fbpx
Home Eurolega Euroleague preview: Olimpia Milano-Efes

Euroleague preview: Olimpia Milano-Efes

di Andrea Ranieri

Qui a Milano ci si sta abituando decisamente bene. Al Forum arriva un’altra serata di grande pallacanestro. Un altro scontro al vertice meritato dall’organizzazione che Ettore Messina sta creando. Di fronte i vicecampioni d’Europa dell’Efes, il cui allenatore Ergin Ataman ha proprio in Messina il suo idolo della panchina. Olimpia Milano-Efes è big match ai massimi livelli: due squadre diverse che decideranno la gara con le proprie guardie.

Olimpia Milano-Efes: qui Olimpia

Sempre assenti Arturas Gudaitis e Amedeo Della Valle, non ci saranno altre defezioni per la società di Giorgio Armani. La priorità di Messina questa volta si chiama ritmo: quello alto giova decisamente all’Efes, che ama una pallacanestro da run and gun. Un ritmo più controllato può permettere di gestire meglio la pericolosissima coppia Larkin-Micic, il miglior backcourt d’Europa. Inviati speciali in tal senso non potranno che essere Shelvin Mack e Nemanja Nedovic, chiamati prima di tutto a una gran prova difensiva. Non è da escludersi un uso prolungato dei quintetti piccoli, data la tendenza dei lunghi di Ataman ad aprirsi per tirare da tre punti, una situazione di difficile gestione per Luis Scola e Kaleb Tarczewski. Quintetti piccoli che permetterebbero, peraltro, di operare cambi efficaci contro i pick and roll di Larkin e Micic, il vero grande problema difensivo della serata.

Olimpia Milano-Efes: riuscirà Luis Scola a contenere i dinamici lunghi turchi?

Olimpia Milano-Efes: riuscirà Luis Scola a contenere i dinamici lunghi turchi?

Tarczewski e Scola, soffrendo in difesa, dovranno portare tanta sostanza in attacco, dove, data l’assenza di Dunston, ci sarà occasione di giocare diversi possessi spalle al canestro per trovare conclusioni al ferro, sfruttando la maggiore fisicità. Una situazione che potrebbe costringere l’Efes a chiudersi, aprendo gli spazi a tiri comodi per Michael Roll, Vladimir Micov o ai movimenti senza palla di Jeff Brooks. Poi sarà fondamentale costringere Larkin, Micic e Simon a lavorare in difesa. Spazio quindi ai pick and roll di Sergio Rodriguez e alle giocate individuali di Nemanja Nedovic, che con quegli 11 punti quasi filati al Maccabi ha dimostrato di essere la vera chiave di volta di questa Olimpia. Più ancora di quello di Rodriguez con Larkin, il suo duello con Micic deciderà la sfida: il serbo migliore porterà a casa vittoria e primo posto in classifica.

Qui Efes

In casa Ataman l’unica, ma pesantissima, assenza è quella di Bryant Dunston, l’unico vero elemento che desse fisicità in area. Senza di lui l’Efes avrà ancor più bisogno del proprio attacco. Cercare di correre il più possibile sarà la ricetta per trovare tiri comodi, difficili da cercare contro la difesa schierata di Messina. A gestire la transizione i soliti metronomi Shane Larkin e Vasilije Micic, a cui si chiederà di lavorare dal palleggio per se stessi e per i compagni. Estendere il pick and roll per trovare tiratori come Krunoslav Simon, Rodrigue Beaubois e James Anderson sarà un dato fondamentale contro una difesa altrimenti molto brava a contenere i giochi a due. Un’arma sicura per sopperire alla mancanza di Dunston sarà il pick and pop di Chris Singleton e Alec Peters, ali forti con ottime mani da fuori, i quali avranno necessità di portare fuori dall’area i lunghi milanesi.

Olimpia Milano-Efes: quanto peserà l'assenza di Bryant Dunston?

Olimpia Milano-Efes: quanto peserà l’assenza di Bryant Dunston?

La difesa, soprattutto in mancanza del numero 42, non può essere il punto di forza di una squadra piena di cattivi difensori. L’unico vero elemento di certezza è anche in questo caso Vasilije Micic, a cui si chiede di nascondere Larkin e lavorare contro l’avversario più pericoloso. Dal lavoro del fuoriclasse serbo parte ogni fortuna: se lui riesce a spezzare subito il flusso milanese, gli altri possono aiutarlo; se così non fosse, sono troppe le lacune nell’uno contro uno difensivo. Servirà inevitabilmente una buona versione di Tibor Pleiss. Il tedesco dovrà essere quella garanzia difensiva per i propri compagni in genere costituita da Dunston. Onestamente sono tutti aggiustamenti: un Efes che non imponesse il proprio attacco stellare non avrebbe speranze di vincere a Milano.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi