Settimana dopo settimana raccontiamo l’evoluzione del basket in Campania, tra Serie A1 e A2, con uno sguardo costante su Napoli, Scafati, Avellino, Battipaglia e Salerno.
Un punto di riferimento per seguire risultati, analisi tecniche, movimenti di mercato e momenti chiave della stagione, mantenendo l’attenzione su come le realtà campane si misurano nel panorama nazionale.
Serie A1
Guerri Napoli Basketball: colpo partenopeo in trasferta, sconfitta la Dinamo Sassari

Il primo quarto è equilibrato, si chiude con la Guerri avanti di 3 lunghezze (17-20). Sassari sorpassa gli azzurri in apertura del secondo periodo. Napoli risponde, trascinata dalle triple di Mitrou-Long e Flagg. L’equilibrio permane anche nella seconda frazione ma, all’intervallo, la squadra partenopea ha ancora il muso avanti di 2 (37-39). Nella ripresa, Napoli prova a strappare. Gli azzurri, che sfruttano al meglio la vivacità di El-Amin, si portano sul +7. Ma Sassari accorcia nel finale del terzo quarto, che si chiude con Gentile e compagni avanti di 4 (57-61). Nell’ultima frazione, El-Amin e Caruso rappresentano un valore aggiunto per i partenopei, mentre Mezzanotte prova a tenere a galla i sardi. Napoli vola sul +10, ma i padroni di casa non mollano. A poco più di 2 minuti dal termine si riportano sul -4. Finale convulso con tanti errori, ma Napoli resiste e porta a casa la vittoria per 78-84.
Il Napoli Basket centra un successo importantissimo in trasferta, vincendo sul campo della Dinamo Sassari. Gli uomini di coach Magro, orfani di Simms, vincono con una prestazione convincente e iniziano nel migliore dei modi il girone di ritorno.
O.ME.P.S. Battipaglia: sconfitta campana, la Geas espugna il PalaZauli

Partenza lanciata delle ospiti che, trascinate dalle giocate di Roumy e Moore, trovano l’immediato allungo (3-8). Le lombarde, lanciatissime, poco dopo toccano anche il +8 contro una Battipaglia che, in fase realizzativa, fa fatica a concretizzare. Le padrone di casa reagiscono e, grazie a Fokke e Cupido, recuperano terreno (8-13). Negli ultimi 2 minuti del primo quarto segna solo Conti, che consolida il vantaggio esterno. A fine frazione, Geas è avanti per 8-15. Ad inizio secondo quarto, Scott e Osazuwa ritoccano il massimo vantaggio delle lombarde (+11). La O.ME.P.S. prova a reagire, ma, più volenterosa che lucida, non riesce a recuperare il gap. Nella parte conclusiva del primo tempo avviene un bel confronto tra Peoples e Scott, mentre le biancoarancio, grazie a 4 punti consecutivi di Natabou, si fanno leggermente più vicine. All’intervallo lungo, le esterne sono sul +10 (18-28). Al rientro in campo, Moore e Roumy fanno volare Geas sul +17 (18-35). A questo parziale, Battipaglia reagisce con un controparziale di 9-0 che culmina con la tripla di Baldassarre. Le lombarde, però, non si lasciano destabilizzare e tornano immediatamente a sciorinare qualità. Grazie a Roumy, guadagnano nuovamente terreno (27-40). Nella seconda metà di un terzo periodo vivacissimo, le compagini viaggiano alla medesima velocità, sebbene siano ancora le viaggianti a farsi preferire. A fine quarto, Geas ha le mani sul match (36-52). Nonostante il corposo svantaggio, la O.ME.P.S. inizia l’ultimo quarto in maniera volitiva e, trascinata da Natabou, recupera qualcosa (40-54). Le lombarde, in ogni caso, restano al comando e, nel giro di poco più di un minuto, chiudono i conti andando sul +19. Negli ultimi minuti, Geas controlla e conquista un successo prezioso per 50-65.
Al PalaZauli arriva un successo autorevole per il Geas Basket che, in testa fin dalle prime battute, supera una volenterosa O.ME.P.S. Battipaglia.
Serie A2
Givova Scafati Basket: sesta vittoria consecutiva, travolta Ruvo di Puglia

