Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksDirk Nowitzki, questa notte il ritiro della maglia: “Contento e orgoglioso, un ringraziamento ai tifosi”

Dirk Nowitzki, questa notte il ritiro della maglia: “Contento e orgoglioso, un ringraziamento ai tifosi”

di Gabriele Melina
Dirk Nowitzki

Questa notte, i Dallas Mavericks ritireranno la maglia n.41 di Dirk Nowitzki, leggenda della franchigia texana nonché miglior giocatore ad aver mai indossato la casacca dei Mavericks. Prima della cerimonia si è tenuta una conferenza stampa che ha visto protagonista Nowitzki, il quale ha spaziato su argomenti di vario genere.

Nei suoi 21 anni di carriera, Nowitzki ha giocato per una singola organizzazione, i Dallas Mavericks, vincendo titolo NBA e MVP delle finali nel 2011, oltre che il titolo di MVP della stagione regolare per l’anno 2006/07. In totale, “WunderDirk” ha collezionato 14 apparizioni alla gara delle stelle e 12 quintetti All-NBA, un curriculum di prima classe che gli ha conferito l’inserimento, tanto dovuto, nei migliori 75 della storia della lega.

La cerimonia, che si terrà in casa contro i Golden State Warriors, vedrà partecipi anche il commissioner Adam Silver, Jason Kidd, ex compagno di Nowitzki ed attuale capo allenatore dei Mavericks, e Mark Cuban, storico proprietario della franchigia.

Dirk Nowitzki: “Sono contento di aver contribuito al cambiamento del gioco”, Luka? “E’ già maturo e pronto. Orgoglioso di lui”

“Sono molto entusiasta, mi sento pronto per questo grande momento. La mia famiglia mi ha accompagnato dalla Germania assieme a tanti amici provenienti da tutto il mondo. E’ un grande onore per me. Cercherò semplicemente di godermi questa cerimonia fino in fondo e di divertirmi con i tifosi che ancora oggi mi supportano”.

“Non sapevo cosa aspettarmi”, ha riferito Nowitzki in merito al suo debutto, in data 5 febbraio 1999, e più in generale al suo arrivo in NBA. “Conoscevo davvero poco la lega, men che meno la città di Dallas. E’ successo tutto all’improvviso, nessuno se lo aspettava“.

In seguito, Dirk ha proseguito sul radicale cambiamento cha ha coinvolto la pallacanestro nell’ultimo decennio, segnando il passaggio definitivo all’era del tiro da tre: “Sono contento di essere stato una piccola parte di questo cambiamento. Il gioco non era così verso fine anni 90. Facevo parte della NBA quando questo nuovo modo di giocare ha preso piede, ed il tutto è avvenuto con grande tempismo nei miei confronti. Oggi ogni lungo deve essere in grado di spaziare il campo, tirare e portare su palla”.

Nowitzki, che in carriera ha messo a referto più di 31mila punti, ha voluto elogiare la prontezza con cui Luka Doncic si è presentato nel campionato di pallacanestro più competitivo al mondo. “Alla sua età, in particolare agli esordi in NBA, non ero pronto come, invece, lui è stato sin dal primo momento. C’è tanta pressione nell’essere il giocatore di riferimento di una squadra a 22 anni. Ci siamo incontrati (Dirk e Luka, ndr) qualche volta nel corso degli anni. E’ un ragazzo con un grande carattere e tanta maturità, in particolare sul campo. Quel che sta facendo è fantastico. Sono felice ed orgoglioso di lui”.

La dichiarazione di Dirk amplifica un fatto a cui abbiamo potuto già assistere nelle ultime stagioni: il passaggio del testimone dalle mani del tedesco a quelle del giovane sloveno. Doncic è il diretto successore di Nowitzki, e in quanto tale Dirk gli augura una carriera di successo, priva di infortuni, segnata da una lealtà nei confronti dei Mavericks. “Ricordo il mio primo anno in NBA”, ha proseguito Nowitzki, “Spesso mi capitava di rimanere in panchina per tutta la partita. Quando, la gara seguente, entravo in campo, i tifosi erano sempre pronti a supportarmi. Ho compreso che le persone erano interessate a me, volevano che avessi successo. Tutto ciò ha influito in modo decisivo sulla mia carriera e sulla mia vita. Cerco sempre di ripagare i tifosi facendomi sentire presente, dicendo loro che sono ancora parte dei Dallas Mavericks”.

Lo scorso giugno, Dirk Nowitzki è stato nominato consulente speciale di Cuban. Dal ritiro della maglia n.41 in poi, ci si aspetta un coinvolgimento maggiore di Nowitzki nei piani, attuali e futuri, dei Mavericks. Negli ultimi tempi, per di più, Dirk ha ricevuto diverse proposte da Dallas: Cuban lo ha indicato come possibile comproprietario, in futuro, della franchigia; lo stesso Cuban, poi, sembrava aver offerto al tedesco un ruolo da dirigente. Infine, Nowitzki ha ricevuto da Steve Nash, capo allenatore dei Brooklyn Nets, l’offerta di unirsi a lui nel ruolo di assistente.

Tra i tanti piani futuri, Dirk ha rifiutato apertamente di fare l’allenatore: “Allenare è l’ultima cosa che voglio fare. Oltre questo, tutte le altre opzioni sono da tenere in conto”.

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