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Virtus-Pesaro, gara1 se la prendono le Vu nere

di Andrea Esposito
Toko Shengelia

Dopo la settimana più dolce della gestione Segafredo con la vittoria di EuroCup e il conseguente accesso in Eurolega, la Virtus inizia i playoff. Alla Virtus Segafredo Arena arriva una Pesaro in fiducia reduce da sette vittorie nelle ultime dieci gare disputate. La partita è costantemente in equilibrio con i padroni di casa che provano ad allungare, ma gli ospiti lottano e vendono carissima la pelle. Alla fine però il primo capitolo della serie vede imporsi la Virtus Bologna, 82-76.

Out Teodosic, Hackett non al meglio

La Virtus non arriva certo al meglio a questa gara1 con le scorie fisiche e nervose della finale di coppa che presentano il conto puntuali: l’MVP di mercoledì Teodosic è indisponibile mentre Hackett parte dalla panca per una botta alla caviglia.

In quintetto parte Cordinier, insieme a Pajola, Weems, Shengelia e Jaiteh. Proprio questi ultimi due iniziano la gara fatturando nel pitturato, mettendo in evidenza non solo il fisico ma anche la tecnica spalle a canestro dando un grande indizio sul piano partita preparato di coach Scariolo. 

Da registrare la “scavigliata” di Toko Shengelia nel secondo tempo, che ha costretto il lungo ex CSKA a sedersi in panchina e non far più rientro in campo: sembrerebbe essere solo a scopo precauzionale. Partita dal 100% dal campo (3/3 da 2 e 2/2 da 3)  12 punti con 3 rimbalzi e 12 di valutazione in appena 12 minuti.

Pesaro c’è e lotta

La VL alla vigilia poteva sembrare una vittima sacrificale, ma questa gara1 dimostra che Pesaro è arrivata ai playoff dopo 10 lunghi anni e non ha nessuna intenzione di uscire senza vendere cara la pelle.

Coach Banchi e di suoi hanno giocato una gara1 ai limiti della perfezione cercando di trarre vantaggio proprio in quell’aspetto mentale che stasera poteva premiarli. Ben quattro gli uomini in doppia cifra per la VL: Vee Sanford mattatore offensivo con 21 ed un clamoroso 5/6 dall’arco; Tyrique Jones non fa un passo indietro contro le torri bolognesi anzi: doppia doppia da 12 punti e 12 rimbalzi. Bene anche gli italiani Moretti e Tambone (rispettivamente 12 e 11 punti).

Equilibrio per tutta la gara, Bologna la vince all’ultimo minuto

Un approccio leggermente soft di Bologna giustifica solo in parte l’inaspettato equilibrio di questa partita. Belinelli ha dimostrato la sua classe segnando in momenti importanti (14 punti, 3/6 da 3). Pajola senza tentativi dal campo smazza 10 assist (massimo in carriera), le scelte di weems e i pick and roll offensivi di Jaiteh sono state le spezie di un finale giocato punto a punto. A Pesaro, dopo una gara ai limiti della perfezione, forse è mancato un pizzico l’esperienza di un Carlos Delfino da soli 3 punti in 30 minuti (1/9 al tiro).

Gara1 parla Virtus, ma forse questa serie potrebbe essere più lunga del previsto.

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