Si è giocata la finale del torneo di qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo tra Serbia e Italia, due squadre che hanno conosciuto soltanto la parola vittoria prima di questa finale. Infatti, la Serbia ha battuto nel gironcino prima la Repubblica Dominicana e poi le Filippine, mentre ha superato il Portorico nella semifinale. Dall’altra parte gli Azzurri hanno sconfitto il Senegal (costretto al forfait prima dell’inizio del torneo) ed il Portorico nel mini girone, mentre hanno sconfitto la Repubblica Dominicana nella semifinale.
La Serbia ha tutti i favori del pronostico, visto che si gioca alla Nikolic Arena di Belgrado, ma l’Italia vuole sicuramente stupire e compiere l’impresa di tornare a giocare le Olimpiadi, manifestazione in cui manca da 17 anni.
Serbia-Italia: le chiavi del match
Che Italia! L’Italia domina a Belgrado contro la Serbia vincendo per 102-95 e controllando il match dal primo all’ultimo minuto. La chiave del match è stata sicuramente attaccare in maniera decisa tutti i propri diretti avversari, specialmente i più in difficoltà su quella metà campo come Teodosic o Micic, ma anche Boban Marjanovic, il quale è stato costretto a restare in panchina per gran parte del match, non potendo difendere sui nostri lunghi tiratori.
Gli Azzurri sono stati sopra nel punteggio per 40 minuti, complici le altissime percentuali al tiro: se da due punti non è stata eccelsa la percentuale (20/42, 48%), da tre punti la squadra di coach Meo Sacchetti ha segnato ben 14 dei 34 tentativi (41%), e 20 dei 23 tiri liberi totali (87%).
Dall’altro lato del campo invece la difesa è stata aggressiva ma senza eccedere, avendo si problemi di falli nel reparto lunghi, ma riuscendo ad ottenere i frutti sperati da tutti gli Azzurri scesi in campo. Sono state infatti 11 le palle perse dei serbi, contro le sole 8 dell’Italia, mentre le stelle offensive serbe non si sono mai del tutto accese al tiro.
La difesa serba non ha mai tenuto gli uno contro uno degli esterni italiani, questo ha portato alla costruzione di ottimi tiri da tre punti o penetrazioni facili al ferro. Probabilmente la Serbia ha sofferto la pressione psicologica del giocare in casa, ma i ragazzi di coach Sacchetti hanno giocato una partita meravigliosa.
L’Italia va a Tokyo e torna alle Olimpiadi dopo 17 anni.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 22-28; 23-29; 18-23; 32-22.
Parziali progressivi: 22-28; 45-57; 63-80; 95-102.
Serbia: F.Petrusev 22, M.Teodosic 5, N.Bjelica 5, N.Kalinic 2, D.Milosavljevic n.e, V.Micic 8, D.Davidovac n.e, A.Avramovic 2, O.Dobric 17, D.Andjusic 27, B.Marjanovic 7. Coach: I.Kokoskov.
Italia: M.Spissu n.e, N.Mannion 24, S.Tonut 15, N.Melli 5, S.Fontecchio 21, A.Tessitori 2, G.Ricci 3,
A.Abass n.e, R.Moraschini, M.Vitali, A.Polonara 22, A.Pajola 10. Coach: Meo Sacchetti.

