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NBA, Dirk Nowitzki avrà una statua davanti all’American Airlines Center

di Michele Gibin
Dirk Nowitzki

La sua silhouette sul parquet, la sua maglia numero 41 sulle volte dell’American Airlines Center e prossimamente una statua fuori dall’arena dove è diventato uno dei più grandi giocatori di pallacanestro della sua epoca: i Dallas Mavericks celebrano Dirk Nowitzki con una grande cerimonia dopo la partita vinta contro i Golden State Warriors.

Oltre 50 minuti di show, con musica, video-tributi e un lungo discorso di Nowitzki, momenti leggeri come quello in cui Jason Kidd, ex compagno di squadra e vincitore del titolo NBA 2011 con i Mavs, e ora coach della squadra, chiede al tedesco se non avesse voglia di accettare un contratto da 10 giorniperché tanto ormai li diamo a tutti“, e naturalmente tanta emozione.

Mark Cuban, proprietario dei Mavs, non ha badato a spese per celebrare il più grande giocatore della storia della franchigia, 21 stagioni a Dallas e in cui è diventato il sesto miglior marcatore All-Time NBA con 31560 punti. Un traguardo incredibile per un giocatore europeo, arrivato in America nel 1998 all’alba di quella che sarebbe stata un’ondata di giocatori “d’area FIBA” nella NBA.

Cuban ha svelato durante la cerimonia il modello della statua che in futuro sarà posizionata davanti all’America Airlines Center. Un onore riservato nella storia della NBA solo ai grandissimi, come Michael Jordan, Magic Johnson, Karl Malone, John Stockton, Hakeem Olajuwon, Kareem Abdul-Jabbar.

Voglio che tutti possano vedere la tua grandezza per sempre, Dirk“, così Cuban “Il tuo nome è sul campo, la tua silhouette, anche se tu non volevi, è sul parquet. E ora anche il tuo numero di maglia è appeso sulle volte della nostra arena (…) ma non è tutto, perché ho sempre voluto che tutti possano vedere ancora più Dirk Nowitzki, e quindi manterrò la mia promessa“. La statua rappresenterà Nowitzki nella sua classica “posa”, il fadeaway a una gamba che diventato un marchio di fabbrica, un simbolo come il gancio-cielo di Jabbar o la celebre lingua di fuori di Michael Jordan.

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