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Mavs: Dirk Nowitki ruolo da dirigente? Intanto maxi-multa per Mark Cuban

di Michele Gibin

Come promesso mesi fa da Mark Cuban, proprietario dei Dallas Mavericks, l’ex star dei Mavs Dirk Nowitzki potrebbe presto entrare a far parte del management della sua ex squadra. Come riportato da Shams Charania di The Athletic, l’offerta di un ruolo per Nowitzki “sarebbe sul tavolo”.

Dirk Nowitzki non avrebbe ancora deciso però se accettare l’offerta. Non è specificato quale ruolo il tedesco dovrebbe ricoprire, e se la figura di Nowitzki dovrebbe essere di rappresentanza del brand Mavericks, oppure operativa nel front office guidato dallo storico general manager Donnie Nelson.

Mark Cuban aveva più volte ribadito che le porte sarebbero sempre rimaste aperte per Nowitzki, che ha disputato 21 stagioni in Texas, vincendo un premio di MVP stagionale (2007) e l’unico titolo NBA ad oggi della squadra, nel 2011. Dirk Nowitzki è il leader ogni epoca dei Mavs per partite giocate, punti, rimbalzi, stoppate e canestri segnati.

Mavs-arbitri, multa per Mark Cuban

Arriva intanto puntuale, e salata, la multa della NBA per Mark Cuban, dopo le ripetute lamentele del proprietario dei Mavs contro l’operato degli arbitri.

La lega ha multato il recidivo Cuban per ben 500mila dollari, “per condotta nociva e critiche pubbliche all’operato arbitrale”. A causare la multa le proteste di Cuban a seguito della sconfitta dei suoi Mavs ad Atlanta contro gli Hawks: in quell’occasione, l’owner dei Mavericks aveva criticato gli arbitri per alcune scelte a suo dire sbagliate, e costate la partita alla sua squadra. Un canestro decisivo di John Collins degli Hawks, su errore di Trae Young, era stato convalidato dopo una prima chiamata per interferenza.

Un fischio non gradito da Cuban: “Quando pensi che le cose con gli arbitri NBA non possano andare peggio, ripensaci. E’ assurdo. (…) Allora, chiamano interferenza. Hanno letteralmente fischiato. C’è stato un canestro dopo il fischio. Dopo la revisione dicono che non c’è interferenza ma che il canestro è valido. Cosa ***** è questo? L’arbitraggio NBA (…) Primo, ci dicono che il fischio era involontario, non era interferenza, ma non importa che tutti si siano fermati. Pensano che il fischio sia arrivato dopo il canestro, quindi contava. Ma se pensavano che non fosse interferenza, cosa stavano rivedendo?! (…) Gli arbitri possono avere una partita no, le squadre possono averne una. Ma si tratta della stessa cosa da 20 anni. Si ingaggiano ex arbitri che pensano di sapere come reclutare e addestrarne altri. Si capisce 2 anni dopo che non ne sono in grado. Ripetere all’infinito“.

La NBA ha così motivato la pesante sanzione: “Criticare gli arbitri fa parte del gioco, ma agli executive delle squadre si richiedono comportamenti più adeguati. Ed il tentativo di un proprietari di una squadra di influenzare l’operato degli arbitri durante o dopo una gara crea la percezione di una situazione sbilanciata in favore di questa o quella squadra, mettendo in discussione la regolarità del gioco. Per di più, denigrare pubblicamente i dipendenti NBA contribuisce a creare un ambiente di lavoro non sano. Mentre la NBA cerca di migliorare le relazioni tra giocatori, staff tecnici e arbitri, le azioni degli executive dovrebbero fare da esempio virtuoso e non scadere al di sotto di determinati standard di comportamento“.

In 20 anni di “carriera”, Mark Cuban ha totalizzato la non invidiabile cifra di 3,1 milioni di dollari di multe comminate dalla NBA.

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