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Eurolega preview: Crvenza Zvezda v Fenerbahce

di Carlofilippo Vardelli

Turno numero 17 di Eurolega, che vedrà svolgersi una partita interessantissima alla Aza Nikolic Hall di Belgrado. Interessante perchè le squadre impegnate, la renderanno sicuramente gustosa. Le protagoniste saranno la Stella Rossa di Belgrado, ovvero i padroni di casa, e  il Fenerbahce, fresco di successo sull’Olimpia Milano.

Analizzando l’ultima uscita europea di entrambe, ho dedotto che verso il match di giovedì sera ci arrivano, per condizione mentale, molto meglio i serbi. Molto meglio perchè? Attenendomi alla sola Eurolega, la Crvena sta vivendo un periodo di forma invidiabile. La classifica segna settimo posto in graduatoria, in più ci sono: 4 vittorie nelle ultime 5 partite giocate, di cui 3 consecutive.

Vedendo l’inizio della campagna europea dei serbi tutto ciò è sorprendente, ma guardando le partite e vedendo i miglioramenti in campo, il settimo posto di oggi 10 gennaio, è solamente una conseguenza. Questo piazzamento parziale, non fa altro che aumentare la dose di complimenti necessaria a Dejan Radonjic. Un allenatore che sta facendo migliorare un gruppo di ragazzi giovani (9 su 14 nati nel 1990 o anni seguenti) e che potrebbe portarli (tra lo stupore più generale) a fare i playoff di Eurolega.

LA PARTITA

CASA CRVENA

Queste due squadre, si sono già guardate in faccia durante l’undicesimo turno. Il Fener vinse, anche con agio, sfruttando oltre che il buon momento di forma, la difficoltà che affligevano e affliggono tutt’ora i serbi, quando sono lontani da Belgrado. Da quella sconfitta, la Crvena ha giocato 5 partite, ne ha vinte 4, ed ha lasciato segnare mediamente ai propri avversari 65,8 punti a serata. Una miseria. Le fortune della fase difensiva dei biancorossi, sta soprattutto nella conformazione fisica dei propri giocatori.  Jenkins, Wolters e Lazic (improbabili però  da schierare insieme per lunghi periodi),  più i tanti giocatori alti dai 2 metri in sù (il futuro del gioco), che con le braccia lunghissime, rubano una quantità industriale di palloni, e fanno partire transizioni che fanno arrivare canestri e parziali facili. Kuzmic e Simonovic sono i leader nelle stats. Il veterano produce quasi 13 punti a serata, mentre il centrone ne fa 9,5 conditi da 8 rimbalzi (leader in eurolega). In aggiunta c’è Jovic, uomo da oltre 5 assist e da terza miglior assist/turnover ratio per giocatori con almeno 80 assist (davanti a lui solo Teodosic e Nick Calathes). Fanno da contorno, ma contorno gustosissimo: Bjelica, Jenkins (efficacissimo), Guduric e Dangubic. Particolare non trascurabile è che si giocherà in casa dei serbi, con 18mila aficionados che inciteranno i propri idoli, dal primo al quarantesimo minuto. Il modo di giocare, di  contropiede e di parziali, come fa la Crvena renderà tutto più difficile per i turchi, che oltre che i giocatori dovranno raffreddare il pubblico.

CASA FENER

Il Fener, che in quell’undicesima vinse, oggi non si è ancora scrollato di dosso la discontinuità che la contraddistingue. La vittoria con Milano di settimana scorsa era necessaria, ma non scontata. La truppa di Obradovic ha faticato e non poco, però ha anche trovato elementi per sorridere (sia chiaro… stia comunque facendo le pulci ad una squadra che è a due vittorie dal primo posto assoluto). Primo su tutti, (lasciateci l’orgoglio patriottico) è il ritorno offensivo di Gigione Datome. Ci sono stati 17 punti, ma ancora più importante è che sono arrivati con ottime percentuali dal campo (61%). Dal ritorno realizzativo di Gigi, che l’anno passato fece career high proprio con i serbi, passano tante fortune per i turchi. Le maggiori fortune però, passano dal rientro in forma di Bogdan Bogdanovic. Settimana scorsa c’è stato il debutto-bis europeo del serbo (che è un ex Partizan, quindi doppiamente odiato) che ha fatto virgola in 11 minuti, però nel weekend ne ha subito stampati 19 contro il Besiktas, guadagnandosi la palma di mvp.

Una partita che va assolutamente seguita (stasera ore 20:45). Per il Fener va controllato il ritmo, limitate le palle perse ed eseguito lo schema offensivo  con tutta calma. Bisognerà passarsi la palla (20 assist vs Milano) e utilizzare quando possibile il mortifero tiro da 3. Per la Stella Rossa le direttive sono opposte. Alzare il ritmo e i possessi, rubare e correre in contropiede, far entrare il pubblico in partita e cercare di limitare il maggiore talento dei turchi, controllando in prima persona Bogdanovic.

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2 Commenti

cigarafterten 12 Gennaio 2017 - 13:53

Vi siete lasciati condizionare dai primi risultati negativi del Crvena Zvezda ad inizio stagione. Ma che questa fosse una squadra forte lo si capiva già a novembre.

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Carlofilippo Vardelli 18 Gennaio 2017 - 15:13

hai ragione! io non ci credevo che potessero diventare quello che sono ora. Oramai sono una squadra da playoff e il rendimento in casa è spaventoso. Però se posso dire la mia, loro giocano più a mente libera, senza pressioni di raggiungere chissà che. La stessa pressione che sta schiacciando Maccabi, Milano e Barça, che sulla carta erano migliori. Non credo fossero partiti con l’idea “facciamo i playoff” e questa libertà li sta facendo rendere a meraviglia.

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