2. Beli-Show al Barclays Center
Siamo al primo turno dei Playoff del 2013 ed i Chicago Bulls affrontano i Nets. Fu una serie tiratissima che finì 4-3 per Chicago che poi venne eliminata nella Semifinale di Conference dai Miami Heat. Tra i protagonisti di questa serie spicca il nome di Marco Belinelli, che sia in gara 6 che in gara 7 sfodera grandi prestazioni (22 e 24 punti a referto giocando in entrambe le gare più di 40 minuti) e diventando il primo italiano a superare il primo turno dei playoff NBA.
Durante la gara decisiva per il passaggio del turno a 5 minuti dalla fine, Marco, infila a canestro una tripla importantissima che vale il +10 sugli avversari a 5 minuti dalla fine. Divenne, pochi istanti più tardi, famosa la sua esultanza “Big Balls Dance” (o anche chiamata “Sam Cassell Dance” in nome del primo giocatore NBA a farla) che gli causò una multa di 15 mila dollari da parte della National Basketball Association che non gradì tale gesto classificandolo come “gesto osceno”.
Simpatico fu il siparietto che si creò poco dopo a Windy City. A informarci dell’accaduto è stato sia Marco Belinelli nel suo libro intitolato Pokerface e sia la famosa rivista americana Sports Illustrated che intitola il suo articolo così: “Marco Belinelli’s Pricey Cojones Have Earned Him a Spot on a Chicago Billboard”. Infatti, su un cartellone elettronico che si affaccia sull’Edens Expressway di Chicago spunta l’immagine dell’esultanza del nativo San Giovanni in Persiceto con accanto una macchina accompagnato dalla scritta “Cose che puoi comprare con 15.000 dollari”.

3. Le scarpe speciali di Belinelli per l’All-Star Game Three-point Shootout
Il 16 febbraio 2014 nella città di New Orleans veniva disputato l’NBA Three-point Shootout che, come tutti, ormai sappiamo fu vinta da Marco Belinelli eliminando al primo giro giocatori come un giovane e favoritissimo Stephen Curry, Damian Lillard e Kevin Love segnando 19 punti. In finale riuscì a battere Bradley Beal diventando, anche qui, il primo italiano a vincere la gara del tiro da tre punti in NBA (gli unici europei a riuscirci prima di lui sono stati Dirk Nowitzki e Peja Stojakovic).
Nella stessa sera la sua popolarità sui social network raddoppiò e l’hastag #caldocomeunastufa quella notte divenne popolare su Twitter (la frase fu detta dal famoso telecronista di Sky Sport Flavio Tranquillo che durante la diretta televisiva commentò i numerosi canestri così).
Per quella serata magica, in accordo con Nike, Belinelli aveva personalizzato le sue scarpe (Modello Nike Hyperdunk iD) inserendo: sul retro della scarpa sinistra le iniziali MB e sul retro della scarpa destra il numero 3. Infine, sulla linguetta troviamo le lettere SGP (ovvero San Giovanni in Persiceto, luogo di nascita del giocatore). Queste scarpe alla fine sono state autografate e messe all’asta per sostenere l’associazione Dynamo Camp Onlus (offre programmi di Terapia Ricreativa a bambini e ragazzi, dai 6 ai 17 anni, affetti da patologie gravi o croniche) e vinte da tutta San Giovanni in Persiceto tramite il nickname Re Bertoldo (la maschera del carnevale di San Giovanni) per una cifra record di 8.501 euro. Alla notizia di tale gesto d’amore, Belinelli twitterà così: “Ogni giorno sempre più orgoglioso di voi. Grazie a tutti! SGP nel cuore”
