, ha capito che deve parlare di meno e allenare di più ovvero l’unico modo per garantirsi una futura panchina dopo questa sciagurata stagione.

qua abbiamo Repesa e Nick che si fermano dal baracchino per annegare i dispiaceri

Parlando di persone che giocano alla palla al cesto , con una bella barba e belle belle in modo assurdo”cit. Gigione Datome abita ancora a Istanbul?

CV: Sì, l’ho sentito ieri sera e mi ha chiesto se lo raggiungo per il weekend. No a parte gli scherzi, it’s a good question, a cui però ho già risposto… noto che non leggi le mie cose, male Nick, anzi malissimo. Comunque per te farò un eccezione, e ripeterò i motivi del rendimento altalenante  del Gigione nazionale. Anche qua ti stenderò una serie di motivazioni inattacabili. Primo è la quantità di partite: Gigi l’anno scorso non si è mai fermato, ha giocato tutto l’anno arrivando da 2 stagioni in cui non giocava mai, ma veramente mai, ed è fisiologico un calo, soprattutto fisico e mentale. Secondo, il Fener non sta girando, e Gigi non è di certo un giocatore alla Langford, da 25 in qualsiasi condizione. Il barbuto capitano della nazionale, è un giocatore di sistema e un equilibratore sui due lati del campo. Fare l’equilibratore in una squadra che non ha equilibrio è dura, e poi anche il suo attacco ne risente. Comunque non convincendo, viaggia 7,5 punti e 4 rimbalzi di media, male?!. La percentuale da 3 è intatta rispetto all’anno scorso, ma è crollata quella dal campo, che è solamente lack of confidence, come la chiamano di là dell’oceano.

– A barba rispondo con barba. Come non parlare di Miroslav Raduljica… è arrivato a Milano che sembrava McAdoo, e sta facendo la fine di Kleiza… che problemi ha?”

NA: Giuro che mi sveglio la notte, sudato, facendomi la stessa domanda: ma che c#%*o ha Raduljica? Prima dicevamo del ritardo di condizione, poi dell’ambientamento adesso le scuse sono abbondantemente finite. Il “Morbo di Kleiza” sembrerebbe essere una spiegazione, ovvero un giocatore che a Milano ha scoperto un mondo oltre il basket, invece no perché si parla di un Raduljica molto attivo in palestra. La versione più plausibile sembrerebbe quella di un giocatore che non ha legato con i compagni di squadra, in campo molte volte chiama la palla da sotto senza nessuno che gliela giochi. Probabilmente i compagni sono sfiduciati ma lui senza fiducia non riesce ad esprimersi al meglio. Miroslav non è un primo vìolino, ha bisogno di un giocatore di spessore accanto, un Langford in Europa per Intederci o un Bjielica in nazionale e Milano in questo momento non ne ha uno adatto.

“il morbo di Kleiza”, i sintomi principali: barba e numero 11

Tu sei riuscito a trovare qualche delizia, in questo girone d’andata, stile Charlie nella fabbrica di Willy Wonka?

CV: La mia personali delizie sono due cioccolatini: James Nunnally e Ekpe Udoh. Il primo lo avevo (forse troppo presto) etichettato come “inutile”, ma che sta prendendo sempre più spazio nelle rotazioni, ed ha vinto anche la timidezza iniziale. Potrebbe diventare una seconda/terza punta interessante in futuro. PS: viaggia a medie molto migliori, rispetto all’ Hickman nello scorso anno. Il secondo è semplicemente un rifiuto dell’NBA, che è venuto in Europa a fare il fenomeno. Come ne ho già scritto, fermarsi alle statistiche è deleterio. Guardare una partita di Udoh, ti fa capire cosa serve per giocare a basket a ad alti livelli. Fa tutto quello che serve per farti vincere una partita, senza sè e senza ma.

So che è quasi impossibile, ma dimmi le tue di sorprese?

NA: Ma guarda se parliamo di sorprese in negativo ne ho quante ne vuoi. Battute amare a parte se devo scegliere un nome dico Dragic. Il fratellino scarso di Goran qualche bella cosa l’ha fatta vedere, come il trofeo da miglior rimbalzista in super coppa, oltre ad essere un buon collante per la squadra. Ovviamente rientra anche lui nelle delusioni, perché ci si aspettava un impatto maggior oltre ad “unire” la squadra, ma merita la lode per l’atteggiamento: sempre al servizio del collettivo. Anche Fontecchio mi piace molto, ha avuto poche occasioni ma in campo è sempre grintoso, da salvare sicuramente.

– Tu ti lanci in un pronostico o non azzardi?

CV: Certo che faccio il pronostico! Anche se da inizio anno non ne ho ancora preso uno, vado sul Fener. E’ troppo importante vincere questa partita e la truppa di Zeljko lo deve fare. Dai dimmi chi vince secondo te?

io che azzardo pesantemente

NA: Perché mi devi far soffrire, perché? Ovviamente il cuore dice Olimpia ma la ragione Fenerbache. Al momento non vedo svolte che possano far pendere la bilancia dalla nostra parte. Sicuramente ci spero ma quello che più mi interessa è che ci mettano grinta. Una prestazione positiva, anche con una sconfitta, tale da spronarci a tornare in corsa anche se la stagione europea pare abbondantemente naufragata.

You may also like

Lascia un commento