Sin dalla palla a due, la differenza tra le due squadre è evidente. Scafati ha imposto immediatamente il proprio ritmo, correndo in transizione, muovendo bene la palla e trovando soluzioni pulite da ogni zona del campo. Ruvo ha provato a restare agganciata al match, ma ha faticato a contenere l’intensità dei padroni di casa nella metà campo difensiva. Il primo quarto si è chiuso con un eloquente 33-18, frutto di un attacco scafatese fluido e di una difesa capace di sporcare ogni linea di passaggio pugliese. Nel secondo periodo, la musica non è cambiata. L’ingresso di Bartoli, subito a segno con una tripla, ha dato ulteriore energia alla Givova, che ha continuato a macinare punti. Nonostante un tentativo di reazione di Ruvo, Scafati ha mantenuto sempre il controllo, gestendo bene i possessi e trovando contributi da tutti. All’intervallo lungo, il tabellone segna 59-42, un margine che rispecchia l’andamento della gara. La terza frazione è stata quella della definitiva spallata. Con i titolari in campo, Scafati ha alzato ulteriormente il livello, trasformando il match in un monologo. Il protagonista assoluto è Mascolo, autore di una prestazione da incorniciare. La Givova tocca anche il +38, arrivando sul 91-53, vantaggio che ha chiuso ogni discorso con 10 minuti d’anticipo. L’ultimo quarto è stato pura accademia. Con la gara ormai in cassaforte, Scafati ha gestito ritmi e rotazioni, mentre Ruvo ha provato a rendere meno pesante il passivo, trovando qualche buona iniziativa individuale ma senza impensierire i padroni di casa. Il punteggio finale recita 109-80, una perfetta fotografia della superiorità scafatese e della difficoltà dei pugliesi nel contenere una squadra in piena fiducia.
La Givova Scafati non sbaglia un colpo e supera senza difficoltà la Crifo Wines Ruvo di Puglia, conquistando la sua sesta vittoria consecutiva. Una partita mai realmente in discussione, dominata dagli uomini di coach Vitucci grazie a un approccio feroce, una difesa solida e una qualità offensiva che Ruvo ha potuto contenere solo a tratti. Per Ruvo si tratta di una partita con troppe ombre. Se non è mancata la volontà di lottare, è venuto meno l’apporto difensivo di alcuni uomini chiave. La Crifo Wines ha provato a contrastare la Givova ma la differenza di ritmo, fisicità e qualità è stata troppo ampia per sperare in un epilogo diverso. La Givova ora guarda con fiducia al prossimo impegno: mercoledì si va a Livorno per consolidare ambizioni e classifica.
Unicusano Avellino Basket: caduta in trasferta, Torino si impone sugli irpini

A sbloccare il primo quarto è un canestro di Cicchetti, per un avvio molto equilibrato. Il lungo deve però uscire subito per falli. A metà primo periodo, gli irpini sono avanti per 9-12. Il match non ha ritmo e fioccano gli errori ma, nel finale, Severini porta Torino sul +5 (17-12) con 5 punti consecutivi. Con un canestro di Tassone, i piemontesi allungano fino al +7 e chiudono avanti per 25-17. Torino riparte forte: con Cusin e Stazzonelli raggiunge il +13 (32-19). Jurkatamm e Lewis provano a ridurre il gap con un parziale di 5-0. Dopo il timeout, Schina e Tassone puniscono da tre e riportano Torino sul +11 (35-24). Il vantaggio cresce fino al +22 e poi al +24 (51-27), punteggio dell’intervallo. Torino continua a colpire dall’arco. Schina porta i suoi sul 56-30, poi Dell’Agnello risponde da tre. Torino mantiene sempre il controllo, mentre Avellino commette troppe palle perse. Un break di 6-0, firmato da Lewis e Grande, riporta gli irpini sul -17. Ma Torino chiude comunque avanti per 65-47. Avellino prova a ricucire, seppur tra molta confusione. Una tripla di Zerini e un canestro di Lewis danno fiducia. Con un lay-up di Mussini, gli irpini tornano sul -10 (67-57). Finale vibrante, ma Teague segna la tripla del 72-59, che spezza definitivamente il tentativo di rimonta. Torino vince per 80-67.
L’Unicusano Avellino Basket non riesce a trovare la vittoria sperata. Gli avellinesi hanno sofferto nella prima frazione (per colpa dei padroni di casa infallibili da fuori), per poi rientrare in partita attorno alla metà del terzo periodo, ma senza riuscire a completare la rimonta. Avellino ha tirato male da fuori e perso 15 palloni, di cui ben 11 nel primo tempo. Dati che pesano nell’economia del match. Mercoledì si torna nuovamente in campo per il turno infrasettimanale: la squadra di coach Di Carlo ospiterà la capolista Victoria Libertas Pesaro.
Salerno Basket ’92: esordio negativo per coach Di Lorenzo, la spunta la Selargius

La tripla di Ceccarelli e la bella azione di D’Angelo valgono il +4 per la Selargius (9-13) a 3.30 minuti dalla prima interruzione. Salerno si disunisce proprio lì, e non ritroverà più verve, bloccata da ansie e paure difficili da scacciare. Berrad firma il 9-18, Salerno pecca in avanti e subisce con facilità. Il primo quarto termina 11-22. Secondo quarto poco consistente per Pandori e compagne. Selargius è squadra certamente più attrezzata, ma non avrebbe bisogno dei troppi regali di Natale proposti da Salerno, cui sembra mancare la cattiveria agonistica per venir fuori da una situazione complicata. La tripla di Pupkeviciute riporta Salerno sul -18 sul finire del secondo periodo, poi le ospiti prendono definitivamente il largo e vanno all’intervallo lungo su un più che rassicurante 17-43. Partita, di fatto, già finita. Il terzo quarto è una formalità per le isolane (27-62), che controllano agevolmente fino al termine.
Non è positivo l’esordio bis di coach Di Lorenzo sulla panchina del Salerno Basket ’92, che avrà tanto da lavorare per cercare soluzioni alternative e raddrizzare una stagione compromessa. L’allenatore partenopeo ha preso in mano la squadra solo pochi giorni prima della partita persa per 41-70 contro la Nuova Icom San Salvatore Selargius. E attende anche rinforzi. Le granatine colano a picco al PalaSilvestri, con un risultato che non lascia spazio a dubbi. Restano inesorabilmente ultime in classifica, con soli 4 punti.

